1816 - 1860

anno

      data                  avvenimento

 

1860

  02.11 Una banda di insorti da Pedavoli giunge a Cardeto al comando di Carbone, per organizzare un’azione su Reggio che non avrà seguito.
  01.11  

Un migliaio di insorti si attesta a Cavallari; guardie mobili nazionali organizzate da Nino Plutino, in due colonne, una diretta a S.Gregorio al comando di Vecchi ed una verso Ravagnese al comando di Palermo. 

  31.10  

Sommosse  reazionarie a Reggio. La magistratura garibaldina effettua un processo contro Paolo Genoese di Reggio, Francesco Curatola di Motta, Domenico Casciano di Spirito Santo, Santo Natale Alampi di Pellaro, Giuseppe Papisca di Cardeto, Francesco Accurso e Antonio Carbone di Pedavoli .

  21-22 ottobre  

Plebiscito a Reggio: 66.095 SI, 429 NO su 89.411 elettori .

  23.09  

Con decreto di Garibaldi (governatore Plutino), viene allontanato l’Arcivescovo  per Marsiglia  .

  settembre  

L’Arcivescovo Ricciardi rifugiato nel convento dell’Eremo disapprova il programma della festa di <<Madonna>> per cui il comune è costretto a modificarlo .

  25.08  

A Reggio intanto una giunta di nuova costituzione, decreta l’espatrio del decano della capitale Francesco Barilla e di altri 36 esponenti della reazione borbonica. 

  24.08  

La flotta borbonica raccoglie a Reggio e Altafiumara i resti delle truppe. 

  22.08  

La statua di Ferdinando I, ubicata in Piazza de' Gigli, opera di Tito Angiolini, innalzata nel 1828, viene distrutta da alcuni  stefaniti  .  

  21.08  

Dal Gallico le forze del generale Briganti, si dirigono su Reggio secondo le segnalazioni del Gullotti, mentre Garibaldi giunge a Ravagnese e poi a Modena, ed in serata raggiunge Reggio da Est. . 

I garibaldini giungono al Duomo da due parti, al buio e si scambiano le prime fucilate, poi la sparatoria coi regi. I primi colpi feriscono gravemente il Dusmet ed il figlio, ufficiale dello stesso reggimento. Dopo attacchi i regi decidono di ritirarsi nel Castello. La battaglia di Piazza Duomo costa 57 morti e diversi feriti tra i garibaldini , tra cui il generale Nino Bixio. 

Il generale Briganti proveniente da Gallico, si ferma sull’Annunziata e con 2 compagnie del I e del XIV per diposrre l'attacco su Reggio dalla parte di Rada Giunchi, mentre quattro compagnie che dalla via consolare si apprestano ad entrare a S.Lucia, sono fermati dal  fuoco di sbarramento della fucileria garibaldina. 

Alle ore 14,00 la capitolazione con l’onore delle armi concordata dal generale Gallotti e dal generale Garibaldi che si dirige a Catona, in carrozza,dove si incontra col generale Briganti, in casa Cama.

  20.08  

Il generale Briganti a Villa, si prepara per la marcia su Reggio; si ferma al torrente Gallico per pernottare. Garibaldi attua la marcia verso Reggio su tre colonne. Il Gallotti chiede al colonnello Dusmet di  attendere con 4 compagnie, Garibaldi, sul S.Agata, poi al Calopinace.

  19.08  

A Melito, Garibaldi viene ricevuto dal sindaco Marco Centola.

  17.08  

Da Scaletta Zanclea, a bordo dei piroscafi <<Torino>> e <<Franklin>>, si imbarcano le forze di Garibaldi (Bixio sul <<Torino>>) sbarcano a Rùmbolo di Melito. Il <<Torino>> si incaglia sulla spiaggia verso le ore 2. Garibaldi si ferma nella villa del marchese Ramirez ad Annà. Il Salazar, coi piroscafi <<Fulminante>> e <<Aquila>>, sferra verso Melito e ne bombarda le campagne. Una palla che ancora viene ancora conservata colpisce la villa Ramirez e causa la morte di un ufficiale .

