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anno |
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data avvenimento |
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1775 |
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Grazie
all'operazione logistica di Pietro Musitano viene
destinato a Reggio il governatore politico militare e reintegrato
l’Ufficio di assessore . |
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1764 |
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Fine della Carestia.
Vengono espulsi dal Regno i componenti dell'Ordine dei Gesuiti . |
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1763 |
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Grande siccità nel
reggino che provoca la carestia, costringendo gli abitanti delle campagne
a dirigersi in
città, dove vengono assistiti nel civico ospedale e
dall’Arcivescovo Testa-Piccolomini. Giunge una tartana con 7735 tomoli
di grano. Il capitano Martino Michoz fa credito della differenza fra
pagamento ed importo al magistrato reggino . |
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1758 |
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07.05 |
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L’Arcivescovo metropolita
Consaga monsignor Rullo
Vescovo di Malta. La flotta di Malta, al completo, ancorata nella rada
Giunchi, tuonando a salve, saluta il nuovo presule e la città che lo
ospita. Reggio aveva anticamente due porti, quello interno e quello in
contrada Cannamele di Catona, giacché accoglieva il traffico
internazionale con l’Oriente e col Mediterraneo . |
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1756 |
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Il reggimento “Bari” viene trasferito da Reggio
a Messina ed il “Basilicata”, da Messina a Reggio. Ciò per punire il
comportamento irriguardoso di alcuni ufficiali, durante le nozze di Cesare Cannizzone con Giuseppina
Patti, verso alcune donne . |
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1754 |
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Impulso al monastero delle Visitandine
dato da
Monsignor Polou e da Don Stefano Morabito poi divenuto vescovo di Bova . |
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1750 |
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Per diventare nobile basta pagare 20 ducati al
governatore Giovanni Pallante . |
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1751 |
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07.10 |
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Il
reggino Matteo Ventura guida la flotta della Santa Liga
nelle acque di Lepanto, sotto il comando di don Giovanni
d'Austria . |
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1748 |
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11.03 |
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La Real Camera decreta
il dettame atto alle elezioni amministrative di Reggio. |
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1746 |
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Spurgo generale
della città su ordine del Re . |
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02.07 |
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Dichiarazione di perfetta salute pubblica
cittadina. Esonerazione del Ferri . Liberalizzazione di ogni commercio.
Sparo a salve dei cannoni, Messe e Te Deum davanti al nuovo Preside Nicola
Caracciolo e ad altri notabili. Governatore è Carlo Landi. La peste causa
seimila morti:Reggio conta diecimila abitanti circa . |
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1745 |
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La
disinfestazione viene ripresa e poi nuovamente sospesa. L’ufficio civile giudiziario e di assessorato viene conferito
ad una sola persona e chiamato <<regio governatore e giudice> . |
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21.03 |
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Maony si reca a Reggio, con l’occasione vengono
fucilati Antonio Vita e Mariano Suraci che avevano lavato a mare i loro
calzoni. Vengono suppliziati Antonio Bellebuono e Giuseppe Bosurgi
accusati da Angelo Simone . |
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23.03 |
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Per non aver rilavato i
propri indumenti viene
passato per le armi, tramite fucilazione, il capuccino Anselmo Bosurgi .
Viste le condizioni logistiche della città il Re concede un generale
indulto, ciò nonostante il veneziano Pietro Polacco, dirigente la
disinfezione, che in precedenza aveva denunziato davanti al Vicario
le azioni delittuose del Ferri, viene arrestato ed il giorno dopo,
rinvenuto morto nella
prigione, mentre Angelo Simone, reo di colpe ben più gravi, viene condannato a pochi
mesi di carcere . |
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1744 |
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Il papa Benedetto XIV
invia una nota epistolare a Re Carlo a
favore di Reggio. Il Governatore fa trasportare i degenti sbarroti
nel lazzaretto. |
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agosto
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La
notizia della sconfitta di Velletri dell’austriaca Maria da parte di Carlo Borbone
giunge a Reggio incoraggiando il
Governatore nel ridimensionare i rivoltosi ai quali vengono bruciate le
case e molti tratti in arresto, tra cui i capi
Francesco Marra, mentre risultano latitanti Giovanni Lombardo Franco Rodinò e Saverio
Pileci. |
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16.08
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Le teste mozzate di Giovanni Lombardo, Antonio
Serraino, Placido Rappoccio e Giuseppe Paleologo, pendono davanti alla
mezzaluna della Porta Amalfitana. L’esecuzione viene effettuata da
gendarmi cosentini nel castello di Reggio . |
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settembre
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Ritorno della
peste che colpisce il Preside Basta a
Scilla, autore di diversi soprusi nei confronti dei reggini. Nello stesso mese
vengono tratti in arresto i cappuccini Anselmo Bosurgi da Reggio e frà Basilio da
S.Agata. Il secondo
sabato della Madonna si sparge la voce dell'arrivo a Scilla un'imbarcazione
con delle ordinanze governative contro il popolo : tutto ciò è causa di una rivolta popolare che
si dilaga nelle zone di Sbarre, S.
