Dopo
alcuni appelli, tra cui quello de L'Agorà che invitava sia le varie persone
impegnate nel sociale, i gruppi di volontariato
foto di
Adriana Sapone
a volere sostenere la civile
"protesta"
del signor Pasquale Gallo, sia la cittadinanza reggina a
riscoprire gli antichi valori che l'hanno sempre contraddistinta nella comunanza
di propositi e di sentimenti e quindi porre fine all'attitudine di
"guardare solo ed esclusivamente ai propri interessi" , soltanto in 39
hanno partecipato ieri mattina da Piazza
De Nava a Piazza Italia, al corteo di solidarietà in favore di Pasquale Gallo,
disabile trentanovenne di Gioia Tauro, incatenatosi il 5 maggio scorso, davanti
alla Prefettura della città dello Stretto, che per 31 giorni ha protestato per
rivendicare un posto di lavoro che non ha mai avuto.
Il corteo, aperto dai
giovani del circolo culturale L'Agorà, ha registrato la partecipazione, oltre
del sindaco Alessio, che ha indossato la fascia tricolore, del senatore Renato Meduri, dell'Associazione Cattolica Culturale Italiana
Radioperatori, del
Comitato di Lotta Giovani Reggini e di altri liberi cittadini per un totale di
trentanove
persone.
«COSA C'É dietro l'isolamento in cui sono stati lasciati
"39" liberi cittadini che il 5 giugno hanno manifestato pacificamente
e dignitosamente a favore di Pasquale Gallo»- si chiede il cittadino
Giuseppe Furfari, che ha partecipato alla manifestazione, aderendo
così
ad una battaglia di
democrazia e di riscatto sociale,
che pone serie riflessioni per
tutti.