  27.07  

Da Messina, ceduta al Garibaldino Medici, fuggono a Reggio, guardie e polizia siciliane che trovano rifugio nella caserma di Via Aschenez, ma i liberali la accerchiano. La folla si raduna in piazza dei Gigli, guardie nazionali scendono dalla via Fata Morgana. Il Gallotti, vista la tensione ingeneratasi, fa uscire le forze messinesi dalla caserma e le fa rinchiudere nel castello. 

  25.07  

Il sindaco Spanò Bolani  prende il posto del borbonico Giuseppe  Dentice .

  17.07  

A cura di Garibaldi poi viene istituita la <<Nazione armata>>  e vi aderiscono diversi reggini tra cui i fratelli Agostino e Antonio Plutino, Casimiro De Lieto, i fratelli Pasquale e Diego Cuzzocrea Demetrio Salazzaro

  08.04  

Tumulti in via Aschenez, scambio di fucilate. Arrestati: Giuseppe Megali, Stanislao Gulli e Giovanni Sicuri. L’Intendente trattiene in città le guardie provenienti da Sbarre. I patrioti chiedono il loro allontanamento al sindaco Spanò Bolani.

  31.03  

Decretata la istituzione della <<Borsa di Commercio>> a Reggio, sullo schema di quella di Bari. Il nostro liceo viene arricchito di tre cattedre: di diritto civile, penale e di agricoltura. Barillà viene esiliato a Malta .

1859

  08.01 Il Duca di Calabria, Francesco Borbone, primogenito del Re, sposa per procura a Monaco, Sofia di Baviera .
  01.01  

Giunge,  l’amnistia per i capi rivoluzionari, la libertà a condizione che si trasferiscano, esuli, negli Stati Uniti .

 

1858

 

19.06

La Gran Corte criminale della città conferma la condanna di Agostino Plutino e lo dichiara «pubblico nemico» .

 

 

25.01

Le città di Reggio e di Messina vengono "unite" da un  collegamento telegrafico sottomarino gestito da una società inglese.

 

1857

  04.01 La «Società Economica» di Reggio introduce la coltivazione della patata americana .

 

1856

  21.10 Congruo aumento del prezzo della seta; Reggio produttrice di rilievo  è economicamente avvantaggiata .

 

1855

  20.11 Il castello, dal governo passa al Comune di Reggio che vi attua rilevanti fortificazioni. Mons. Raffaele Ferrigno, Vescovo di Bova, Amministratore apostolica a Reggio, raccoglie prove e istituisce il supremo tribunale per la santificazione di frà Gesualdo Melacrino
  31.08  

A Messina si contano 972 decessi mentre Reggio si contano un centinaio di casi. viene promossa una colletta e viene costruito un tempietto d’argento da servire alla festività comunale della celeste Patrona. 

  agosto  

Epidemia di colera  a Reggio .

  10.04  

In città si verificano gli arresti del barbiere Antonio Spano di Stanislao Gulli, poi esiliato a Catanzaro. Analoga vicenda subisce De Lieto Vollaro.

 

1852

  23.12 Il Re accompagnato dal Filangeri, sulla nave <<Tancredi>> si trasferisce a Messina.
  20.10  

Scarsità di prodotto oleario nella provincia reggina. L’intendente Corrado promuove agevolazioni fiscali per gli agricoltori soprattutto della Piana. Il Re Ferdinando II col suo seguito torna a Reggio da Pizzo, dopo varie peripezie nel bagnarese, ove viene sorpreso da un temporale. Il Re  alloggia nel Palazzo dell’Intendenza .

  29.08  

Differimento della discussione relativa al processo presieduto dal Presidente Mugnozza . Il Barillà attacca violentemente il Mugnozza in presenza del Re, nel Palazzo dell’intendenza a Reggio, per cui viene consigliato di allontanarlo dalle pubbliche ingerenze.

  29.03  

Si apre la pubblica discussione per il giudizio dei cospiratori.

 

1851

  31.01 Termina con la condanna a morte la causa iniziata nei confronti del Fucitano, Arresti del Settembrini, del Barillà (ergastolo) e del Mozza e con condanne minori ad altri cospiratori. Demolizione del Torrione, del Fortino, del Forte S.Francesco e del rivellino per ampliare la città . Le parti del rivellino vengono utilizzate per riparare il Castello .

