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anno |
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data avvenimento |
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1860 |
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02.11 |
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Una banda di insorti da Pedavoli giunge a
Cardeto
al comando di Carbone, per organizzare un’azione su Reggio che non avrà
seguito. |
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01.11 |
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Un migliaio di insorti si attesta a Cavallari;
guardie mobili nazionali organizzate da Nino Plutino, in due colonne, una
diretta a S.Gregorio al comando di Vecchi ed una verso Ravagnese al comando di
Palermo.
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31.10 |
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Sommosse
reazionarie a Reggio. La
magistratura garibaldina effettua un processo contro Paolo Genoese di
Reggio, Francesco Curatola di Motta, Domenico Casciano di Spirito Santo,
Santo Natale Alampi di Pellaro, Giuseppe Papisca di Cardeto, Francesco
Accurso e Antonio Carbone di Pedavoli .
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21-22 ottobre |
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Plebiscito a Reggio: 66.095 SI, 429 NO su 89.411
elettori .
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23.09 |
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Con decreto di Garibaldi (governatore
Plutino),
viene allontanato l’Arcivescovo per Marsiglia .
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settembre |
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L’Arcivescovo Ricciardi rifugiato nel convento
dell’Eremo disapprova il programma della festa di
<<Madonna>> per cui il comune è costretto a modificarlo .
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25.08 |
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A Reggio intanto una giunta di nuova costituzione,
decreta l’espatrio del decano della capitale Francesco Barilla e di
altri 36 esponenti della reazione borbonica.
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24.08 |
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La flotta borbonica raccoglie a Reggio e Altafiumara i
resti delle truppe.
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22.08 |
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La statua di Ferdinando
I, ubicata in Piazza de' Gigli, opera di Tito Angiolini, innalzata
nel 1828, viene distrutta da alcuni
stefaniti .
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21.08 |
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Dal Gallico le forze del
generale Briganti, si
dirigono su Reggio secondo le segnalazioni del Gullotti, mentre Garibaldi giunge a
Ravagnese e poi a Modena, ed in serata raggiunge Reggio da Est. .
I garibaldini giungono al Duomo da due parti, al buio e
si scambiano le prime fucilate, poi la sparatoria coi regi. I primi colpi
feriscono gravemente il Dusmet ed il figlio, ufficiale dello stesso
reggimento. Dopo attacchi i regi decidono di ritirarsi nel Castello. La
battaglia di Piazza Duomo costa 57 morti e
diversi feriti tra i
garibaldini , tra cui il generale Nino Bixio.
Il generale Briganti proveniente
da Gallico, si ferma sull’Annunziata e con 2 compagnie del I e del XIV
per diposrre l'attacco su Reggio dalla parte di Rada Giunchi, mentre quattro
compagnie che dalla via consolare si apprestano ad entrare a S.Lucia, sono
fermati dal fuoco di sbarramento della fucileria
garibaldina.
Alle ore 14,00 la capitolazione con l’onore delle armi concordata dal
generale Gallotti e dal generale Garibaldi
che si dirige a Catona, in carrozza,dove si incontra col generale Briganti,
in casa Cama.
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20.08 |
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Il generale Briganti a Villa, si prepara per la
marcia su Reggio; si ferma al torrente Gallico per pernottare. Garibaldi
attua la marcia verso Reggio su tre colonne. Il Gallotti chiede al
colonnello Dusmet di attendere con 4 compagnie, Garibaldi, sul
S.Agata,
poi al Calopinace.
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19.08 |
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A Melito, Garibaldi viene ricevuto dal sindaco
Marco Centola.
