Anche per l’anno 2025, il Circolo Culturale “L’Agorà” ha rivolto, come da indirizzi statutari, l’attenzione ad una serie di iniziative relative alla figura del reggino Francesco Antonio Lascala, una delle 85 persone che trovarono la morte a causa di un attentato di chiara matrice terrorista. Il Circolo Culturale “L’Agorà”, senza secondi fini, vuole ricordare tale figura, anche se purtroppo dimenticata nella memoria, da parte delle istituzioni locali che dovrebbero avere il preciso dovere di trasferire alle future generazioni la memoria di un crimine tanto efferato. A tal fine piace ricordare che venne inoltrata da parte del sodalizio reggino una richiesta di intitolazione di luogo pubblico al Comune di Reggio Calabria, proposta acquisita d’ufficio al prot. 125802 del 6 agosto 2018 – indirizzata al sindaco, al segretario generale, al presidente della Commissione Toponomastica, al presidente del Consiglio. A distanza di sette anni il Circolo Culturale “L’Agorà” non ha ricevuto nessuna risposta in tal senso.    Il Circolo Culturale “L’Agorà”, vuole ricordare la figura del concittadino vittima del terrorismo, anche se purtroppo dimenticato nella memoria, da parte delle istituzioni locali che dovrebbero avere il preciso dovere di trasferire alle future generazioni la memoria di un crimine tanto efferato. Ogni anno, a far data dal 1981, a Bologna, la giornata del 2 agosto diventa meta obbligatoria di un incontro della memoria. A tale appuntamento si riscontra per un discorso di coscienza civica, di solidarietà nei confronti di quella Città, nel rispetto di quei morti, di quei feriti, dei parenti degli stessi, la presenza di gonfaloni di diversi enti locali della Repubblica italiana. A Reggio Calabria, la memoria di Francesco Antonio Lascala resta purtroppo dimenticata dalle istituzioni locali. Nessun gonfalone ufficiale è mai stato presente alle commemorazioni a Bologna, e nessun segno tangibile di solidarietà o riconoscimento è stato mostrato, nemmeno nel 2025, a 45 anni dalla tragedia. Quale sarebbe il senso della nota pubblicata sul sito dell’Anci il 2 agosto 2016, a firma dell’attuale Sindaco di Reggio Calabria (Giuseppe Falcomatà), il quale menziona “verità e giustizia per i familiari e per le vittime della strage di Bologna del 2 agosto 1980”? Il Circolo Culturale “L’Agorà”, oltre a rendersi autore di diverse iniziative rivolte al ricordo della figura di Antonio Francesco Lascala, recentemente ha indirizzato una PEC alla Segretaria della Commissione Toponomastica del Comune di Reggio Calabria, utilizzando gli indirizzi telematici presenti sul portale ufficiale dell’Ente, chiedendo nella stessa, in considerazione anche del tempo trascorso dalla richiesta di sette anni fa, di essere notiziato circa le eventuali decisioni assunte in merito da parte della Commissione Topononastica alla quale la presente è diretta. Anche in questo caso nessuna risposta! Nonostante tale assordante silenzio, il Circolo Culturale “L’Agorà” continua il suo percorso rivolto alla memoria storica ed al ricordo del suo concittadino, dimenticato dalle istituzioni locali. Nella mattinata di sabato 27 settembre, nonostante il tempo inclemente, si è svolta una semplice ma toccante manifestazione di alto significato sia morale che culturale, a riguardo un momento di ricordo per Francesco Antonio Lascala, vittima della strage di Bologna del 2 agosto 1980. Nel corso della manifestazione, organizzata dal Circolo Culturale “L’Agorà”, sono state analizzate le varie iniziative organizzate a tal riguardo, tra le quali la proposta ufficiale del 2018 inoltrata al Comune di Reggio Calabria. La conversazione si è svolta lungo la scalinata di collegamento tra la via Argine Destro Calopinace ed il viale Galileo Galilei, luogo già indicata dal sodalizio culturale reggino come area dedicata a Francesco Antonio Lascala. Le motivazioni di tale scelta traggono spunto sia dal luogo di residenza della famiglia Lascala ed il luogo di lavoro di Francesco Antonio Lascala, percorso che quotidianamente lo stesso percorreva per recarsi alla stazione centrale di Reggio Calabria, dove svolgeva le mansioni di centralinista. Quindi tale location rappresenta la giusta porta tra la sua abitazione e il proprio ufficio. Queste sono alcune delle cifre che sono state oggetto di analisi da parte di Gianni Aiello, presidente del Circolo Culturale “L’Agorà”, il quale nel corso del suo breve ma incisivo intervento ha ricordato anche le varie iniziative su Francesco Antonio Lascala. La commemorazione è stata salutata dal lancio di centinaia di palloncini bianchi che sono stati liberati dai presenti.

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