Sanguinosa
battaglia lungo la vallata dello Stilaro tra l'esercito di
Ottone II di Sassonia e gli Arabi di Sicilia ed i
Bizantini .
980
A
seguito della vittoriosa battaglia di Stilo, da parte bizantina, conseguita
su Ottone I, con l’aiuto dei Saraceni di Squillace, Reggio
rimane sotto l'amministrazione dei Saraceni .
975
I Saraceni di Sicilia (Emiro Abulcasimo)
saccheggiano Reggio, S.Agata ed altri territori calabresi, dove attuano
numerosi saccheggi. A Sud di Reggio, nella zona Macellari, i Saraceni non
potendo logisticamente imbarcare sulle loro navi dei capi bovini, in
quanto eccedenti alle possibilità di imbarco, le annientano dando
origine al toponimo del luogo.
962
Ancora i Saraceni in Calabria con a capo Albereco
succeduto a Saclabio. Strage sopratutto nel reggino. I Calabresi, uniti,
affrontano i Saraceni a S.Agata, sconfiggendoli e uccidendo Albereco .
959
A
Reggio, giungono da
Costantinopoli, le truppe guidate da Carbea, Mauro Leone e Romano
Argiro che allontananoi
Saraceni .
958
Diverse
azioni belliche intorno a Reggio .
957
I
territori della Calabria e Sicilia vengono conquistati dal saraceno
Ammaro .
956
Basilio inviato da Costantino VI, sconfigge i
Saraceni e riprende la città . Viene distrutta la moschea e riedificata la
chiesa metropolitana.
951
La città
viene espugnata dai Saraceni e la chiesa metropolitana
viene trasformata in moschea ed i fedeli viene imposta la religione
musulmana .
950
I
Reggini radono al suolo il paese di Sambatello ed il castello dove
erano acquartierati i Saraceni .
947
Giungono i rinforzi richiesti dal Duca, al comando
di Marco Giovanni e Malaceno .
946
Reggio viene attaccata dall’emiro
Alossan,
proveniente dalla Sicilia ma viene respinto .
944
Costantino VI bandisce Leucopeno, invia a Reggio un
nuovo duca : Pasquale . Questi rafforza le difese della capitale e chiede
rinforzi .
940
I superstiti saraceni si attestano
nei territori di Sambatello,
approfittando della lotta fra Bizantini e Longobardi per darsi ad atti
vandalici e di rapina. Crinito Caldo è duca di Calabria .
933
Saclabio viene vinto ed ucciso dai calabresi uniti
ai pugliesi e agli amalfitani. I cristiani ne fanno gran festa. Reggio
rientra nel dominio bizantino, viene fortificata e torna a risiedervi il
duca di Calabria .
923
Ad Olobecchio succede Saclabio che pacificatosi coi
saraceni di Sicilia, assedia ed espugna il castello di S.Agata .
Saclabio, in uno scontro navalenello Stretto riesce a battere gli ex alleati saraceni di Sicilia,
consolidando la
sua amministrazione.
922
Olobecchio, con rinforzi saraceni
riconquista i territori e ritorna a Squillace dove trova la morte .
920
La lega reggina amalfitana-greca, sconfigge
Olobecchio e lo scaccia dai territori di Reggio, Catanzaro, Cosenza e da
Squillace, suo quartiere generale.
918
Cacciati da Reggio i Saraceni ad opera di
Olobecchio saraceno di Squillace .
916
Il
duca di Calabria Mazzalo viene ucciso per la
sua arroganza dai Reggini. Per vendetta il tutore dell’imperatore bizantino Romano Leucopeno
esorta i Saraceni ad assalire e saccheggiare Reggio .
913
Il Duca di Calabria è Eurastrasio. La città subisce nuove
incursioni saracene.
907
Reggio,
metropoli bizantina d’Italia, diviene sede del
Duca di Calabria e di Italia, magistrato che governa tutti i domini
bizantini della penisola .
906
La città viene riconquistata dai Bizantini che
sono convinti dell’importanza strategica .
905
Abramo, Califfo saraceno, assale e devasta
Reggio e secondo le cronache trovano la morte 17.000 reggini . Abramo muore davanti alle
mura di Cosenza. Reggio assoggettata ai Saraceni viene chiamata Rivah .
904
Dopo
la vittoria sui Saracani sul Gargano, Sveropilo, Re di
Dalmazia, si dirige su Reggio, liberandola .
901
1
Reggio
viene assalita e distrutta daAbu-Abas,
figlio di Ibrahim, signore degli Aghlabiti
900
Profughi
siciliani si rifugiano a
Reggio.
880
Vittoria
nelle acque dello Stretto dei Saraceni sui
Bizantini .
813-820
Prime scorrerie saracene nel reggino .
805
08.05
Santo
Arsemio si spegne nel monastero di Santo Eustrazio,
ubicato nei pressi della contrada Sant'Andrea in
Armo.
753
Il
sovrano dei longobardi Astolfo, annette alle proprie competenze diversi
territori dei Bizantini, mentre Reggio e parte della Calabria restano
sotto l'amministrazione di Bisanzio .
737
Al concilio di Costantinopolipartecipa Costantino da Reggio, Stefano da Vibo, Teodoro da
Tropea . La Bruttia comincia ad essere chiamata Calabria, nome che
apparteneva al territorio compreso fra Taranto e Brindisi . IBizantini divisero i territori meridionali in due aree: Thema
di Longombardia con capitale Bari e Thema di Calabria con capitale Reggio.