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17.08 |
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Da Scaletta
Zanclea,
a bordo dei piroscafi <<Torino>> e
<<Franklin>>, si
imbarcano le forze di Garibaldi (Bixio sul <<Torino>>)
sbarcano a Rùmbolo di Melito. Il <<Torino>>
si incaglia sulla spiaggia verso
le ore 2. Garibaldi si ferma nella villa del marchese Ramirez ad Annà. Il
Salazar, coi piroscafi <<Fulminante>> e
<<Aquila>>, sferra verso Melito e ne bombarda le campagne. Una
palla che ancora viene ancora conservata colpisce la villa Ramirez e causa
la morte di un ufficiale .
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27.07 |
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Da Messina, ceduta al Garibaldino Medici, fuggono a
Reggio, guardie e polizia siciliane che trovano rifugio nella caserma di
Via Aschenez, ma i liberali la accerchiano. La folla si raduna in piazza
dei Gigli, guardie nazionali scendono dalla via Fata Morgana. Il Gallotti,
vista la tensione ingeneratasi, fa uscire le forze messinesi dalla caserma
e le fa rinchiudere nel castello.
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25.07 |
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Il sindaco
Spanò Bolani prende il posto del borbonico Giuseppe Dentice .
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17.07 |
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A cura di Garibaldi poi viene istituita la <<Nazione armata>>
e vi aderiscono diversi reggini tra cui i fratelli Agostino e
Antonio Plutino, Casimiro De Lieto, i fratelli Pasquale e Diego Cuzzocrea Demetrio
Salazzaro
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08.04 |
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Tumulti in via
Aschenez, scambio di fucilate. Arrestati: Giuseppe Megali,
Stanislao Gulli e Giovanni Sicuri. L’Intendente trattiene in città le
guardie provenienti da Sbarre. I patrioti chiedono il loro allontanamento
al sindaco Spanò Bolani.
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31.03 |
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Decretata la istituzione della
<<Borsa di
Commercio>> a Reggio, sullo schema di quella di Bari. Il nostro
liceo viene arricchito di tre cattedre: di diritto civile, penale e di
agricoltura. Barillà viene esiliato a Malta .
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1859 |
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08.01 |
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Il Duca di Calabria, Francesco Borbone, primogenito
del Re, sposa per procura a Monaco, Sofia di Baviera . |
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01.01 |
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Giunge,
l’amnistia per i capi rivoluzionari, la libertà a condizione che si
trasferiscano, esuli, negli Stati Uniti .
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1858 |
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19.06 |
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La Gran Corte criminale della città conferma la
condanna di Agostino Plutino e lo dichiara
«pubblico nemico»
.
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25.01 |
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Le città di Reggio e di
Messina vengono "unite" da un collegamento telegrafico
sottomarino gestito da una società inglese. |
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1857 |
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04.01 |
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La
«Società Economica» di Reggio
introduce la coltivazione della patata americana .
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1856 |
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21.10 |
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Congruo aumento del prezzo della
seta; Reggio produttrice di rilievo è
economicamente avvantaggiata .
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1855 |
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20.11 |
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Il
castello, dal governo passa al Comune di Reggio che vi attua rilevanti
fortificazioni. Mons. Raffaele Ferrigno, Vescovo di Bova, Amministratore
apostolica a Reggio, raccoglie prove e istituisce il supremo tribunale per
la santificazione di frà Gesualdo Melacrino |
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31.08 |
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A Messina si contano 972
decessi mentre Reggio si contano un centinaio di casi. viene promossa una colletta e viene costruito un tempietto d’argento da
servire alla festività comunale della celeste Patrona.
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agosto |
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Epidemia di colera
a Reggio .
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10.04 |
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In
città si verificano gli arresti del barbiere Antonio Spano di Stanislao
Gulli, poi esiliato a Catanzaro. Analoga vicenda subisce De Lieto Vollaro.
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1852 |
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23.12 |
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Il Re accompagnato dal Filangeri, sulla nave
<<Tancredi>>
si trasferisce a Messina. |
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20.10 |
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Scarsità di prodotto oleario nella provincia
reggina. L’intendente Corrado promuove agevolazioni fiscali per gli
agricoltori soprattutto della Piana. Il Re Ferdinando II col suo seguito
torna a Reggio da Pizzo, dopo varie peripezie nel bagnarese, ove viene
sorpreso da un temporale. Il Re alloggia nel Palazzo dell’Intendenza
.
