Il
termine "pòlis" riporta alla mente quel mondo
greco, che grazie ai
viaggi ed alle ricerche dello storico Erodoto, è
giunto ai giorni nostri.
Esso
era costituito da una grande quantità di città-stato
autonome, nate tra
l’VIII ed il IV secolo a.C., che si diversificano
tra di loro.
Ad
Atene vigeva la democrazia, a
Corinto l'oligarchia, mentre la città-stato di Argo
venne interessata da un alternarsi di
governi democratici ed oligarchici, invece Sparta subì
pochi mutamenti.
In
tale periodo le pòlis erano governate da una fascia ristretta ed aristocratica che
creò non pochi
conflitti con i dèmos , (una nuova fascia di cittadini, i
quali, anche se esclusi dalle attività governative, avevano
sia supporti economici che attitudini per farne
parte).
Nascono
le prime cariche pubbliche come le magistrature, composte da
tre arconti e da sei tesmòteti , i legislatori, i
pacificatori o la gerusìa, l'appella, gli èfori nella
poleis spartana.
Quindi,
è per tale motivo che in questo spazio, denominato
Pòlis, si
ospitano altre figure, discendenti di quelle autorità,
sia persone giuridiche che rappresentanti istituzionali, che hanno
caratterizzato la storia della Città dello Stretto.
Tale ricerca scaturisce dalla consultazione di diversi documenti effettuati
da Gianni Aiello.