CANTI D'ESILIO

 

27.01.2000

 

Il libro di poesie del poeta italo-francese Demetrio Trunfio è stato introdotto da Orlando Sorgonà che ha tratteggiato l'operato del  poeta ai presenti.

 

 

Demetrio Trunfio proviene da Grenoble in Francia ma è nato a Mosorrofa (area collinare di Reggio Calabria), ha pubblicato tre libri di versi in francese ed ha pronto un romanzo, lavora nel campo dell'educazione specializzata.                      

Poi è toccato a Gianfranco Cordì, responsabile della sezione "cinema" del sodalizio reggino che ha introdotto la figura del Trunfio rifacendosi al concetto di "esilio", concetto ricorrente lungo l'arco di tutto il libro in questione.

    Tale concetto è stato visto dal Cordì, come duplice: si è esiliati per propria volontà e si ha un allontanamento volontario, o per volontà e si ha un allontanamento volontario, o per volontà altrui e si ha una fuga forzata.

 

Poi è stata la volta dell'autore che nel corso del suo intervento ha parlato del  libro, ponendo al centro la sua condizione di esiliato come "tra le due" : tra la volontà altrui e la propria .  

Ha spiegato  così l'essersi trovato a dover fare delle scelte sempre "tra le due" : tra la volontà di andare via ed il bisogno di farlo per cause esterne.  

« E' questo caratterizza poi tutta la mia opera » - ha aggiunto il Trunfio. Sono poi seguiti gli interventi del pubblico .

 

      

 

 

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