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29.08 |
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Differimento della discussione relativa al processo
presieduto dal Presidente Mugnozza . Il Barillà attacca violentemente il
Mugnozza in presenza del Re, nel Palazzo dell’intendenza a Reggio, per
cui viene consigliato di allontanarlo dalle pubbliche ingerenze.
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29.03 |
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Si apre la pubblica discussione per il giudizio dei
cospiratori.
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1851 |
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31.01 |
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Termina con la condanna a morte la causa iniziata
nei confronti del Fucitano, Arresti del Settembrini, del
Barillà (ergastolo) e del Mozza e con condanne minori ad altri cospiratori.
Demolizione del Torrione, del Fortino, del Forte S.Francesco e del
rivellino per ampliare la città . Le parti del rivellino vengono
utilizzate per riparare il Castello .
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1850 |
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Con pubblico bando, il maresciallo Nunziante, in
Reggio, invita a costituirsi tutti i rei per politiche imputazioni,
promettendo clemenza si costituiscono: Anton Maria
Furnari, Carlo Plutino, Antonio Nesci, G. Domenico Pellicano, Stanislao
Gulli, Giuseppe Morisani, Domenico Grimaldi, Francesco Auteri, Antonio
Caprì, Natale Pellegrino, Antonio Morelli e Paolo Morisani .
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1849 |
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13.12 |
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Giunge a Reggio il nuovo Intendente Corrado, nel
giorno che il Nunziante sospende l’esecuzione del condannato a morte
Filippo Stilo medico di Fiumara di Muro . |
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30.11 |
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L’Intendente Murena lascia
Reggio, promosso
Direttore dell’Interno. Viene sostituito da Amilcare Corrado sotto
Intendete di Nola .
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20.11 |
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Giungono a Reggio, da Napoli, le suore di
<<Carità>> per la gestione dell’educandato .
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26.06 |
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In una traversa del corso Borbonico (vico Lavagna)
quattro ignoti attentano, con bastoni e pugnali, la vita del medico
Domenico Lazzarino che insieme a Felice Barillà era ritenuto fautore del
processo che aveva portato agli arresti del 6 giugno .
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06.06 |
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Imprigionati
Salvatore e Luigi Rognetta, Francesco Travia, Nicola e Felice De Blasio,
Silvestro e Vincenzo Morisani, l’avvocato Tripepi, Francesco Paolo
Marrara, Carlo Zuccalà, Bortolomeo Criso, Cristofaro
Assumma, Bruno Salazaro, Pietro Benassai, Antonio Suraci, Antonio Vita, Giacomo
Longordo,
Gerolamo e Francesco Borruto, Vincenzo De Domenico, Michele Palestino,
Antonio Smeriglio e Filippo De Girolamo . Rimasto soggetto a giudizio
Giovan Battista Camagna tutti reggini, tranne lo scillese Giacomo Longordo
.
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1848 |
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13.11 |
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A Reggio, il comandante militare brigadiere Nicolò
Flugi opera il disarmo delle guardie
civiche . |
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06.09 |
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Ostacolate da una mareggiata, le navi salpate da
Reggio, approdano a Messina dopo lunghi cannoneggiamenti e vi sbarcano
6407 soldati e 255 ufficiali al comando di Filangieri e di Nunziante.
Messina cede dopo sette giorni di lotta.
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04.09 |
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Vengono avviate a Reggio le operazioni d’imbarco
per l’attacco in forze a Messina, a seguito dei bombardamenti
indiscriminati fatti dalle batterie della Cittadella. Un attentato nel bar Aloi causa la morte di Carducci e di
Mileti; Agostino Plutino vi sfugge miracolosamente.