735
Basilio il Macedone, per
assoggettare al Patriarca
di Costantinopoli eleva a Metropoli le chiese di Reggio e di Siracusa.
Papato di Nicolò I .
717
Sergio, ribelle siciliano,
sfugge alle ire dell’imperatore Leone III l’Esaurico, giunge a Reggio e si rifugia nel
territorio dei Longobardi (Puglia) .
683
03.07
Morte
di papa Leone II,
reggino, 81° papa dopo san Pietro. Fu autore della ratifica delle
decisioni del sesto concilio di Costantinopoli: traduce lui stesso i
documenti dal greco al latino.
682
Morte
di papa Agatone (107 anni), gli succede un altro reggino :
Leone II
678
Reggio ha un suo papa:
Agatone, mentre la figura del vescovo è assunta da Giovanni. Entrambi
riescono ad ottenere l’esenzione dei tributi al popolo
bruttio .
668
L’Esarca Todaro Galliopa
giunge a Reggio. L’imperatore d’Oriente
CostantinoPagonado, a
seguito di un folto esercito viene a Reggio ed insieme alle truppe di Todaro passa in Sicilia, sconfigge Mecezio detronizzandolo dai poteri.
655
Il
successore di Costantino, Costante, imperatore d’Oriente, dopo avere saccheggiato Roma, la Corsica, la Sardegna e
l'Italia Meridionale, invade Reggio mettendola a ferro e a fuoco.
623
Il duca di Napoli, ribelle all’Esarca Eleuterio
di Ravenna, occupa Reggio, in seguito lascia la città e raggiunto da
Eleuterio viene ucciso. Grande affluenza di profughi settentrionali, profughi
a Reggio,Rossano, Gerace,
S.Severina, Crotone, che diedero origine a
rilevante prosperità economica della Calabria.
589
La capitale Reggio,insieme
ai territori della Lucania e Bruttia vengono conquistate da Autari, successore
di Alboino, inseguito la città entra
a far parte della decima provincia dei territori bizantini.
568
Narsete
viene considerato decaduto dal suo mandato . L’imperatore Giustiniano II,
da Costantinopoli manda in Italia Longino. Supremo magistrato è un Esarca
in Ravenna . La figura amministrativa dei Correttori e dei Cancellari
vienesostituita da quella
del Duca. Narsete fa scendere i Longobardi che facilmente conquistano l’Italia
.
554
Il Goto Buccellino saccheggia Reggio ma viene
cacciato e sconfitto sul Volturno, dal bizantino Narsete .
551
Arbatano conquista la Sicilia. Reggio con la
Bruttia ai Bizantini .
549
Totila, il goto, assedia ed espugna la città di
Reggio. I Goti governano ancora l’Italia tranne la terra dei Brutti .
Reggio, tenuta da
Eurimondo, passa
sotto l'amministrazione dei Bizantini per
opera pacifica di Belisario . La città era governata da due capitani:
Teremondo ed Imerio. Ursino alla testa di una piccola milizia di Reggini segue
Belisario alla conquista d’Italia. Alcune navi pirate vengono distrutte mentre tentano di assalire le mura di
Reggio .
535
Vengono da
Messana, le truppe di Belisario per
conquistare la Bruttia per conto di Giustiniano imperatore d’Oriente .
534
Il correttore viene chiamato Cancellario .
525
I
reggini denunciano a Deodato le eccessive richieste tributarie degli
esattori . Cassiodoro, Correttore di Lucania e Bruttia ha sede in
Reggio Capitale .
495
Cassiodoro, Correttore dei Brutti, in Reggio,
ottiene da Teodorico, la riduzione del tributo da 1200 a 1000 soldi .
456
Genserico occupa
i territori della Sicilia, Bruttia e Lucania .
440
Genserico, il Vandalo,
imperversa sulle coste della
Bruttia .
413
Onorio dispone che i Bruttii (provincia di Reggio
?) non versino il tributo
410
Le
legioni di Alarico mettono a ferro e a fuoco Reggio: vengono
distrutti i templi di Diana, Apollo, Serapide,Iside), il Pritaneo, il
Ginnasio . Giunti alla Colonna Reggina, Alarico sta per attraversare lo
Stretto ma il monumento gli suscita uno strano presentimento che lo fa
desistere da tale operazione militare: sulla strada del ritorno decede a
Cosenza .
385
In
città giunge S.Gerolamo di passaggio per l’Oriente .
367
La provincia Lucana e Bruttia
sosteneva le finanze di Roma con settanta anfore di carne di porco
mentre Reggio contribuiva con lardo e frumento .
365
Violente scosse
sismiche
337
Sotto Costantino, Reggio è sede del Correttore
della provincia della Lucania e della Bruttia.
303
Morte di S.Giorgio
260
Reggio infestata di pestilenza che in sei anni
causa oltre cinquemila vittime .
Mancano
162 anni di storia
98
Sotto Traiano si
effettua il restauro della via
Aquileiache da Capua
conduceva a Reggio. A
Reggio viene costruito il tempio a Iside e Serapide .
73
Martirio di S.Stefano in seguito alla persecuzione
di Vespasiano .
56
Sbarca a Reggio l’apostolo
Paolo di Tarso mentre in città si stanno celebrando le feste in onore di
Diana Fascelide. Conversione di molti reggini . L'apostolo soggiorna una
giornata e prosegue il suo viaggio per Roma . Lascia a Reggio il Vescovo Stefano da Nicea
. (sarà il primo Vescovo che abbia avuto l’Italia) .