Lucia, S.Caterina ed Archi, i cui abitanti, non riuscendo a scardinare la
difesa di Porta S.Filippo si dirigono verso Pellaro attaccando
le truppe, incendiando la casa del Conte
Stella, traendolo prigioniero insieme ad alcuni collaboratori come
Francesco Gulli ed Andrea Nava. L’intervento dell’Arcivescovo riporta
in parte la calma,ma poco dopo il capo massa Domenico Valentino irrompe in città dalla Porta S.Filippo e si scontra coi soldati svizzeri. |
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1743 |
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Scosse
di terremoto causano la lesione di alcuni edifici pubblici ed alcuni
crolli al
convento dei Carmelitani ed in quello dei Cappuccini. |
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marzo |
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Sbarcano a
Messina alcuni ammalati di peste. Vigilanza in città per l’isolamento
da Messina, che causeranno in seguito 27.000 decessi. Il governatore Diego Ferri non
attuando l'adeguata vigilanza lungo le
coste di Catona e di Villa, facilita lo sbarco di numerose persone
provenienti dalla sponda peloritana che provocano il dilagarsi della peste
e della carestia in città. Il governo di Napoli dispone
che Reggio fornisca a Messina 1000 ducati di viveri avviandoli via
Taormina. |
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23.06 |
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La peste
giunge a Villa che viene
messa in quarantena ed i medici Falcone e
Fucetola inviati da Reggio ne confermano la patologia.Viene data alle
fiamme anche la chiesa di S.Maria delle Grazie a Pezzo . |
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07.07 |
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Il primo decesso fuori Porta Mesa dove
giunge la
merce da Messina e da Villa. Giungono a Reggio 10 bastimenti di
<<grascie>> per Messina che ormai è ridotta a 5000 abitanti . |
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17.07 |
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Dichiarata la peste a Reggio. Deputazioni rionali
vengono addette al controllo e all’isolamento. La popolazione abbandona
la città è viene costruito un lazzaretto. Viene messo in quarantena il territorio reggino da Scilla a Capo d’Armi. Il
Vicario
generale Maony, istituisce la pena di morte per chi superi lo sbarramento.
Gli appestati, in stato di abbandono, senza
viveri ne medicine, vengono curati dai frati Cappuccini Paolo Moschella
reggino e Mansueto da S.Agata ai quali si aggiungono i Padri Riformati
Pietro da S.Agata ed Antonio da Siderno. Deceduti i primi
due frati vengono sostituiti dai secondi
e poi dai frati Ludovico Comi da Sambatello e Pacifico da Ortì . |
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25.09 |
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In
città giungono i viveri costituiti da 10.000 tomoli di grano, 1000 di farina, 100 quintali di
cacio, 100 quintali di riso e molte vaccine che vengono immagazzinati a
Pentimele. La peste si
espande a Sbarre e nei rioni circostanti. Nella stessa giornata cessa il morbo a Messina. |
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10.11 |
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I
soccorsi arrivano anche da Scilla che invia quotidianamente dei viveri mentre
i Santagatini tolgono le derrate delle
terre ai proprietari reggini . |
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07.12 |
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La pestilenza raggiunge il
suo picco massimo con 800 decessi . |
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1742 |
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30.09 |
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La
città è interessata da una imponente alluvione e da una grandinata di grossi blocchi di neve. Il
Calopinace rompe gli argini e allaga la zona bassa della città, Porta
S.Filippo, Forte Lemos e Forte Amalfitano . |
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1740 |
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I Sindaci
Spanò, Suppa e Musco,
ristabiliscono le usanze interrotte in precedenza dal governatore Ignazio
Termini, che viene fatto destituire dal sindaco Spanò,recatosi a Napoli,
ma non la revoca dell’abolizione del titolo di <<senatore>>
ai Consiglieri della Università reggina. Il re istituisce un consolato
per il commercio e concede alla città di proporre la terna dei nominativi
per l’elezione dei tre consoli . |
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1736 |
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Il governatore di
Reggio Ignazio Termini, non aderisce alle usanze locali ed interrompe
alcune ricorrenze tradizionali . |
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1735 |
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Viene ucciso il Sindaco Ignazio
Monsolino:
i maggiori indiziati sono i Musitano. Il Maresciallo
Termini indispettito con i sindaci reggini abolisce l’attributo di “senatore” ai consiglieri
dell’università . |
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1734 |
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In
seguito dell'imminente arrivo di consistenti truppe spagnole su Reggio,
Giacomo Gullì trasferisce nella cittadella di Messina tutti
i mezzi di difesa . |
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15.06
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Gli Spagnoli entrano a Reggio
per dirigersi poi su Messina e fare parte all'assedio della città.
