753 a.C. - 982

anno

      data                 avvenimento

98

13.07 Sanguinosa battaglia lungo la vallata dello Stilaro tra l'esercito di Ottone II di Sassonia e gli Arabi di Sicilia ed i Bizantini .

 

980 

A seguito della vittoriosa battaglia di Stilo, da parte bizantina, conseguita su Ottone I, con l’aiuto dei Saraceni di Squillace, Reggio rimane sotto l'amministrazione dei Saraceni .

 

975 

I Saraceni di Sicilia (Emiro Abulcasimo) saccheggiano Reggio, S.Agata ed altri territori calabresi, dove attuano numerosi saccheggi. A Sud di Reggio, nella zona Macellari, i Saraceni non potendo logisticamente imbarcare sulle loro navi dei capi bovini, in quanto eccedenti  alle possibilità di imbarco, le annientano dando origine al toponimo del luogo.

 

962 

Ancora i Saraceni in Calabria con a capo Albereco succeduto a Saclabio. Strage sopratutto nel reggino. I Calabresi, uniti, affrontano i Saraceni a S.Agata, sconfiggendoli e uccidendo Albereco .

 

959 

A Reggio, giungono da Costantinopoli, le truppe guidate da Carbea, Mauro Leone e Romano Argiro che allontanano  i Saraceni .

 

958 

Diverse azioni belliche intorno a Reggio .

 

957 

I territori della Calabria e Sicilia vengono conquistati dal saraceno Ammaro .

 

956 

Basilio inviato da Costantino VI, sconfigge i Saraceni e riprende la città . Viene distrutta la moschea e riedificata la chiesa metropolitana.

 

951 

La città viene espugnata dai Saraceni e la chiesa metropolitana viene trasformata in moschea ed i fedeli viene imposta la religione musulmana .

 

950 

I Reggini radono al suolo il paese di Sambatello ed  il castello dove erano acquartierati i Saraceni .

 

947 

Giungono i rinforzi richiesti dal Duca, al comando di Marco Giovanni e Malaceno .

 

946 

Reggio viene attaccata dall’emiro Alossan, proveniente dalla Sicilia ma viene respinto .

 

944 

Costantino VI bandisce Leucopeno, invia a Reggio un nuovo duca : Pasquale . Questi rafforza le difese della capitale e chiede rinforzi .

 

940 

I superstiti saraceni si attestano nei territori di Sambatello, approfittando della lotta fra Bizantini e Longobardi per darsi ad atti vandalici e di rapina. Crinito Caldo è duca di Calabria .

 

933

Saclabio viene vinto ed ucciso dai calabresi uniti ai pugliesi e agli amalfitani. I cristiani ne fanno gran festa. Reggio rientra nel dominio bizantino, viene fortificata e torna a risiedervi il duca di Calabria .

 

923

Ad Olobecchio succede Saclabio che pacificatosi coi saraceni di Sicilia, assedia ed espugna il castello di S.Agata .

Saclabio, in uno scontro navale  nello Stretto riesce a battere gli ex alleati saraceni di Sicilia, consolidando la sua amministrazione.

 

922

Olobecchio, con rinforzi saraceni riconquista i territori e ritorna  a Squillace dove trova la morte . 

 

920

La lega reggina amalfitana-greca, sconfigge Olobecchio e lo scaccia dai territori di Reggio, Catanzaro, Cosenza e da Squillace, suo quartiere generale.

 

918

Cacciati da Reggio i Saraceni ad opera di Olobecchio saraceno di Squillace .

 

916

Il  duca di Calabria Mazzalo viene ucciso per la sua arroganza dai Reggini. Per vendetta il tutore dell’imperatore bizantino Romano Leucopeno esorta i Saraceni ad assalire e saccheggiare Reggio . 

 

913

Il Duca di Calabria è Eurastrasio. La città subisce nuove incursioni saracene.

 

907

Reggio, metropoli bizantina d’Italia, diviene sede del Duca di Calabria e di Italia, magistrato che governa tutti i domini bizantini della penisola  .

 

906

La città viene riconquistata dai Bizantini che sono convinti dell’importanza strategica .

 

905

Abramo, Califfo saraceno, assale e devasta Reggio e secondo le cronache trovano la morte 17.000 reggini . Abramo muore davanti alle mura di Cosenza. Reggio assoggettata ai Saraceni viene chiamata Rivah .

 

904

Dopo la vittoria sui Saracani sul Gargano, Sveropilo, Re di Dalmazia, si dirige su Reggio, liberandola .

 

901

1 Reggio viene assalita e distrutta da Abu-Abas, figlio di Ibrahim, signore degli Aghlabiti

900

Profughi siciliani si rifugiano a Reggio.

 

880

Vittoria nelle acque dello Stretto dei Saraceni sui Bizantini  .

 

813-820

Prime scorrerie saracene nel reggino .

 

805

08.05 Santo  Arsemio si spegne nel monastero di Santo Eustrazio, ubicato nei pressi della contrada Sant'Andrea in  Armo.

 

753

Il sovrano dei longobardi Astolfo, annette alle proprie competenze diversi territori dei Bizantini, mentre Reggio e parte della Calabria restano sotto l'amministrazione di Bisanzio .

 

737

Al concilio di Costantinopoli  partecipa Costantino da Reggio, Stefano da Vibo, Teodoro da Tropea . La Bruttia comincia ad essere chiamata Calabria, nome che apparteneva al territorio compreso fra Taranto e Brindisi . I  Bizantini divisero i territori meridionali in due aree: Thema di Longombardia con capitale Bari e Thema di Calabria con capitale Reggio.

