L'appuntamento ha visto la presenza
del prof. Giuseppe Caridi, docente universitario di Storia moderna presso la facoltà di
magistero dell'ateneo messinese e nella Facoltà di Lettere e quello
di Filosofia dell'Università
della Calabria, che ha svolto una dotta relazione sul tema "Aspetti economici e
sociali in Calabria durante il decennio francese" .
L'amministrazione dei
napoleonidi portò in Italia le esperienze
e le conseguenze della rivoluzione francese, tramutando il quadro
politico e sociale del nostro territorio, ancora ancorato ad un sistema
feudale.
Il punto di riferimento della nuova amministrazione fu l'imposta fondiaria ma
ben presto le continue spese militari e le proteste dei proprietari terrieri,
costrinsero
Gioacchino Murat a mettere da parte il sistema indirizzato alla
politica della contribuzione fondiaria, come indice di unica imposta diretta.
Altre riforme furono quelle relative all'abolizione della feudalità,
infatti in un rapporto epistolare con il ministro dell'interno Zurlo Murat ebbe
a riportare «Il
più grande beneficio del mio regno sarà senza dubbio l'abolizione
assoluta della feudalità»:
essa era stata introdotta dai Normanni otto secoli prima !
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14.10.1996
14.10.1996
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La Commissione per la
eversione della feudalità venne sciolta il 23 agosto 1810 ed i suoi compiti
vennero demandati ai tribunali ordinari per le controversie e le liti. Nella
nostra regione vennero abolite le tasse sulle estensioni di terreno
possedute alternativamente da più proprietari, conosciute anche come "terre
corse"
.
Venne realizzata la
"statistica murattiana" , strumento valido per monitorare la realtà
del Regno e quindi conoscere le condizioni e le esigenze della
popolazione.
Introdotto un nuovo sistema di catasto che rimane in vigore dopo l'unità di
Italia, la ripartizione delle terre demaniali, i maggioraschi,leggi riguardanti
l'agricoltura, provvedimenti protettivi delle industrie (come il risanamento
della Mongiana), leggi in favore dell'istruzione pubblica (a Reggio concesse nel
luglio del 1810 una scuola secondaria e una per le fanciulle), la pubblica
beneficienza e l'attuazione di diverse opere
pubbliche come la la grande strada
di Calabria che venne costruita dal genio militare o la bonifica di diverse zone
paludose gravitanti nell'area della Piana di Gioia Tauro,
a
causa del terremoto del 1783 .
Questo periodo è caratterizzato
da profonde innovazioni istituzionali che consentono al mezzogiorno di
partecipare al più ampio processo di modernizzazione delle strutture politiche
e sociali, che si erano diffuse in Europa con l'avanzare della politica
napoleonica .
Dopo la relazione del prof.
Caridi , il responsabile del centro studi organizzatore ha parlato di un'antica ballata
popolare dell'800 che rievoca gli ultimi giorni di Gioacchino Murat a Pizzo .