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02.09 |
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Una
squadra di 16 cannoniere da Reggio parte per
Messina ed il giorno seguente, riesce a smantellare la batteria di
Montegrosso e a distruggere i cannoni e le navi vicine .
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25.08 |
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Nunziante scioglie a Reggio la guardia nazionale
perché alcuni componenti avevano parteggiato per gli insorti.
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25.06 |
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Viene
stampato, in improvvisata tipografia, e diffuso, un proclama sulla istituzione del 3° corpo dell’esercito
calabro-siculo e notificato con un messaggio al
Ribotti comandante dell’armata calabro-sicula .
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16.06 |
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Sbarca a Reggio il 6° battaglione di linea,
comandato dal tenente colonnello Rivera che inviato a Bagnara
per disperdere gli insorti.
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15.05 |
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Rivolta a
Napoli, dove i nostri deputati e
patrioti cercano di sostenere la rivolta con numerosi armati calabresi ma
debbono allontanarsi e si imbarcano per Malta, poi per Reggio.
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11.05 |
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Attentato contro il canonico Pellicano
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29.04 |
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Antonio Plutino nominato colonnello della guardia
nazionale della Calabria Ulteriore I .
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24.03 |
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Arriva, inoltre il 13° di linea col maresciallo
Palma.
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15.03 |
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Giunge il 5° battaglione di linea del colonnello
Gaetano Billa, reggino .
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01.03 |
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Domenico Muratori assume l’incarico di Intendente
.
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22.02 |
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L’Intendente De Marco viene
sostituito dal reggino Domenico Muratori .
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29.01 |
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Concessione dello statuto. Lo studente Giovanni
Scuderi presenta un tricolore all’Intendente di Reggio, mentre sulla
carrozza, si reca in chiesa. L’Intendente lo respinge ma il cocchiere lo
accetta e lo inalbera sul cocchio. Rientrano gli esuli .
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04.01 |
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L’avvocato Giuseppe Tripepi da Bova, con altri,
si oppone che Reggio rifornisca di carne la cittadella di Messina
assediata dagli insorti di quella città .
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1847 |
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17.11 |
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Viene sospesa la commissione
militare insediata a Reggio dopo la fallita insurrezione. In difesa
di Reggio si notano Guido Cesare Libetta procuratore generale e
l’avvocato G. Battista Camagna . |
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15.09 |
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Domenico Romeo,
viene ucciso presso Podargoni, dove viene decapitato ed il capo mozzo
viene infilzato
sulla cancellata delle carceri di S.Francesco
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14.09 |
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Raffaele Giuffre Billa, Antonio Ferruzzano e
Giuseppe Favaro vengono fucilati
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13.09 |
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Raffaele Giuffre Billa, Antonio Ferruzzano e
Giuseppe Favaro, giudicati rei per direttissima,
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10.09 |
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Domenico Morabito da S.Stefano, viene fucilato sul
Calopinace, reo di aver preso le armi contro le autorità
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04.09 |
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Arrivo delle navi “Ruggero” con Nunziante e “Guisgardo” con De Cornè
lanciano le prime bombe alle ore 14,00: Romeo con la sua milizia si
ritira verso l’Aspromonte .
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03.09 |
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Domenico Romeo
costituisce una giunta rivoluzionare
composta da Arcovito Presidente, Cimino, Muratori, Furnari, Antonio
Plutino, De Lieto, Pellicano, Genoese, Agostino Plutino e Melissari vice
presidente, ricevitore generale. Sventola il tricolore
sul castello, sul Castelnuovo e nella Sede della Deputazione di Salute
nella zona della marina .
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02.09 |
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A Reggio
Calabria da Porta Mesa, il diacono Francesco Calabrò conduce gli insorti
verso il Corso Borbonico, tenendo un crocefisso ed una pistola al grido di
<<Viva l’Italia e Viva Pio
IX>>,
mentre la rivolta è guidata dal maestro di
scherma Pietro Mileti. Verso mezzanotte
giungono da S.Stefano circa 1000 unità guidate da Giannandrea Romeo , Domenico Romeo e Antonio
Plutino. La marcia si conclude al Quartiere e Giannandrea Romeo viene nominato comandante
generale dell’insurrezione .