 

1850

  Con pubblico bando, il maresciallo Nunziante, in Reggio, invita a costituirsi tutti i rei per politiche imputazioni, promettendo clemenza si costituiscono: Anton Maria Furnari, Carlo Plutino, Antonio Nesci, G. Domenico Pellicano, Stanislao Gulli, Giuseppe Morisani, Domenico Grimaldi, Francesco Auteri, Antonio Caprì, Natale Pellegrino, Antonio Morelli e Paolo Morisani . 

 

1849

  13.12 Giunge a Reggio il nuovo Intendente Corrado, nel giorno che il Nunziante sospende l’esecuzione del condannato a morte Filippo Stilo medico di Fiumara di Muro .
  30.11  

L’Intendente Murena lascia Reggio, promosso Direttore dell’Interno. Viene sostituito da Amilcare Corrado sotto Intendete di Nola .

  20.11  

Giungono a Reggio, da Napoli, le suore di <<Carità>> per la gestione dell’educandato .

  26.06  

In una traversa del corso Borbonico (vico Lavagna) quattro ignoti attentano, con bastoni e pugnali, la vita del medico Domenico Lazzarino che insieme a Felice Barillà era ritenuto fautore del processo che aveva portato agli arresti del 6 giugno .

  06.06  

Imprigionati Salvatore e Luigi Rognetta, Francesco Travia, Nicola e Felice De Blasio, Silvestro e Vincenzo Morisani, l’avvocato Tripepi, Francesco Paolo Marrara, Carlo Zuccalà, Bortolomeo Criso, Cristofaro Assumma, Bruno Salazaro, Pietro Benassai, Antonio Suraci, Antonio Vita, Giacomo Longordo, Gerolamo e Francesco Borruto, Vincenzo De Domenico, Michele Palestino, Antonio Smeriglio e Filippo De Girolamo . Rimasto soggetto a giudizio Giovan Battista Camagna tutti reggini, tranne lo scillese Giacomo Longordo .

 

1848

  13.11 A Reggio, il comandante militare brigadiere Nicolò Flugi opera il disarmo delle guardie civiche .
  06.09  

Ostacolate da una mareggiata, le navi salpate da Reggio, approdano a Messina dopo lunghi cannoneggiamenti e vi sbarcano 6407 soldati e 255 ufficiali al comando di Filangieri e di Nunziante. Messina cede dopo sette giorni di lotta.

  04.09  

Vengono avviate a Reggio le operazioni d’imbarco per l’attacco in forze a Messina, a seguito dei bombardamenti indiscriminati fatti dalle batterie della Cittadella. Un attentato nel bar Aloi causa la morte di Carducci e di  Mileti; Agostino Plutino vi sfugge miracolosamente. 

  02.09  

Una squadra di 16 cannoniere da Reggio parte per Messina ed il giorno seguente, riesce a smantellare la batteria di Montegrosso e a distruggere i cannoni e le navi vicine .

  25.08  

Nunziante scioglie a Reggio la guardia nazionale perché alcuni componenti avevano parteggiato per gli insorti.

  25.06  

Viene stampato, in improvvisata tipografia, e  diffuso, un proclama sulla istituzione del 3° corpo dell’esercito calabro-siculo e notificato con un messaggio al Ribotti comandante dell’armata calabro-sicula .

  16.06  

Sbarca a Reggio il 6° battaglione di linea, comandato dal tenente colonnello Rivera che inviato a Bagnara  per disperdere gli insorti. 

  15.05  

Rivolta a Napoli, dove i nostri deputati e patrioti cercano di sostenere la rivolta con numerosi armati calabresi ma debbono allontanarsi e si imbarcano per Malta, poi per Reggio.  

  11.05  

Attentato contro il canonico Pellicano

  29.04  

Antonio Plutino nominato colonnello della guardia nazionale della Calabria Ulteriore I .

  24.03  

Arriva, inoltre il 13° di linea col maresciallo Palma. 

  15.03  

Giunge il 5° battaglione di linea del colonnello Gaetano Billa, reggino .

  01.03  

Domenico Muratori assume l’incarico di Intendente .

  22.02  

L’Intendente De Marco viene sostituito dal   reggino Domenico Muratori .

