
“Lajos Kossuth e Giuseppe Mazzini” è il titolo della conversazione organizzata dal Circolo Culturale “L’Agorà”,in collaborazione con il Centro studi italo-ungherese “Árpád” di Reggio Calabria. Per la valenza e dell’alto significato storico-culturale, l’incontro ha ricevuto per tali motivazioni, l’Alto Patrocinio dell'Ambasciata di Ungheria. Il programma è caratterizzato dagli interventi del Primo Consigliere Dott. Zoltán Adány della Ambasciata di Ungheria, di Pietro Finelli (Direttore “Domus Mazziniana” Pisa); Gianni Aiello (Presidente Circolo Culturale “L’Agorà”) ed Antonino Megali (Vice presidente del sodalizio organizzatore). Diversi sono stati i momenti di riflessione e di analisi su tali figure e sul contesto in cui vissero ed operarono: da quello diplomatico, storico, a quello inerente gli aspetti filatelici. Kossuth e Mazzini sono due figure chiave del risorgimento europeo, noti per essere patrioti repubblicani e democratici che hanno lottato per l'indipendenza nazionale e l'unificazione dei rispettivi Paesi, Italia e Ungheria. Entrambi furono esiliati per le loro attività politiche e furono stretti alleati, lavorando insieme per promuovere ideali democratici attraverso il Comitato democratico europeo fondato a Londra insieme a Alexandre-Auguste Ledru-Rollin. L’Europa di Lajos Kossuth e Giuseppe Mazzini era concepita come una rete di nazioni libere e indipendenti, unite da valori democratici e repubblicani, in cui i popoli si liberassero dall’assolutismo e dai poteri stranieri. La manifestazione, come evidenziato nel testo epistolare da parte del Primo Consigliere Dott. ZoltánAdány della Ambasciata di Ungheria, inviato alle due co-associazioni reggine, rappresenta un autorevole contributo alla promozione del dialogo interculturale e offrirà spunti e riflessioni molto interessanti su un periodo storico di grande fermento e di profonde trasformazioni politiche, sociali e culturali. Un filo rosso collega vari territori del continente Europeo, intrecci con riferimenti storici tra Calabria, Genova, Pisa, Londra, il territorio ungherese e le figure di Lajos Kossuth e Giuseppe Mazzini. I moti mazziniani in Calabria si concentrarono soprattutto nel 1847, i moti di Reggio Calabria e Gerace anticiparono i moti europei del 1848. Reggio si sollevò il 2 settembre, ma la rivolta fu duramente repressa dalle truppe borboniche. Dopo le dure azioni repressive che si registrarono nella Città dello Stretto, la rivolta si estese a Gerace, dove patrioti come Michele Bello e altri vennero catturati e fucilati, simbolo della resistenza calabrese. I rapporti di Mazzini con la Calabria furono profondi a livello ideologico, con la regione che rappresentava un terreno fertile per le idee mazziniane di unità e repubblica, ispirando moti insurrezionali e la diffusione della Giovine Italia, nonostante i ripetuti fallimenti e le repressioni che costrinsero Mazzini all'esilio, con i calabresi che parteciparono attivamente ai moti del 1848 e alle successive lotte per l'Unità nazionale. Giuseppe Mazzini e Benedetto Musolino sono due figure del Risorgimento italiano, legate da un rapporto complesso: Giuseppe Mazzini è il grande ideologo repubblicano, profeta dell'unità nazionale tramite insurrezione popolare e ideali democratici, mentre Benedetto Musolino fu un patriota meridionale, inizialmente vicino a Mazzini ma critico verso la sua strategia, che divenne un punto di riferimento per la democrazia del Sud e che, postumo, scrisse un'opera che analizzava criticamente il mazzinianesimo, pur riconoscendo i meriti di Mazzini, soprattutto in ambito meridionale. Giuseppe Mazzini fondò la Giovine Europa nel 1834, un'organizzazione sovranazionale che univa movimenti simili come la Giovine Italia, la Giovine Polonia e la Giovine Germania, con l'obiettivo di una rivoluzione popolare europea. L'idea era quella di un'alleanza di popoli fratelli che avrebbero dato vita a repubbliche democratiche. Il magiaro Lajos Kossuth era impegnato nella lotta per l'indipendenza dell'Ungheria dall'Impero Asburgico, una lotta che si inseriva nella cornice più ampia di un rinnovamento nazionale europeo. Nel 1841 Lajos Kossuth fondò il Pesti Hirlap, mentre nel 1847 venne eletto deputato rappresentando il Comitato di Pest e nello stesso anno, insieme ad una delegazione, si recò a Vienna, dove venne concessa la costituzione di un ministero e la cui assemblea portò all’ordine del giorno una serie di leggi, conosciute anche come le leggi del 1848, fra le quali si registrano l'annessione della Transilvania e della Croazia, l'introduzione della lingua ungherese come lingua ufficiale. Lajos Kossuth guidò l’ala democratica-radicale dei nazionalisti ungheresi che attuò l'indipendenza dell'Ungheria dall'Impero austriaco durante i moti del 1848 e che durò fino all'agosto del 1849.

Szávai János: A létezés titokzatos magja in Kortárs-Irodalmi és kritikai folyóirat, 2004;
Rónay László: Márai Sándor; Korona, Budapest 1998;
Márai Sándor: A szerelem három arca/A gyertyák csonkig égnek, Eszter hagyatéka, Válás Budán, Helikon, Budapest 2005.
(1) Sàndor Màrai, "Le braci", Adelphi, 2008, pagina 117;
(2) Sàndor Màrai, "Divorzio a Buda", Adelphi, 2007, pagina 82;
(3) Sàndor Màrai, "Terra, terra ! ...", Adelphi, 2005, pagina 56;
(4) Sàndor Màrai, "Diari", Adelphi, 2005, pagina 56;