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29.08 |
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Romeo, Plutino ed altri a S.Stefano, durante la
festa di quel patrono, fanno sventolare,per la prima
volta nella penisola, il tricolore che viene anche
benedetto nella chiesa, dal parroco don Stefano Chirico.
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05.06 |
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Tratto in arresto Cristofaro Gargiulo negoziante di
cereali in Reggio. Vincenzo Quattrocchi, operaio, denigra la pubblica
amministrazione in cui versa la città.
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02.03 |
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Per alleviare i disagi del popolo, il Comune
acquista un bastimento di granaglie all’ancora nella rada.
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1846 |
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06–09 novembre |
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Due tremendi uragani
si abbattono su Reggio e provincia. |
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30.06 |
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Il Re dispone il rientro dell’esule
Plutino.
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15.05 |
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L’Intendente Betti viene
trasferito e sostituito da Francesco Maiolino, proveniente da Campobasso . Con il
Maiolino giunge anche il Re che concede la grazia al Plutino,il fratello Agostino è comandante delle guardie in
città .
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1845 |
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07.04 |
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Dopo
meticolose indagini a Messina, Napoli,
Salerno, Monteleone e Reggio, visto l’attestato dell’Arcivescovo, la
commissione assolve l’avvocato Plutino. La sentenza però viene ritenuta
sospetta dal ministro Del Carretto, per cui dopo altre indagini di polizia
il Plutino viene di nuovo imprigionato a Cosenza e poi rimesso in libertà
.
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1844 |
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08.11 |
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Il Plutino
viene condotto a Napoli, poi riportato a Cosenza. |
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10.05 |
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L’avvocato Plutino viene trasferito a Cosenza per
essere giudicato. A Reggio i rivoluzionari , rappresentati dagli studenti e da proletari non hanno modo di entrare in azione .
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08.02 |
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Il
liberale Antonino Plutino viene arrestato e tradotto nel Castello di Reggio .
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1843 |
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15.01 |
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Cessa il veto per la pubblicazione del periodico
<<La Fata Morgana>> che pertanto riprende la pubblicazione .
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1841 |
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Si fonda in città il primo comitato
rivoluzionario d’Italia. Giunge da Napoli Gaetano Ruffo e porta
segretamente il saluto del comitato Napoletano .
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1840 |
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Cessa il mandato al sindaco Griso e
ne esercitano le veci Agostino Plutino e vari decurioni, fino a
tutto il 1842 .
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1839 |
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Il re , accogliendo i voti dell’assemblea
provinciale di Reggio, ordina che il II tratto della
<<Consolare>> Napoli- Reggio e cioè Torre Cavallo – Napoli,
rimanga a carico della tesoreria come il primo tratto Villa – Reggio.
E’ di nuovo sindaco Antonio Griso .
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1838 |
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maggio |
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In occasione della venuta a Reggio del sovrano Fedinando II, vengono
eseguite nel Real Regio Borbonio le opere "I Capulei ed i
Montecchi" di Vincenzo Bellini e "L'ajo
nell'imbarazzo" di Gaetano Doninzètti", a cura
dell'Impresa Palladini.
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03.03 |
|
Ha inizio la pubblicazione del periodico letterario
<<La Fata Morgana>> diretto da Domenico Spanò Bolani.
L’iniziativa patrocinata dall’Intendente, era stata approvata in
precedenza . <<La Fata Morgana>>
riscontra successo in tutta Italia anche sotto la successiva direzione di
Antonio Plutino , ma avendo contribuito alla diffusione delle idee
rivoluzionarie, viene soppressa .