  29.01  

Concessione dello statuto. Lo studente Giovanni Scuderi presenta un tricolore all’Intendente di Reggio, mentre sulla carrozza, si reca in chiesa. L’Intendente lo respinge ma il cocchiere lo accetta e lo inalbera sul cocchio. Rientrano gli esuli .

  04.01  

L’avvocato Giuseppe Tripepi da Bova, con altri, si oppone che Reggio rifornisca di carne la cittadella di Messina assediata dagli insorti di quella città .

 

1847

  17.11 Viene sospesa la commissione  militare insediata a Reggio dopo la fallita insurrezione. In difesa di Reggio si notano Guido Cesare Libetta procuratore generale e l’avvocato G. Battista Camagna .
  15.09  

Domenico Romeo, viene ucciso presso Podargoni, dove viene decapitato ed il capo mozzo viene infilzato  sulla cancellata delle carceri di S.Francesco

  14.09  

Raffaele Giuffre Billa, Antonio Ferruzzano e Giuseppe Favaro vengono fucilati

  13.09  

Raffaele Giuffre Billa, Antonio Ferruzzano e Giuseppe Favaro, giudicati rei per direttissima,

  10.09  

Domenico Morabito da S.Stefano, viene fucilato sul Calopinace, reo di aver preso le armi contro le autorità

  04.09  

Arrivo delle navi “Ruggero” con Nunziante e “Guisgardo” con De Cornè lanciano le prime bombe alle ore 14,00: Romeo con la sua milizia si ritira verso l’Aspromonte .

  03.09  

Domenico Romeo costituisce una giunta rivoluzionare composta da Arcovito Presidente, Cimino, Muratori, Furnari, Antonio Plutino, De Lieto, Pellicano, Genoese, Agostino Plutino e Melissari vice presidente, ricevitore generale. Sventola il tricolore sul castello, sul Castelnuovo e nella Sede della Deputazione di Salute nella zona della marina .

  02.09  

A Reggio Calabria da Porta Mesa, il diacono Francesco Calabrò conduce gli insorti verso il Corso Borbonico, tenendo un crocefisso ed una pistola al grido di <<Viva l’Italia e Viva Pio IX>>, mentre la rivolta è guidata dal maestro di scherma Pietro Mileti.   Verso mezzanotte giungono da S.Stefano circa 1000 unità guidate da Giannandrea Romeo , Domenico Romeo e Antonio Plutino. La marcia si conclude al Quartiere e Giannandrea Romeo viene nominato comandante generale dell’insurrezione .

  29.08  

Romeo, Plutino ed altri a S.Stefano, durante la festa di quel patrono, fanno sventolare,per la prima volta  nella penisola, il tricolore che viene anche benedetto nella chiesa, dal parroco don Stefano Chirico. 

  05.06  

Tratto in arresto Cristofaro Gargiulo negoziante di cereali in Reggio. Vincenzo Quattrocchi, operaio, denigra la pubblica amministrazione in cui versa la città.

  02.03  

Per alleviare i disagi del popolo, il Comune acquista un bastimento di granaglie all’ancora nella rada. 

 

1846

  06–09 novembre Due tremendi  uragani si abbattono su Reggio e provincia. 
  30.06  

Il Re dispone il rientro dell’esule Plutino.  

  15.05  

L’Intendente Betti viene trasferito e sostituito da Francesco Maiolino, proveniente da Campobasso . Con il Maiolino giunge anche il Re che concede la grazia al Plutino,il fratello Agostino è comandante delle guardie in città .

 

1845

  07.04 Dopo meticolose indagini a Messina, Napoli, Salerno, Monteleone e Reggio, visto l’attestato dell’Arcivescovo, la commissione assolve l’avvocato Plutino. La sentenza però viene ritenuta sospetta dal ministro Del Carretto, per cui dopo altre indagini di polizia il Plutino viene di nuovo imprigionato a Cosenza e poi rimesso in libertà .

 

1844

  08.11 Il Plutino viene condotto  a Napoli, poi riportato a Cosenza.
  10.05  

L’avvocato Plutino viene trasferito a Cosenza per essere giudicato. A Reggio i rivoluzionari , rappresentati dagli studenti e da proletari non hanno modo di entrare in azione .

  08.02  

Il liberale Antonino Plutino viene arrestato e tradotto nel Castello di Reggio .

