l’amministratore a ragionare meglio sullo stato
delle cose ed a trovare le soluzioni più idonee per fare migliorare e
costruire una società moderna e sempre all’avanguardia.
L’errore e di chi non sa valorizzare le associazioni del
volontariato e che non ha saputo apprezzare il loro operato.
Per raggiungere determinare obiettivi non è sufficiente il
sacrificio del singolo ma una sincronia maggiore tra tutte le forze
.»
E
questo della struttura che dovrebbe nascere in città è un dato indicativo
molto importante vista l'assenza
di adeguati centri con funzioni socio-riabilitative.
La parola è passata poi all’assessore alle politiche
sociali del Comune di Reggio Calabria Gianni Pensabene che ha esordito
parlando del ritardo della legge quadro 228 sull’assistenza in Italia che
è arrivata 110 anni dopo la legge Crispi del 1890.
Per Gianni Pensabene la
solidarietà è rappresentata da quei gesti continui che pongono al centro
di tutto le
piccole conquiste che i disabili riescono a raggiungere con
l’attenzione umana che gli viene rivolta.
«Oggi le città non possono fare a meno della
solidarietà perché le conquiste fatte da Demetrio Crucitti sono frutto di
anni di lavoro fatti con molta pazienza ed umanità nei confronti di chi è
stato sfortunato ma nonostante ciò ha una propria sensibilità .
Le amministrazioni devono creare delle sinergie con le
associazioni che operano nel settore.»
L’assessore Pensabene ha parlato della negligenza
dell’USL a riguardo la sterilizzazione dei randagi e che
l’Amministrazione Comunale a tal proposito attuerà un bando di gara e chi
si aggiudicherà con l’offerta più bassa gli verrà affidata la
sterilizzazione dei randagi che vivono in
città e questo sarà una
vergogna per l’USL che non interviene.
Ha proseguito
l'assessore comunale sull’operato della Regione
Calabria che ha un bilancio annuale di 20milia miliardi e che per la sanità
spende ogni anno 4mila miliardi e per le politiche sociali ha proposto 52
miliardi e nonostante alcuni emendamenti sono stati raggiunti 54 miliardi e
questi dati sono scandalosi per chiunque sia ed è opportuno che queste cose
si sappiano e che ci sia un’inversione di tendenza.
«Io credo – ha concluso l’assessore Gianni
Pensabene -
che ci deve essere
una maturazione nelle istituzioni e nelle associazioni preposte al
ramo.»
Le altre
problematiche che devono essere poste all'attenzione delle future scelte di
politica sociale sono relative alla tutela dei bisogni socio-assistenziali,
alla piena attuazione del diritto allo studio e alla partecipazione alla
vita sociale, nelle sue diverse forme ed espressioni.
Sono problematiche che possono trovare adeguate risposte a livello
normativo, nelle scelte programmatiche a livello regionale e nella
organizzazione territoriale dei servizi per l'infanzia.
Si tratta di
rendere visibile ed operativo un sistema integrato di servizi territoriali
che, coinvolgendo anche tutte le eventuali risorse del privato-sociale,
dell'associazionismo, del volontariato, delle reti informali di auto-aiuto,
sia in grado di offrire un ampio ventaglio di interventi e di supporti per
la condizione infantile, in particolare per quella più soggetta a rischi di
emarginazione, e sia in grado anche di promuovere e sostenere una cultura
permanente del rispetto dei diritti civili e della solidarietà.