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1837 |
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19.11 |
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Viene
restituita al Santuario, l’Immagine Benedetta
della Madonna condotta dall’Arcivescovo. Cominciano i primi fermenti
mazziniani, a Reggio . |
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06.10 |
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Il Re giunge inaspettato a Reggio. Si trattiene
fino al giorno 22.
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16.09 |
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Nuovi festeggiamenti alla Madonna patrona della
città, che protesse il popolo dal flagello che attanagliò Napoli, Catania e
gran parte della Sicilia .
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agosto |
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Proveniente da Napoli, sbarca nella rada Giunchi,
un carico di truppe, a cui ne fanno seguito altri che vengono allontanate da
Reggio per essere inviate a Catania che sarà colpita dall’epidemia . Analogo fatto a Palmi, ove in 15 giorni si
registreranno oltre 400
decessi.
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15.07 |
|
Giunge nella stessa rada, una barca fuggita da
Napoli con cittadini a bordo, di cui uno forse affetto da
colera, la barca si allontana dopo essere rifornita di vettovaglie
|
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12.07 |
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Una
imbarcazione con a bordo un carico di indumenti militari, respinto a
Messina, si ancora nella nostra rada .
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1836 |
|
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11.12 |
|
Le guardie del cordone sanitario
sparano contro alcuni marinai napoletani che tentano di sbarcare
con derrate alimentari. |
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31.10 |
|
Un caso di colera viene segnalato a Bagnara, un
altro a Rosalì. I cittadini si rivolgono alla Madonna della Consolazione.
Il Sacro Quadro viene portato in processione e lungo a Via Marina viene
salutata da salve di cannoni .
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ottobre |
|
Epidemia di colera. |
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10.09 |
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Giunge in città, il nuovo Arcivescovo Pietro De
Benedetto . |
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24.01 |
|
Con l’aiuto ecclesiastico, a cura
dell’Intendente, viene costruito, il nuovo ospizio delle orfanelle, nel
quartiere dove era ubicata la gendarmeria che col consenso del governo,
passa nell'ala orientale della caserma militare di S.Agostino.
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1835 |
|
|
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18.02 |
|
La tipografia viene integrata da un laboratorio di
legatoria. E’
sindaco Gennaro Giuffrè fu Antonino.
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1834 |
|
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19.11 |
|
Approvazione del detto
contratto ad opera del
Betti che stabilisce la gestione della nuova officina tipografica. |
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04.10 |
|
L’Intendente di Reggio, invia al
Ministro
dell’Interno, il contratto per acquisto di una tipografia per potenziare
quella esistente nell’orfanotrofio .
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17.06 |
|
Viene
insediata a Reggio la Gran Corte Criminale nella
parte del palazzo comunale restaurato .
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1831 |
|
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31.07 |
|
Proveniente da Siracusa, dopo aver visitato la
Sicilia, giunge a Reggio il re Ferdinando II.
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1830 |
|
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07.11 |
|
Il Sindaco Antonio
Sarlo, con i fondi dell’Annona
organizza festeggiamenti per le truppe .
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02.03 novembre |
|
Arrivo delle truppe a
Reggio al comando del
generale Andrea Lecca
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07.07 |
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Condanne a pene detentive varie di De Matteis e
compagni incriminati nel 1825
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1829 |
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29.11 |
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Arrivo a Reggio del nuovo Intendente . |
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07.09 |
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Il Ministro Intonti riesce a far trasferire a
Teramo l’intendente Palamolla ed a farlo sostituire da Domenico Antonio
Patroni
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29.08 |
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Provvedimenti reali pro-alluvionati del 1826 per i
quali viene istituita una speciale commissione .
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18.05 |
|
L’Arcivescovo Bellorado lascia Reggio.
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giugno |
|
Il sindaco
contestato duramente dal popolo si dimette e viene sostituito dall’avvocato Pietro Maria
Falduto .
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24.01 |
|
L’Arcivescovo trasferito ad Acerra e S.Agata dei
Goti, in sua vece viene designato frà Leone Ciampa Alcantarino.
