L'Archivio
della Cancelleria angioina in Napoli constava di 375
grandi registri in pergamena e tre cartacei, di altri 4
registri frammentari detti Registri nuovi, di 66
volumi e di vari frammenti in carta intitolati Fascicoli,
37 di pergamene originali e di altri 21 volumi di
atti in carta, anche originali, detti Arche .
I
Registri della Cancelleria Angioina sono stati ricostruiti
da Riccardo Filangieri che grazie al supporto di diversi
collaboratori è riuscito a sopperire così ai danni
causati ai preziosi documenti da diversi eventi.
Tali
discrepanze sono da annoverare all'alluvione del febbraio 1336,
che distrussero le plures rationes cautele et scripture
; alla sommossa popolare, causata dall'assassinio di
Andrea d'Ungheria nel 1345, che determinò la fine di
numerosi registri; le guerre di successione ed i saccheggi
effettuati dagli Aragonesi che determinaro numerosi
ammanchi nei registri di Giovanna I, di Carlo III di
Durazzo, di Ladislao e di Giovanna II; l'occupazione
militare da parte di Luigi d'Ungheria, effettuata nel 1348
causò la distruzione totale dei registri dei Razionali;
la peste del 1527 che infierì durissimi colpi ai preziosi
documenti; la sommossa del 1701, detta di Masaniello, quando una
sessantina dei preziosi Registri della cancelleria
angioina vennero bruciate o disperse.
richiamo
note
375
Si
ha notizia che il 18 ottobre VIII ind. frà Gentile era
arcivescovo di Reggio.
XXII
Reg.
34, f. 654;
Fonti
Minieri Riccio, Ms in Arch. I, f. 654
72
Il
Re fece trasportare in Reggio ed ivi custodire,
l'approvvigionamento dell'esercito che assediava Messina,
compresi 2 mila cantara di biscotto e 1.000 salme di orzo.
Dat. in castris in obsidione Messana, die XX augusti X
ind.
La
città di Reggio, quando giunse nel Regno l'esercito di
Corradino, si ribellò a re Carlo, inalberando la bandiera
sveva, e si tenne per quella parte nei mesi di agosto e
settembre del 1268.
III
Reg.
5, f. 204;
Fonti:
Minieri Riccio, l.c., Alcuni fatti ecc., p. 30 (not.):
Brayda, Giov. de Brayda ecc., p. 58 (not).
12
Re
Carlo dichiara e fa pubblicare che a preghiera di G.
arcivescovo di Reggio e del milite Bertoldo Rossi di Roma,
ha messo sotto la sua protezione Roberto e Giacomo nipoti
del detto arcivescovo, l'uno decano, l'altro cantore della
stessa chiesa di Reggio, benché il loro padre Bartolomeo di
Castiglione e la loro madre fossero stati dichiarati ribelli
per l'ultima rivoluzione; perciò ordina a tutte le
autorità di rispettarli e non più molestarli e dichiara
che i beni paterni e materni confiscati per il detto
tradimento ai loro genitori restino alla R. Corte, senza che
essi possano pretendere diritto alcuno o promuovere litigio.
Dat. Viterbii, XI octobris V ind. (1276).
XVI
Reg.
2
5, f. 8, t;
Fonti:
Minieri Riccio, Ms. in Arch., I, f.509
42
Si
ha notizia che Gherardo di Marsiglia, vice ammiraglio dal
fiume Tronto alla porta di Roseto con 14 galere e 54 teride
parte da Reggio per Brindisi dove, avendo chiusa la
flotta con la catena di ferro ed essendosi questa
spezzata, re Carlo ordina di farla accomodare per
poter rimettere al sicuro le navi. Dat. Regii, VII
novembris XI ind.
XXVI
Reg.
39, f. 140, t. - 141;
Fonti:
Minieri Riccio, Ms. in Arch., II, f. 690; id., Memorie
etc., in <<
Arch. Stor. Prov. Nap.>>,
1876, p. 97
43
Dat.
Regii, VII novembris XI ind.
XXVI
Reg.
39, f. 141 t. ;
Fonti:
Carucci C., Codice Diplom. Salern.,II, p. 115 (trascri.);
id., Le operazioni militari etc., in <<
Arch. Stor. Calabria e Lucania>>,
II, p. 6 (trascriz.);
Minieri Riccio, Ms. in Arch., II, f. 690 t. (not.); id.,
Memorie etc., in <<
Arch. Stor. Prov. Nap.>>,
1876, p. 98 (not.);
Pontieri E., Un capitano della guerra dei Vespri,
Pietro Ruffo di Calabria, in <<
Arch. Stor. Calabria e Lucania>>,
I, p. 493 (not.).
45
Sub
datum Neapoli die 26 mai, XV indictionios et titulus est.:
Karolus primogenitus illustris Ierusalem et Sicilie regis
Princeps Salernitanus Montis Sancti Angeli dominus ac eius
in Regno Sicilie vicarius generalis et dirigitur nobili
domino Bertrando Artus Iustitiario Terre Laboris et
Comitatus Molisii.
XXXVI
Reg.
1292 E, f. 1;
Fonti:
C. De Lellis, Notamenta ex Registris Karoli secundi,
Roberti et Karoli ducis Calabrie, IV bis, f.1..
23
Re
Carlo fa avvertire coloro che devono andare nell'esercito
all'assedio di Reggio di non tenere di strada di Monteleone
e della piana di San Martino, ma quella di Cotrone e Gerace
e che giunti a Gerace s'informino della via da prendere.
Dat.
in campis in obsidione Regii, die XXXI iulii, XX ind.
XXXVII
Reg.
45, f. 166;
Fonti:
Minieri RIccio, Ms. in Arch I e II, f. 754 t.; id., Diario
angioino etc., p. 41; id., Memorie ct., p. 518;
Amari, La guerra etc., p. 299; Raccolta Mss. Fusco
pr. Bibl. Naz. di Napoli, B, XXXII.
26
Il
re conferma agli uomini di Seminara le immunità, libertà e
privilegi concessi dal principe di Salerno in considerazione
della loro fedeltà e di danni che avevano sostenuto dal
nemico.
Dat.
die XXXI iulii, XX ind.
XXXVII
Reg.
45, f. 166;
Fonti:
Amari, o.c., p. 299;
25
Si
ordina la Giustiziere di Calabria di impadronirsi delle
persone e dei beni di Guglielmo di Logotheta di Reggio e di
Riccardo de Guarna che avendo esercitato la Secrezia di
Calabria durante gli anni della XI e XIII ind. si rifiutano
di rendere i conti ai Maestri Razionali .
Dat.
Brundusii, VIII ianuarii (1286).
XXVIII
Reg.
13, f. 114;
Fonti:
Cadier, o.c., p. 152 (trascriz. parz.); Chiarito, Rep.
29, f. 148 t.;