 

735

Basilio il Macedone, per assoggettare al Patriarca di Costantinopoli eleva a Metropoli le chiese di Reggio e di Siracusa. Papato di Nicolò I .

 

717

Sergio, ribelle siciliano, sfugge alle ire dell’imperatore Leone III l’Esaurico, giunge a Reggio e si rifugia nel territorio dei Longobardi (Puglia) .

 

683

03.07

Morte di papa  Leone II, reggino, 81° papa dopo san Pietro. Fu autore della  ratifica delle decisioni del sesto concilio di Costantinopoli: traduce lui stesso i documenti dal greco al latino.

682

Morte di papa Agatone (107 anni), gli succede un altro reggino : Leone II

 

678

Reggio ha un suo papa: Agatone, mentre la figura del vescovo è assunta da Giovanni. Entrambi riescono ad ottenere l’esenzione dei tributi al popolo bruttio .

 

668

L’Esarca Todaro Galliopa giunge a Reggio.  L’imperatore d’Oriente Costantino  Pagonado, a seguito di un folto esercito viene a Reggio ed insieme alle truppe di Todaro passa in Sicilia, sconfigge Mecezio detronizzandolo dai poteri.

 

655

Il successore di Costantino, Costante, imperatore d’Oriente, dopo avere saccheggiato Roma, la Corsica, la Sardegna e l'Italia Meridionale, invade Reggio mettendola a ferro e a fuoco.

 

623

Il duca di Napoli, ribelle all’Esarca Eleuterio di Ravenna, occupa Reggio, in seguito lascia la città e raggiunto da Eleuterio viene ucciso. Grande affluenza di profughi settentrionali, profughi  a Reggio,  Rossano, Gerace, S.Severina, Crotone, che diedero origine a rilevante prosperità economica della Calabria.

 

589

La capitale Reggio,insieme ai territori della Lucania e Bruttia vengono conquistate da Autari, successore di Alboino, inseguito  la città entra a far parte della decima provincia dei territori bizantini. 

 

568

Narsete viene considerato decaduto dal suo mandato . L’imperatore Giustiniano II, da Costantinopoli manda in Italia Longino. Supremo magistrato è un Esarca in Ravenna . La figura amministrativa dei Correttori e dei Cancellari viene  sostituita da quella del Duca. Narsete fa scendere i Longobardi che facilmente conquistano l’Italia .

 

554

Il Goto Buccellino saccheggia Reggio ma viene cacciato e sconfitto sul Volturno, dal bizantino Narsete .

 

551

Arbatano conquista la Sicilia. Reggio con la Bruttia ai Bizantini .

 

549

Totila, il goto, assedia ed espugna la città di Reggio. I Goti governano ancora l’Italia tranne la terra dei Brutti .

 

536

Reggio, tenuta da Eurimondo, passa sotto l'amministrazione dei Bizantini per opera pacifica di Belisario . La città era governata da due capitani: Teremondo ed Imerio. Ursino alla testa di una piccola milizia di Reggini segue Belisario alla conquista d’Italia.  Alcune navi pirate vengono distrutte mentre tentano di assalire le mura di Reggio .

 

535

Vengono da Messana, le truppe di Belisario per conquistare la Bruttia per conto di Giustiniano imperatore d’Oriente .

 

534

Il correttore viene chiamato Cancellario .

 

525

I reggini denunciano a Deodato le eccessive richieste tributarie degli esattori . Cassiodoro, Correttore di Lucania e Bruttia ha sede in Reggio Capitale .

 

495

Cassiodoro, Correttore dei Brutti, in Reggio, ottiene da Teodorico, la riduzione del tributo da 1200 a 1000 soldi .

 

456
Genserico occupa i territori della Sicilia,  Bruttia e  Lucania .

 

440

Genserico, il Vandalo, imperversa sulle coste della Bruttia .

 

413

Onorio dispone che i Bruttii (provincia di Reggio ?) non versino il tributo

 

410

Le legioni di Alarico mettono a ferro e a fuoco  Reggio: vengono distrutti i templi di Diana, Apollo, Serapide,Iside), il Pritaneo, il Ginnasio . Giunti alla Colonna Reggina, Alarico sta per attraversare lo Stretto ma il monumento gli suscita uno strano presentimento che lo fa desistere da tale operazione militare: sulla strada del ritorno decede a  Cosenza  .

 

385

In città giunge S.Gerolamo di passaggio per l’Oriente . 

 

367

La provincia Lucana e Bruttia sosteneva le finanze di  Roma con settanta anfore  di carne di porco mentre Reggio contribuiva con lardo e frumento .

 

365

Violente scosse sismiche

 

337

Sotto Costantino, Reggio è sede del Correttore della provincia della Lucania e della Bruttia. 

 

303
Morte di S.Giorgio

 

260

Reggio infestata di pestilenza che in sei anni causa oltre cinquemila vittime .

 

Mancano 162 anni di storia

98 

Sotto Traiano si effettua il restauro della via Aquileia  che da Capua conduceva a Reggio. A Reggio viene costruito il tempio a Iside e Serapide .

 

73  

Martirio di S.Stefano in seguito alla persecuzione di Vespasiano .

 

56   

Sbarca a Reggio l’apostolo Paolo di Tarso mentre in città si stanno celebrando le feste in onore di Diana Fascelide. Conversione di molti reggini . L'apostolo soggiorna una giornata e prosegue il suo viaggio per Roma . Lascia a Reggio il Vescovo Stefano da Nicea . (sarà il primo Vescovo che abbia avuto l’Italia) .

 

ERA CRISTIANA

753 di Roma

Nasce a Betlemme di Gesù Cristo .