 

1843

  15.01 Cessa il veto per la pubblicazione del periodico <<La Fata Morgana>> che pertanto riprende la pubblicazione .

 

1841

  Si fonda in città il primo comitato rivoluzionario d’Italia. Giunge da Napoli Gaetano Ruffo e porta segretamente il saluto del comitato Napoletano .

 

1840

 

Cessa il mandato al sindaco Griso e ne esercitano le veci Agostino Plutino e vari decurioni, fino a tutto il 1842 .

 

1839

  Il re , accogliendo i voti dell’assemblea provinciale di Reggio, ordina che il II tratto della <<Consolare>> Napoli- Reggio e cioè Torre Cavallo – Napoli, rimanga a carico della tesoreria come il primo tratto Villa – Reggio.  E’ di nuovo sindaco Antonio Griso .

 

1838

  maggio In occasione della venuta a Reggio del sovrano Fedinando II, vengono eseguite nel Real Regio Borbonio le opere "I Capulei ed i Montecchi" di  Vincenzo Bellini e "L'ajo nell'imbarazzo" di Gaetano Doninzètti", a cura dell'Impresa Palladini.

 

  03.03 Ha inizio la pubblicazione del periodico letterario <<La Fata Morgana>> diretto da Domenico Spanò Bolani. L’iniziativa patrocinata dall’Intendente, era stata approvata in precedenza . <<La Fata Morgana>> riscontra successo in tutta Italia anche sotto la successiva direzione di Antonio Plutino , ma avendo contribuito alla diffusione delle idee rivoluzionarie, viene soppressa .

 

1837

  19.11 Viene restituita al Santuario, l’Immagine Benedetta della Madonna condotta dall’Arcivescovo. Cominciano i primi fermenti mazziniani, a Reggio .
  06.10  

Il Re giunge inaspettato a Reggio. Si trattiene fino al giorno 22.

  16.09  

Nuovi festeggiamenti alla Madonna patrona della città, che protesse il popolo dal flagello che attanagliò Napoli, Catania e gran parte della Sicilia .

  agosto  

Proveniente da Napoli, sbarca nella rada Giunchi, un carico di truppe, a cui ne fanno seguito altri che vengono allontanate da Reggio per essere inviate a Catania che  sarà colpita dall’epidemia . Analogo fatto a Palmi, ove in 15 giorni si registreranno oltre 400 decessi. 

  15.07  

Giunge nella stessa rada, una barca fuggita da Napoli con cittadini a bordo, di cui uno forse affetto da colera, la barca si allontana dopo essere rifornita di vettovaglie

  12.07  

Una imbarcazione con a bordo un carico di indumenti militari, respinto a Messina, si ancora nella nostra rada .

 

1836

  11.12 Le guardie del cordone sanitario  sparano contro alcuni marinai napoletani che tentano di sbarcare con derrate alimentari.
  31.10  

Un caso di colera viene segnalato a Bagnara, un altro a Rosalì. I cittadini si rivolgono alla Madonna della Consolazione. Il Sacro Quadro viene portato in processione e lungo a Via Marina viene salutata da salve di cannoni .

 

 

ottobre Epidemia di colera. 
 

 

10.09 Giunge in città, il nuovo Arcivescovo Pietro De Benedetto .
  24.01  

Con l’aiuto ecclesiastico, a cura dell’Intendente, viene costruito, il nuovo ospizio delle orfanelle, nel quartiere dove era ubicata la gendarmeria che col consenso del governo, passa nell'ala orientale della caserma militare di S.Agostino. 

 

1835

  18.02 La tipografia viene integrata da un laboratorio di legatoria.  E’ sindaco Gennaro Giuffrè fu Antonino.

 

1834

  19.11 Approvazione del detto contratto ad opera del Betti che stabilisce la gestione della nuova officina tipografica. 
  04.10  

L’Intendente di Reggio, invia al Ministro dell’Interno, il contratto per acquisto di una tipografia per potenziare quella esistente nell’orfanotrofio .

  17.06  

Viene insediata a Reggio la Gran Corte Criminale nella parte del palazzo comunale  restaurato . 

