Si è svolta martedì 5 dicembre la presentazione, organizzata dal Circolo Culturale “L’Agorà”, del saggio “Lelio Luttazzi e la settima arte. Musicista, attore e regista”, edito da MGS Press, prefazione a cura di Gianni Morandi. La manifestazione organizzata dal sodalizio culturale reggino ha avuto come gradita ospite la giornalista e scrittrice triestina Nadia Pastorcich, nonché autrice del libro. Nel corso della conversazione Nadia Pastorcich ha raccontato diversi aneddoti legati alla vita del grande Lelio Luttazzi. Lelio Luttazzi: musicista, compositore, presentatore, attore, regista, scrittore, Lelio Luttazzi ha abbracciato un’epoca, lasciando un segno nel panorama culturale italiano. Il suo stile unico, condito da quell’inconfondibile swing, riesce ancora oggi ad arrivare al cuore di più generazioni. Quell’ironia tipicamente triestina non l’ha mai lasciato come nemmeno il dialetto, accompagnandolo nel quotidiano. E proprio in questa città, nel 1948, è nata la sua unica figlia, Donatella che in questa occasione svelerà al pubblico “Lelio papà”. Quel Lelio che negli anni ’60 scrisse per lei la canzone Papà fammi cantare con te. Mamma Sidonia e papà Mario, zia Alida e zio Leo, Prosecco, l’amore per la musica, la Trieste degli anni ’30/’40, saranno gli ingredienti di un volo nostalgico pieno d’affetto. Lelio Luttazzi, dopo il successo della canzone Il giovanotto matto, scritta per Ernesto Bonino e dopo quell’incontro fortuito al Politeama Rossetti di Trieste, decide di lasciare gli studi di giurisprudenza per dedicarsi completamente alla musica. Un viaggio tra i ricordi e i punti più salienti della carriera di un artista che ha lasciato il segno nella storia culturale del nostro Paese, partendo da Trieste. Nel 1948 Luttazzi accetta la proposta di Ferruccio Merk Ricordi (in arte Teddy Reno): i due partono per Milano dando vita alla CGD (Compagnia Generale del Disco). Da lì in poi radio, teatro, cinema e televisione entrano a far parte del suo quotidiano. Nel ’50, a Torino, crea e dirige la prima orchestra ritmico-sinfonica italiana della Rai. Sempre in quegli anni prende parte a numerosi programmi radiofonici, dedicandosi anche al teatro di rivista e al cinema, dando vita a numerosi commenti musicali per film come Souvenir d’Italie; Totò, Peppino e la malafemmina; Venezia, la luna e tu; Risate di gioia. Sono gli anni ’60 quando entra nelle case degli italiani come presentatore nei varietà della Rai, Studio Uno, Teatro 10, conquistando il pubblico. Dal 1967 per un decennio, presenta alla radio Hit Parade, un appuntamento imperdibile. Negli anni ’70 si dedica alla regia del film L’illazione e alla scrittura di diversi racconti. La sua passione per la musica non lo lascerà mai. Con “Studio Uno” e “Teatro 10” si fa conoscere sul piccolo schermo per l’eleganza e l’ironia, entrando nelle case degli italiani. Per il cinema invece scrive vari commenti musicali per importanti film che ancora oggi ricordiamo come “Totò, Peppino e la… malafemmina” di Mastrocinque, “Souvenir d’Italie” di Pietrangeli, “Venezia, la luna e tu” di Risi, “Risate di gioia” di Monicelli. Non solo musicista e compositore, ma anche attore ne “L’avventura” di Antonioni, “L’ombrellone” di Risi e altre pellicole. Alberto Sordi, Vittorio De Sica, Sandra Milo, Monica Vitti, sono alcuni dei personaggi con i quali si ritrova a condividere diversi set cinematografici. Non tanto conosciuto l’aspetto cinematografico della carriera di Luttazzi compositore, attore e regista che viene raccontato nel lavoro di Nadia Pastorcich, mettendo in risalto l’importanza tra immagine e musica. Il libro è strutturato in tre parti, racconta la vita del Maestro, l’atmosfera che si respirava negli anni d’oro della settima arte in Italia e il prezioso contributo lasciato dalla Titanus, per poi ripercorrere i film musicati da Luttazzi, tracciando i profili di chi ne ha preso parte, ponendo particolare attenzione alla capacità descrittiva di una determinata musica in relazione ad una scena o a un personaggio. La pubblicazione “Lelio Luttazzi e la settima arte. Musicista, attore e regista” annovera una serie interessanti di fonti quali libri,  partiture, interviste realizzate dalla stessa autrice, riviste dell’epoca, gli archivi. Mi sono recata – spiega l’autrice del libro - anche allo Studio Luttazzi – spazio permanente alla Biblioteca Statale Stelio Crise di Trieste, dedicato al Maestro – e alla Biblioteca Luigi Chiarini del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. La già ricca publicistica su Luttazzi si arricchisce grazie al prezioso lavoro di Nadia Pastorcic che sviscera Luttazzi in tutti i suoi ruoli. Ne scaturisce un racconto a tutto campo che ci svela un genio multiforme e poliedrico. Impressiona la molteplicità di rapporti umani ed artistici dell'artista ma soprattutto il suo legame con la città di Trieste. Nadia Pastorcich, giornalista, scrittrice e fotografa, è nata a Trieste nel 1994. La sua passione per la cultura l’ha portata a laurearsi in Scienze della Comunicazione e in Scienze del Patrimonio Audiovisivo e dei Nuovi Media. Collabora con varie riviste e con il quotidiano Il Piccolo. Presenta libri, eventi ed è autrice di testi di spettacoli teatrali e di progetti video. Da diversi anni è accademica del GISM (Gruppo Italiano Scrittori di Montagna). Ha inoltre preso parte a giurie di concorsi letterari e artistici sia in Italia che all’estero. Come attrice ha partecipato al film “La legge degli spazi bianchi” di Mauro Caputo, tratto dall’omonimo racconto di Giorgio Pressburger e presentato alla 76esima Mostra del Cinema di Venezia. Ha pure collaborato al docufilm “No Borders-Flusso di coscienza”, sempre dello stesso regista. Nel 2022 è uscito il suo secondo libro “Passeggiata tra le stelle con Spiro Dalla Porta Xydias” (Luglio Editore) dedicato all’alpinista, regista teatrale e scrittore Spiro Dalla Porta Xydias che l’autrice ha avuto il piacere di conoscere. Tenuto conto dei protocolli di sicurezza anti-contagio e dei risultati altalenanti della pandemia di COVID 19 e nel rispetto delle norme del DPCM del 24 ottobre 2020 la conversazione sarà disponibile, sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, a far data da martedì 5 dicembre.

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5 dicembre 2023
la conferenza