28.02.2008

 

 

Si ritorna a parlare di ambiente con il chiaro intento di sollecitare l'attenzione su tale problema e nella fattispecie sull'argomento oggetto della giornata di studio organizzato dal Circolo Culturale L'Agorà, da sempre attento anche a tali tematiche. 

Il sodalizio culturale reggino ha inteso organizzare la manifestazione su indicata in oggetto inserendola all'interno dell'edizione 2008 dei "Pomeriggi Culturali" .

Il  motivo di questa relazione è stato quello di suscitare un certo interesse da parte  del pubblico per le risorse  idrotermali  della provincia di Reggio Calabria . 

Nel territorio di Palizzi Superiore (provincia di Reggio Calabria)  sono state effettuate in data 17 febbraio dell'anno in corso  delle misurazioni mediante lo strumento conduttivimetro che ha  rilevato  i parametri chimico fisici della  sorgente  solforosa  che era già stata  osservata  in data otto maggio del 2000.

I risultati scaturiti da queste verifiche  , hanno  indicato  che le temperature delle acque  (vadose)  risentono del calore  dell’ambiente esterno ; infatti  nel periodo primaverile , esse  raggiungevano la temperatura alla sorgente di 16, 5° C , mentre nel recente periodo invernale ,  la temperatura e ‘ stata  di 6 ° C .

Per quanto riguarda invece  il residuo fisso dei Sali disciolti  nella soluzione  ,  il  loro valore è piuttosto costante  (da  230 a 250 mg/l) ed indica che  queste acque  sono  risultate secondo le indicazioni della classifica   chimica di “ Marotta e Sica”  acque  medio – minerali  con residuo fisso (a 180° C )  non superiore  a 0,2  e inferiore a 1 per mille .  

 

In senso più generale le osservazioni del campo delle ricerche idrogeologiche nella provincia di Reggio Calabria  conducono al risultato secondo cui esso  è  estremamente variabile  e che dipende dalla risposta delle ricerche idrogeologiche nella

provincia di Reggio Calabria  conducono al risultato secondo cui esso  è  estremamente variabile  e che  dipende dalla risposta naturale dei terreni calabresi ad una serie di sollecitazioni macro e microsismiche  degli strati dei terreni  (argillosi – rocciosi – sabbiosi) che si deformano e che tuttora sono in stato di tensione continua , generando dei campi acquiferi  e gassosi .   

Per quanto riguarda poi   il  problema del calore endogeno è interessante dire che l’energia terrestre si può mettere in relazione con il calore endogeno “gradiente geotermico normale“  ;  è noto che l’aumento del calore interno  nel terreno è di 3° C  per ogni  100 metri di profondità .

Nella nostra regione esistono numerosissime sorgenti aeree e submarine  ( acque dolci , salmastre , salse )   ad esempio , che rappresentano in un certo senso  una identità geologica peculiare , dell’estremo sud appenninico ed italiano  .

Le enormi forze in gioco , vedasi la spinta NO – SE del continente africano contro la zolla europea ed asiatica , hanno fatto inarcare  il sud estremo della penisola italiana , determinando lo sconvolgimento della circolazione idrica mediamente profonda   >  150 m  e  profonda  >  300  m .

A causa di queste intense sollecitazioni , scontro di zolle litosferiche , sono stati accesi dei punti caldi  “ hot spot” nell’area mediterranea , vedi arco insulare delle isole eolie  e più a NO  area dei campi flegrei , per esempio .

La fase idromagmatica ,  in generale indica come le falde idriche  di superficie , al contatto con i magmi  incandescenti vaporizzano  esercitando azione esplosiva all‘ interno  dei condotti  o  crateri vulcanici . 

Le acque meteoriche quindi , hanno riempito le parti permeabili in profondità , fino al substrato creando così dei serbatoi idrici naturali ipogei .

 

 

 

In natura  , tutte le acque contengono una certa quantità di  sostanze minerali  sotto forma di Sali  con gas disciolti in soluzione  , dunque possono essere chiamate minerali .

In genere si dà il nome di acque minerali alle acque i cui costituenti sono utili per la salute , esercitando un’azione fisiologica speciale    sull‘organismo umano .

 

Le proprietà terapeutiche provengono dalla loro mineralizzazione, dalla presenza di gas e principi specifici, come ad esempio: ferro, arsenico, radio,

bromo , iodio , ecc . 

A seconda della temperatura , le acque minerali possono essere classificate : fredde (temperatura  , inferiore a 20° C ) ,  tiepide  (da 20  a 37 °  C ) ;  calde  (da 31 a 42 °C) .  

Le acque sotterranee contengono diversi elementi chimici in quantità infinitesima , per la maggior parte .

 

I componenti principali sono gli ioni cloro , zolfo , Na , Ca , Mg , Fe  , Mn ; ma anche dei gas C02  e  raramente H2S .

Le diverse combinazioni di questi elementi determinano le principali proprietà dell’acqua , la sua alcalinità , salinità , la sua durezza .

La quantità di materia disciolta nelle acque naturali , dalle acque distillate a quelle sature di Sali, è chiamata mineralizzazione V.Vernadski  ha suddiviso tutte le acque maturali in quattro grandi classi :

 

A – Acque dolci a mineralizzazione globale  (Sali inferiori a 1 g/l) ;

B – acque debolmente salate a mineralizzazione globale (da 1 a 10 g/l) ;

C – acque salate a mineralizzazione globale da 10 a 50 g/l

Ø   D – ACQUE molto mineralizzate , da 50 a 300 g/l .

In base a tale classifica si utilizzano le acque dolci la cui mineralizzazione è inferiore a 1 g /l .

Così , una forte concentrazione di ioni Na e Cl da a l’acqua un gusto salato ,  cosi una grande concentrazione di ioni Na e HCO3  conferisce delle proprietà alcaline .

Se osserviamo la ripartizione delle sorgenti minerali , vediamo che esse sono in genere particolarmente numerose nelle regioni di montagne giovani formatisi soprattutto durante l’era terziaria e in parte quaternaria e dove i movimenti tettonici si fanno ancora sentire . 

Esempi fratture rocciose .

 

   CONCLUSIONI .

 

Ø    E’ IMPORTANTE  DIRE CHE  ESISTONO MOLTE RISORSE  TERMALI NELLA PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA .

 

ESSE PURTROPPO SONO VARIAMENTE DISPERSE A CAUSA DELLA NATURA IDROGEOLOGICA DEI TERRENI E DELL’INTENSA ATTIVITA’ SISMICA  POTENZIALE .

 

LE INTENSE AZIONI OROGENETICHE  TENGONO IN TENSIONE L’ARCO ESTREMO INSULARE , CHE RISPONDE IN VARIO MODO ALLE TENSIONI ATTRAVERSO  INTENSE FRATTURAZIONI.

 

Ø  CON  LA RISALITA ALLA SUPERFICIE DEI  MAGMI E GAS  CHE   INFLUISCONO SULLE FALDE  IDRICHE , DI MEDIA ED ELEVATA PROFONDITA’ .

 

 

 
 
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