 

1831

  31.07 Proveniente da Siracusa, dopo aver visitato la Sicilia, giunge a Reggio il re Ferdinando II. 

 

1830

  07.11  

Il Sindaco Antonio Sarlo, con i fondi dell’Annona organizza festeggiamenti per le truppe .

  02.03 novembre  

Arrivo delle truppe a Reggio al comando del generale Andrea Lecca

  07.07  

Condanne a pene detentive varie di De Matteis e compagni incriminati nel 1825

 

1829

  29.11 Arrivo a Reggio del nuovo Intendente .  
  07.09  

Il Ministro Intonti riesce a far trasferire a Teramo l’intendente Palamolla ed a farlo sostituire da Domenico Antonio Patroni

  29.08  

Provvedimenti reali pro-alluvionati del 1826 per i quali viene istituita una speciale commissione .

  18.05  

L’Arcivescovo Bellorado lascia Reggio. 

  giugno  

Il sindaco  contestato duramente dal popolo si dimette e viene sostituito dall’avvocato Pietro Maria Falduto .

  24.01  

L’Arcivescovo trasferito ad Acerra e S.Agata dei Goti, in sua vece viene designato frà Leone Ciampa Alcantarino. 

 

1828

  15.12 Arriva il nuovo intendente Bonaventura Palamolla . Questi provvede ad un urgente atto di giustizia restituendo la libertà ai cittadini vittime degli intrighi del Chiarini. Il ministro impone all'Arcivescovo di allontanare dalla carica di pro-vicario, il canonico Tripepi e di sostituirlo con Giuseppe Andiloro .
  13.11  

Il Segretario Chiarini viene esonerato, lo sostituisce Sabato Niola. 

  27.09  

L’arcivescovo reggino si reca a Napoli per riassicurare il Re sulla pacificità reggina.

  19.08  

Viene eretta la statua di bianco marmo a Ferdinando I (scultore Tommaso Solari) collocata nell’attuale piazza Italia, al tempo piazza De’ Gigli . 

  15.08  

Il Segretario Chiarini con la collaborazione del sindaco, da inizio all'istituto dell’inquisizione  a Reggio: seguono gli arresti di  Giovanni Pangallo e Giuseppe Olivieri che verranno in seguito scarcerati.

  25.03  

Entrata festosa dell’arcivescovo Bellorado che visita la chiesa di S.Lucia dopo avere percorso il rione S. Caterina e la Chiesa di S.M. Della Vittoria. Percorre a cavallo di una mula bianca,  lungo il corso Borbonio, giungendo al Duomo .

  20.02  

Decesso, a Bianco, del rettore del seminario Lavò . Il seminario viene riordinato dal bagnarese Domenico Scopelliti.

  gennaio  

Entra in carica il sindaco Gerolamo Genovese dopo il triennio fatto dal Melissari .

 

1827

  23.11 Morte del Canonico Carlo Calabrò all’età di 54 anni .
  01.07  

Viene approvato il regolamento dell’annona comunale . 

  15.01  

Decretato dal Re il richiamo dell’intendente di Reggio principe Della Motta al quale succede Gaetano Capece Minutoli dei Duchi di S.Valentino. 

  07.02  

Il re nomina successore del defunto arcivescovo, il reggino Giovanni Ramirez .

  01.02  

Giunge a Reggio il nuovo intendente Capece.  Il governo della provincia resta al Segretario Generale Chiarini, 

 

1826

  18.09 Decesso dell’Arcivescovo Alessandro Tomasini a 70 anni .
  07.06  

Un’alluvione devasta la zona Sud di Reggio .

 

1825

  18.11 Il Pubblico Ministro chiede l’emissione del mandato d’arresto per  De Matteis, D’Alessandro, De Gattis, De Gatti, D’Agnese, Francesco Paparosi giudice d’istruzione, Leopoldo Paparosi, Salvatore Guerra e Vincenzo Gatto .
  gennaio  

Muore Ferdinando I di Borbone. A Reggio a cura dell'Arcivescovo Tomasini vengono officiati sontuosi funerali a cura del Comune e della Curia. Durante dei lavori in via Palamolla, viene alla luce un’antichissima strada che scendeva verso il mare ed una lapide votiva a  Diana, con iscrizioni simili ad altra ara messa in luce precedentemente. 

