Si è svolta venerdì 9 giugno la presentazione del saggio storico “Gli Spinelli e le nobili famiglie di Seminara”, prima produzione letteraria del medico scrittore calabrese Santo Gioffré. Si tratta del primo saggio storico pubblicato dallo studioso pubblicato nel 1999. Un intreccio tra micro e macro storia: le Crociate, la battaglia di Lepanto, il terremoto del 1783. Nel corso di questo arco di tempo sono stati trattati diversi aspetti del periodo storico argomentato che ha coinvolto il territorio di Seminara e delle sue nobili famiglie che hanno lasciato una traccia nel solco della storia, non solo del Mezzogiorno. Seminara, come ogni altra città o paese, ha avuto nel tempo flussi immigratori ed emigratori. Essendo la Seminara storica sorta nel 951 d. C., per immigrazione della sua popolazione in prevalenza dalla distrutta Taureana, secondo quanto si tramanda, ma con scarsità di fonti dirette e circostanziate, tutte le principali famiglie nel ricostruire le loro origini ci riportano altrove. I Grimaldi a Genova, gli Aquino, secondo alcuni studi, sono da collocare agli Aquini dell’antica Roma, ai Mezzatesta di Tropea. Un intreccio tra storia e locale e quella dei grandi eventi che videro coinvolte le nobili famiglie dei D’Alessandro, D’Aquino, Franco, Grimaldi (Marchesi di Seminara), Marzano, Mezzatesta, Romano, Rossi, Sanchez (degli antichi Signori di Toledo), queste alcune delle cifre che sono state oggetto di analisi da parte del dott. Santo Gioffrè, gradito ospite del Circolo Culturale “L’Agorà”. A riguardo la famiglia Spinelli, si ricordano Filippo, primo dei cinque figli di Carlo, duca di Seminara e principe di Cariati, e di Ippolita di Capua dei conti di Palena, nacque a Napoli nel 1566. Intraprese una carriera curiale entrando a far parte dei chierici della Camera apostolica e il 22 aprile 1592 fu consacrato vescovo di Colossi e di Rodi e coadiutore di Ferdinando Spinelli che allora era a capo della diocesi di Policastro. Un Pietro Spinelli diresse il Collegium Germanicum di Roma. Filippo Spinelli ricoprì l’incarico di Arcivescovo di Rodi e successivamente nominato nunzio apostolico presso la corte imperiale di Rodolfo II. Nel 1605, alla morte di Ferdinando Spinelli, gli successe a pieno titolo a capo della diocesi di Policastro, ma il 6 luglio dello stesso anno fu trasferito a reggere il vescovato di Aversa. Morì a Napoli il 25 maggio 1616 e venne sepolto nella chiesa dei gesuiti a Napoli, nel 1636 la sua salma fu traslata in S. Domenico Maggiore per iniziativa dell’arcivescovo di Rossano Pietro Antonio Spinelli e deposta nella cappella di famiglia. I d’Alessandro furono baroni di Moncoturni e Figurella (feudi ubicati nel territorio di Seminara). Don Michele d’Alessandro, “nobil uomo di Moncoturni”, suor Artemisia d’Alessandro, probabile parente del suddetto Michele, presso il monastero di S.Mercurio in Seminara, ove già si era ritirata in precedenza la di lei sorella, suor Antonia d’Alessandro. La famiglia Rossi di Sant’Agata del Bianco (RC) è una diramazione dei Rossi di Seminara (RC), quelli di Seminara sono un ramo dei Rossi di Cosenza; quelli di Cosenza provengono da Pistoia. A riguardo la famiglia Rossi un Don Aloisio, fratello germano di Don Giovanni, Cavaliere gerosolimitano a Cosenza e consanguineo di Don Pietro Paulo, dottore in legge a Cosenza; si trasferì a Seminara (RC) nel 1436 e vi impiantò la sua famiglia. A riguardo i vari intrecci di quelle blasonate famiglie, è stato ricordato, nel corso della conversazione a cura dell’autore del saggio storico, quello inerente ai Grimaldi che nel 1700 era presente a Seminara. Grimaldi si chiamava infatti Battista, principe di Gerace e fondatore di Cittanova nel 1618. A Seminara, invece, sappiamo che il complesso albero genealogico dei Grimaldi attecchisce con il terzo signore Ranieri I e suo figlio Bertone: nel Cinquecento nella città pianigiana si spostò il feudo di Messimeri, aprendo la linea dei marchesi di Seminara Domenico e Francescantonio. La stirpe è rivendicata in un atto ufficiale firmato dal notaio Giuseppe Lanzo nel 1756, dove Antonio Grimaldi metteva nero su bianco la discendenza dei nobili di Seminara dal principe Bartolomeo di Monaco. Secondo le fonti storiche, i Grimaldi di Seminara sono dunque gli unici avi dell’omonimo ceppo nobiliare genovese. Il filosofo Francescantonio, fratello minore di Domenico, fu invece autore di un “Saggio sull’ineguaglianza umana”. Un Francescantonio il figlio di Domenico, generale della Repubblica partenopea. Nel corso dell’interessante conversazione si è parlato anche della famiglia dei Mezzatesta, di cui oggi sono visibili i resti del cinquecentesco castello. Dell'antica residenza dei nobili Mezzatesta rimangono in piedi soltanto le imponenti mura perimetrali. Queste alcune delle cifre che sono state analizzate dal dott. Santo Gioffrè, gradito ospite del Circolo Culturale “L’Agorà”. Tenuto conto dei protocolli di sicurezza anti-contagio e dei risultati altalenanti della pandemia di COVID 19 e nel rispetto delle norme del DPCM del 24 ottobre 2020 la conversazione sarà disponibile, sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, a far data da venerdì 9 giugno.

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9 giugno 2023
la manifestazione