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1828 |
|
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15.12 |
|
Arriva il nuovo intendente Bonaventura Palamolla .
Questi provvede ad un urgente atto di giustizia restituendo la libertà ai
cittadini vittime degli intrighi del Chiarini. Il ministro impone
all'Arcivescovo di allontanare dalla carica di pro-vicario, il canonico
Tripepi e di sostituirlo con Giuseppe Andiloro . |
| |
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13.11 |
|
Il Segretario Chiarini viene esonerato, lo
sostituisce Sabato Niola.
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27.09 |
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L’arcivescovo reggino si reca a Napoli per
riassicurare il Re sulla pacificità reggina.
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19.08 |
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Viene eretta la statua di bianco marmo a Ferdinando I (scultore
Tommaso Solari) collocata nell’attuale piazza Italia, al tempo piazza
De’ Gigli .
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15.08 |
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Il Segretario Chiarini con
la collaborazione del sindaco, da inizio all'istituto dell’inquisizione
a Reggio: seguono gli arresti di Giovanni
Pangallo e Giuseppe Olivieri che verranno in seguito scarcerati.
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25.03 |
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Entrata festosa dell’arcivescovo
Bellorado che visita la chiesa di S.Lucia dopo avere percorso il rione S. Caterina e
la Chiesa di S.M. Della Vittoria.
Percorre a cavallo di una mula bianca, lungo il
corso Borbonio, giungendo al Duomo .
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20.02 |
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Decesso, a Bianco, del rettore del seminario Lavò
. Il seminario viene riordinato dal bagnarese Domenico Scopelliti.
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gennaio |
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Entra in carica il sindaco Gerolamo Genovese dopo
il triennio fatto dal Melissari .
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1827 |
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23.11 |
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Morte del Canonico Carlo Calabrò all’età di 54
anni . |
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01.07 |
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Viene approvato il regolamento dell’annona
comunale .
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15.01 |
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Decretato dal Re il richiamo dell’intendente di
Reggio principe Della Motta al quale succede Gaetano Capece
Minutoli dei Duchi di S.Valentino.
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07.02 |
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Il re nomina successore del
defunto arcivescovo, il
reggino Giovanni Ramirez .
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01.02 |
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Giunge a Reggio il nuovo intendente Capece.
Il governo della provincia resta
al Segretario Generale Chiarini,
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1826 |
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18.09 |
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Decesso dell’Arcivescovo Alessandro Tomasini a 70
anni . |
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07.06 |
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Un’alluvione devasta la zona Sud
di Reggio .
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1825 |
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18.11 |
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Il Pubblico Ministro chiede l’emissione del
mandato d’arresto per De Matteis, D’Alessandro, De Gattis, De Gatti,
D’Agnese, Francesco Paparosi giudice d’istruzione, Leopoldo Paparosi,
Salvatore Guerra e Vincenzo Gatto . |
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gennaio |
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Muore Ferdinando I di
Borbone.
A Reggio a cura dell'Arcivescovo Tomasini vengono officiati sontuosi funerali a cura del Comune e della
Curia. Durante dei lavori in via Palamolla,
viene alla luce un’antichissima strada
che scendeva verso il mare ed una lapide votiva a Diana,
con iscrizioni simili ad altra ara messa in luce precedentemente.
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1823 |
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18.07 |
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Viene
inaugurata a Reggio la Scuola Nautica di IV classe .
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1822 |
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01.02 |
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Viene aperto il Seminario.
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1821 |
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04.10 |
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Viene inaugurato l’orfanotrofio provinciale già
predisposto da S.Angelo . Ritornata la calma l’Arcivescovo fa affiggere la bolla
pontificia del 15.08.1814 atta alla scomunica ai carbonari . |
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01.06 |
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Giunge il nuovo Intendente, Principe Della Motta
che insieme all’Arcivescovo Tomasini, si prodigano per attenuare la
persecuzione poliziesca. Comandante militare è il Maggior
Alessandro De Cumis .
