22.08.2001

 
 

                                             

 
 

21 - 23 agosto

     

 

 

Ritorna  in riva allo Stretto la nuova edizione del festival che ha avuto nella prima giornata il primo evento speciale realizzato da Antonio Melasi e Raffaele Francesco Petrone.

Il lavoro in questione ha come titolo:

“Reggio Calabria : Il museo nazionale della Magna Grecia itinerario guidato nel nostro passato”  realizzato per la televisione in collaborazione con la trasmissione di ReggioTV  “TAM-TAM” rotocalco settimanale di cultura, arte, spettacolo a  cura di Anna Briante. 

Il documentario è una dimostrazione di autentico legame affettuoso, che lega  gli autori alla città di Reggio, non solo nel filmare reperti ma anche l’addentrarsi al passato ed alle radici.

Il video presentato in versione ridotto, rispetto a quello televisivo,rappresenta  una sorta di viaggio itinerante nel retroterra storico culturale di Reggio Calabria, grazie alla visita guidata all'interno delle varie sezioni del museo in compagnia di operatori didattici  che hanno illustrato i reperti esposti.

Il finale è caratterizzato da un’esplosione di inquadrature  suggestive di immagini subacquee girate nel Mediterraneo culla di antichissime civiltà.

 

 

PROGRAMMA

SECONDA EDIZIONE

 

 

 

TITOLO

 
 

REGISTA

 

 

Reggio Calabria: Il museo ...

Terzio Novembris Die Mercurio

Santa Teresa Riva ...

La trasparenza dell'olio ...

PENTEDATTILO  forme ...

La sacralità delle immagini

Trent'anni dopo

 

Melasi - Petrone

Gianni Aiello

Gaetano Labate

Gaetano Labate

Gaetano Labate

Gaetano Labate

Gaetano Labate

 

Gianni Aiello ha presentato “Terzio Novembris Die Mercurio” : usando una titolazione che nello stesso tempo ha si volgarizzato ma  attualizzato la  lingua latina.
 

In pochi minuti ha concentrato tra presente e passato fatti e personaggi relativi al periodo delle incursione piratesche nell'Area dello Stretto e nel contempo la figura di Carlo V e del corteo storico che si tiene nel periodo estivo nella città di Seminara . 

Gaetano Labate ha presentato un insieme di lavori dai temi più svariati, come

“Santa Teresa Riva e la poesia di Mario Luzi” dedicato all’itinerario poetico del letterato toscano “La trasparenza dell’olio nei colori della ceramica” ha dato risalto ad un prodotto e ad un’area geografica del meridione della penisola e promovendo il prodotto oleario attraverso, l’arte della ceramica. 

Si continua con “PENTEDATTILO Forme ed immagini tra storia e leggenda” dove artisti egiziani insieme ad altri locali fanno rivivere con le loro opere il piccolo centro dello jonio reggino. 

Del tutto religioso è stato il corto “La sacralità delle immagini”  che rivive a Bagnara Calabra in uno stage tenuto dal  maestro greco Costantino Constantatos. 

Questi lavori sono stati organizzati al Centro di Programmazione Culturale Mediterranea di Reggio Calabria. 

Mentre in “Trent’anni dopo”  sono stati raccontati, dalla viva voce del giornalista della RAI, Luciano Lombardi, i tragici eventi di un’intera città del meridione d’Italia che scese in piazza negli anni settanta.

 

 

PROGRAMMA

SECONDA EDIZIONE

 

 

 

TITOLO

 
 

REGISTA

 

 

La storia di Reggio ...

 

Gaetano Labate

 

In circa novanta minuti l’autore reggino racconta attraverso suggestive immagini, che si muovono tra storia e leggenda, la storia della Città dello stretto, commentate dalle splendida voce di Claudio Capone, protagonista di diversi documentari televisivi.                                             

Il documentario rappresenta un lavoro originale  ed entusiasmante che ripercorre tremila anni di storia della città con una tecnica narrativa che affianca le memorie degli archivi a capitoli interamente sceneggiati, come l’inquisizione di Tommaso Campanella e l’assalto dei Turchi.      

