Si è svolta nella giornata di lunedì 12 maggio la conversazione, organizzata dal Circolo Culturale “L’Agorà”, sul tema “La storia del caffè”. Il nuovo appuntamento, predisposto dall’associazione reggina, ha registrato la presenza del Vice presidente del Circolo Culturale “L’Agorà” Antonino Megali. Nel corso dell’incontro è stato analizzato l’affascinante percorso della bevanda più consumata e apprezzata nel mondo. L’inizio della storia del caffè ha origini incerte. Risale al Medioevo e molto probabilmente la si può collocare tra il X e il XV secolo. L’inizio della storia del caffè ha origini incerte. Risale al Medioevo e molto probabilmente la si può collocare tra il X e il XV secolo. La prima prova valida dell’esistenza di una caffetteria, e dunque del caffè consumato come bevanda, risale infatti al XV secolo, in uso tra i monaci sufi dell’attuale Yemen. Il caffè divenne una bevanda diffusa in Arabia già nel XV secolo, con il commercio che si espanse a Costantinopoli e oltre, raggiungendo l'Europa nel Seicento. In città come Venezia, dove il caffè arrivava dal mondo arabo, iniziarono a nascere i primi caffè pubblici, che divennero luoghi di incontro per letterati e intellettuali. Il vero boom del caffè, però, avvenne nel XVII e XVIII secolo. Le prime notizie giungono nel vecchio Continente grazie agli studi e del medico e botanico tedesco Léonard Rauwolf nel 1583 ed alla pubblicazione del medico e botanico italiano Prospero Alpini nel 1592 con il libro “De Plantis Aegypti” in cui parla delle piante ed erbe comunemente utilizzate nella terapeutica egiziana. Una di queste piante è chiamata “bun” (o buna), con i cui semi tostati si preparava una bevanda scura, molto usata in Egitto, detta “caova”: si trattava del caffè. Il caffè divenne una bevanda diffusa in Arabia già nel XV secolo, con il commercio che si espanse a Costantinopoli e oltre, raggiungendo l'Europa nel Seicento. In città come Venezia, dove il caffè arrivava dal mondo arabo, iniziarono a nascere i primi caffè pubblici, che divennero luoghi di incontro per letterati e intellettuali. Il vero boom del caffè, però, avvenne nel XVII e XVIII secolo. Nell’arco di tempo che collocato tra il 1800 ed il secolo successivo, tale bevanda inizia a trovare posto nelle preferenze della popolazione italiana di tutte le classi sociali. A Torino nel 1884, in seguito all’invenzione della macchina per produrlo, brevettata da Angelo Moriondo nasce il Caffè Istantaneo, da non confondere con il Caffè Espresso, nato invece nel 1902, a Milano, grazie all’ingegnere Luigi Bezzera che inventa una macchina capace di sfruttare l’alta pressione per filtrare il macinato.  Alfonso Bialetti, invece, nel 1933 inventa la Moka, prodotto di design italiano famoso in tutto il mondo ed esposto nella collezione permanente del Triennale Design Museum di Milano ed al Mo.MA. di New York.

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12 maggio 2025
la conferenza