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15.05 |
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L’intendente di Reggio
S.Angelo, che
non tollera le repressioni sul popolo, viene esonerato: e la città gli
intitola una via “S.Angelo” che poi verrà chiamata Via Dei Bianchi .
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01.04 |
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I Reggini, in occasione dello
sbarco nella Rada,
di alcuni messinesi che chiedono la partecipazione di Reggio alla rivolta nella loro città, inviano un manifesto nel quale si dichiarano discordi da quelle idee. Repressioni
violente da parte del nuovo capo della polizia Canosa .
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febbraio |
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Il parroco d’Itria Giovanni Criserà
rischia di essere ucciso dai carbonari. Il Colonnello D’Estengo per gli
atteggiamenti contro la guerra viene assalito dalla plebe ma rimane
indenne .
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1820 |
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13.07 |
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La costituzione di tipo spagnolo, viene giurata dal
Re. Manifestazioni a Reggio ove si esulta con “Dio, Re e Costituzione”
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06.07 |
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Il
re concede la costituzione e depone il potere
nelle mani del Duca di Calabria .
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15.05 |
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Al teatro civico viene dato il dramma
"Adelaide"
e
"Comingio pittore”
.
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1819 |
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25.08 |
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Costituzione di un
ospizio nel
monastero di S.Nicolò degli Strozzi. |
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Fondato un orfanotrofio ed un ospizio di mendicità
.
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1818 |
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30.05 |
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Completamento del teatro che viene inaugurato per
l’onomastico del re .
Per tale occasione viene seguita la "Prima donna Linder"
ad opera della Compagnia Zannoni". |
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31.03 |
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Ferdinando IV approva
l'istituzione della
Biblioteca Ferdinandiana ubicata, su idea dell’intendente S.Angelo,
nei locali dell’Arcivescovado.
L’Arcivescovo fornisce la prima scorta di libri derivati dallo spoglio
dei conventi. Primo bibliotecario il canonico Tommaso Pugliatti, teologo
della cattedrale .
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25.03 |
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In seguito a concordato con la Santa Sede, viene
nominato Arcivescovo Alessandro Tomasini di Sambatello .
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1817 |
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21.07 |
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Vengono istituiti i
Tribunali e la Gran Corte Criminale, nel palazzo di Gennaro Giuffrè, il
tribunale civile in quello di Mazzitelli. Iniziata, presso il Castelnuovo, la costruzione di
una nuova fontana con pubblico lavatoio . |
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08.07 |
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Antonio
Morisani, Saverio Melissari e Paolo
Pensabene portano al Re i ringraziamenti di Reggio per i riconoscimenti
ottenuti .
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25.03 |
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Fondazione della
<<società economica>>
in tutti i capoluoghi con lo scopo di
promuovere l’agricoltura, l’industria e il commercio.
L’esercito austriaco lascia il territorio del Regno, mentre Reggio è presidiata da truppe venute dalla Sicilia .
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14.01 |
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Istituzione del Real Collegio nel convento dei
soppressi Padri Basiliani.
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1816 |
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19.10 |
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Comandante militare è il colonnello Guglielmo Pepe, nato a Squillace e già al servizio di Gioacchino
Murat, che viene sostituito
dal maggiore Alessandro De Cumis. |
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28.06 |
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Con decreto di tale data viene autorizzato
l’acquisto del palazzo del Plutino per destinarlo a sede
dell’Intendenza.
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16.05 |
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Con Real Decreto di tale data Reggio
destinata capitale della Prima Calabria Ulteriore
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01.05 |
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Reggio
viene elevata a Capoluogo di Provincia (Ultra I) con tre distretti: Reggio, Palmi, Gerace. Primo
intendente è Francesco Saverio Petroni che ha sede nella nuova costruzione
di Carlo Plutino
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