"La storia di  Reggio mai raccontata dalla fondazione al terzo millennio" ha partecipato al festival internazionale dl documentario artistico di Milano.

 

 

PROGRAMMA

SECONDA EDIZIONE

 

 

 

TITOLO

 
 

REGISTA

 

 

Il piccolo intruso

Il tempo della danza

Fine

Regola 3Mila

Trilogia #1#2#3

1971 - 2001

Perfetto

 

Luciano Pensabene

Luciano Pensabene

Luciano Pensabene

Riccardo Rossi

Riccardo Rossi

Riccardo Rossi

Riccardo Rossi

Cercasi ROSSI disperatamente

L'uomo dei topi

I quattro Antò

Taglio Finale

L'ultima città

ROMA

oggidomani

 

Riccardo Rossi

Vincenzo Caiazzo

Istit. Stat. d'Arte - Pescara

Savorelli - Tortoriello

Federica Vicino

Gaetano Labate

 Moio -  Lo Iacono

My Wife

Colli Partenopei  ...

 

 Moio -  Lo Iacono

Giuseppe De Chiara

 

La serata conclusiva ha allietato i presenti con prodotti inerenti tematiche attuali, storia recente, mode odierne e miti del passato, problemi familiari ed aspetti del sociale come i  prodotti di Luciano Pensabene, come la gelosia che scatta in un adolescente al momento dell''adozione, da parte dei genitori adottivi, di un bambino della Bielorussia ne “Il piccolo intruso” .

Ne “Il Tempo della Danza”  scattano le velleità borghesi di una madre che impone alla piccola figlia un modello di vita che, anche grazie all’assenza del padre, la bimba è costretta a vivere.

Tra il noir e lo psicologico le sequenze di “Fine” dove una donna viene trova morta sulla riva di un ruscello grazie al supporto di una lettera disperata accanto al telefono da un uomo. 

 

Uno sguardo alla filosofia dei padri della beat-generation viene dato dalla regista   Federica Vicino ne "L'ultima città" che rappresenta un contenitore di messaggi relativi alla scuola di pensiero sopra indicata.

La programmazione visiva prosegue con il trailer, realizzato dall'Istituto Statale d'Arte di Pescara con “I Quattro Antò” che trae  ispirazione da un lavoro della scrittrice Silvia Balestra, la quale a mezzo del suo libro descrive le vicende di quattro ragazzi abruzzesi degli anni sessanta, dove l’unico modo di allacciare “relazioni” era quello di recarsi nelle giostre estive.

 

Durante la manifestazione vengono proiettati una serie di lavori realizzati da Riccardo Rossi, il quale ha modo nei cinque corti realizzati di esprimere diversi concetti, raccontare storie e personaggi variegati, mostrando così le sue doti tecniche

relative ad inquadrature, fotografia, trame, tra l'altro in uno dei suoi lavori vi sono dei perfetti sosia del mondo del cinema hollywoodiano.

I lavori realizzati da Riccardo Rossi, tutti dinamici, partecipanti all'odierna edizione sono nell'ordine:

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"Regola 3Mila";

bullet

"Trilogia #1#2#3";

bullet

"1971-2001!;

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"Perfetto";

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"Cercasi ROSSI disperatamente".

Il lavoro del napoletano Giuseppe De Chiara prende spunto da una nota trasmissione televisiva e ne fa una parodia   dal titolo “Colli Partenopei (Ciao, Michele)”.  

Gradito ritorno del duo forlivese Edoardo Savorelli e Gianluca Tortoriello che con “Taglio Finale” che contiene elementi sociali sempre attuali quali crisi di identità familiare, caduta dei rapporti interpersonali attitudini che gli autori romagnoli mescolano con il filone splatter come alcune scene finali o quelle noir che interessano il lavoro.

 

Il corto di Vincenzo Caiazzo trae ispirazione dalla storia di un paziente dello psicanalista Segmund Freud .

E da tali patologie nasce "L'uomo dei topi", dove l'autore riadatta la storia

negli anni settanta concentrando quindi l'attenzione delle telecamere su un ex ufficiale nazista attanagliato da ossessioni, fobie, allucinazioni, scaturite dai rimorsi per una vita fatta di crudeltà ed omicidi.

 

 

 

 

 

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