 

1823

  18.07 Viene inaugurata a Reggio la Scuola Nautica di IV classe .

 

1822

  01.02 Viene aperto il Seminario. 

 

1821

  04.10 Viene inaugurato l’orfanotrofio provinciale già predisposto da S.Angelo . Ritornata la calma  l’Arcivescovo fa affiggere la bolla pontificia del 15.08.1814 atta alla scomunica ai carbonari . 
  01.06  

Giunge il nuovo Intendente, Principe Della Motta che insieme all’Arcivescovo Tomasini, si prodigano per attenuare la persecuzione poliziesca. Comandante militare  è il Maggior Alessandro De Cumis .

  15.05  

L’intendente di Reggio S.Angelo, che non tollera le repressioni sul popolo, viene esonerato: e la città gli intitola una via “S.Angelo”  che poi verrà chiamata Via Dei Bianchi .

  01.04  

I Reggini, in occasione dello sbarco nella Rada, di alcuni messinesi che chiedono la partecipazione di Reggio alla  rivolta nella loro città, inviano un manifesto  nel quale si dichiarano discordi da quelle idee. Repressioni violente da parte del nuovo capo della polizia Canosa .

  febbraio  

Il parroco d’Itria Giovanni Criserà rischia di essere ucciso dai carbonari. Il Colonnello D’Estengo per gli atteggiamenti contro la guerra viene assalito dalla plebe ma rimane indenne .

 

1820

  13.07 La costituzione di tipo spagnolo, viene giurata dal Re. Manifestazioni a Reggio ove si esulta con “Dio, Re e Costituzione” .   
  06.07  

Il re concede la costituzione e depone il potere nelle mani del Duca di Calabria .

  15.05  

Al teatro civico viene dato il dramma  "Adelaide" e "Comingio pittore” .

 

1819

  25.08 Costituzione di un  ospizio nel  monastero di S.Nicolò degli Strozzi. 
   

Fondato un orfanotrofio ed un ospizio di mendicità .

 

1818

  30.05 Completamento del teatro che viene inaugurato per l’onomastico del re . Per tale occasione viene seguita la "Prima donna Linder" ad opera della Compagnia Zannoni".
  31.03  

Ferdinando IV approva l'istituzione della Biblioteca Ferdinandiana ubicata, su idea dell’intendente S.Angelo, nei locali  dell’Arcivescovado. L’Arcivescovo fornisce la prima scorta di libri derivati dallo spoglio dei conventi. Primo bibliotecario il canonico Tommaso Pugliatti, teologo della cattedrale . 

  25.03  

In seguito a concordato con la Santa Sede, viene nominato Arcivescovo Alessandro Tomasini di Sambatello .

 

1817

  21.07 Vengono istituiti i Tribunali e la Gran Corte Criminale, nel palazzo di Gennaro Giuffrè, il tribunale civile in quello di Mazzitelli.  Iniziata, presso il Castelnuovo, la costruzione di una nuova fontana con pubblico lavatoio .
  08.07  

Antonio Morisani, Saverio Melissari e Paolo Pensabene portano al Re i ringraziamenti di Reggio per i riconoscimenti ottenuti .

  25.03  

Fondazione della <<società economica>> in tutti i capoluoghi con lo scopo di  promuovere l’agricoltura, l’industria e il commercio. L’esercito austriaco lascia il territorio del Regno, mentre Reggio è presidiata da truppe venute dalla Sicilia .

  14.01  

Istituzione del Real Collegio nel convento dei soppressi Padri Basiliani.

 

1816

  19.10 Comandante militare è il colonnello Guglielmo Pepe, nato a Squillace e già al servizio di Gioacchino Murat, che viene sostituito dal maggiore Alessandro De Cumis. 
  28.06  

Con decreto di tale data viene autorizzato l’acquisto del palazzo del Plutino per destinarlo a sede dell’Intendenza. 

  16.05  

Con Real  Decreto di tale data  Reggio destinata capitale della Prima Calabria Ulteriore 

  01.05  

Reggio viene  elevata a Capoluogo di Provincia (Ultra I) con tre distretti: Reggio, Palmi, Gerace. Primo intendente è Francesco Saverio Petroni che ha sede nella nuova costruzione di Carlo Plutino