Durante
il corso degli appuntamenti sono state trattate tematiche ed aspetti dei
lavori de: “ Il bidone “ (1955), “ Il Casanova di Federico Fellini”
(1976) e “ Prova d’orchestra “ (1979).
Nella
sua presentazione, Cordì ha messo in evidenza che tre punti
principali dell’immensa messe di argomenti trattati da Fellini
nella sua intera opera sarebbero stati affrontati.
Il
primo riguardava “l’arte di arrangiarsi” di cui sono
protagonisti Broderick Crawford, Richard Brasehart , Franco
Fabrizi e tutti gli altri “ bidonisti” del film omonimo.
Il
secondo “la sessualità” di Donald Sutherland nel “Casanova”
felliniano e l’ultimo: “l’impegno politico” dei vari
orchestrali del lungometraggio prodotto dalla Rai-tv.

Questi
tre punti dallo stesso Fellini sono stati trattati anche
in altre opere (precedenti e successive a queste) ma nelle
tre, che componevano il ciclo erano stati messi sul
tappeto nella maniera forse più evidente eparadigmatica.
«Sono
tre cifre dell’uomo del novecento e dell’uomo
tout-court, - ha chiarito Cordì- , che Fellini ha
portato sullo schermo con una lucidità che non ha
paragoni.»