Nella stessa giornata una squadra di dieci galee francesi, al comando del duca D’Orleans,
giunge a Reggio a supporto degli alleati. |
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1733 |
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Triplice
alleanza franco-spagnola-piemontese,
contro l’Austria. La presenza degli eserciti
confederati in Italia, porta alla edificazione di nuove fortificazioni alle trincee del
Lido, al Castelnuovo dietro le direttive di Giacomo Gullì . |
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1730 |
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Il comandante delle forze imperiali in Calabria,
generale Adamo Fermentini, viene a Reggio e ne fa fortificare il litorale;
rimette in funzione le trincee del Lido, ne realizza una nuova
al Castelnuovo e realizza opere di difesa a Porta Mesa
. |
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1722 |
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A Reggio il consigliere
Carmignano,
fa spiccare dei mandati di cattura nei confronti dei Sindaci Candeloro Battaglia, Saverio Musitano e Paolo
Morisano, per poi confinarli ad Ischia. Il
Carmignani favorìsce l’elezione di tre nuovi sindaci che però non sono
abilitati a tale mansione. |
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1721 |
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Reggio in rivolta contro
l'empio atteggiamento dei patrizi e
del Governo. Governatore è Domenico Capecelatro e comandante la piazza il
barone di Pretewitz . |
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1719 |
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Il Conte di
Mercy, da Reggio con
truppe tedesche e napoletane sbarca in Sicilia occupando Messina. |
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1709 |
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Giungono a Reggio 34 tartane e 700 fanti tedeschi.
Il generale Carafa viene tradito dall’amico Antonio Del Franco Abenavoli
che consegna i piani bellici al Vice Re spagnolo . |
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1708 |
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aprile |
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Forze navali austriache approdano a Reggio.
Giungono armati tedeschi del generale Giovanni Caraffa (1700 fanti, 150
cavalli) e sistemati logisticamente nelle zone del Castelnuovo, Forte
Amalfitano e nella rada Giunchi . |
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1701 |
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Il Capitolo della Cattedrale reagisce ad un editto
del Presidente della Regia Camera che impone il dazio alle sete
ecclesiastiche e ne ottiene la revoca. |
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1696 |
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Nuovo terremoto colpisce Catania e danneggia la
Calabria. Reggio indenne; il popolo effettua processioni e penitenze, porta in
centro l’effige della Madonna. Viene costruita la cornice in argento del
peso di 27 libre e la bara inargentata per l’Effigie. I sindaci Furnari
Filippo, Ferrante Paolo e Giuseppe Musco e il Capitolo della
Metropolitana, donano un velo di raso cremisi fiorato e ricamato in oro . |
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1695 |
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10.06 |
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L'ammiraglio
Giovanni Bichi, nipote del Pontefice Alessandro VII, consegna, deposta
dentro una teca d'argento, un pezzo di tibia, appartenuta a S.Giorgio,
patrono della città . |
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1693 |
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02.01 |
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Terremoto in Sicilia, distruzione di Catania e di
molti altri centri. Il popolo di Reggio, all’Eremo, ringrazia la Madonna. |
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08.09 |
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La domenica successiva a quella natività di Maria
si decide di spostare i festeggiamenti della “Madonna” della
Consolazione in seguito al
mancato crollo del Santuario . |
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1678 |
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A
seguito dell'allontanamento delle truppe di Luigi XIV da Messina, il governatore della piazza di Reggio conte Barbò
ed il vescovo di Squillace vi si trasferiscono portandovi il ritratto del Re
Carlo III . Costruzione della cittadella . |
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1676 |
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A
seguito del conflitto navale di Milazzo, fra Duquesne francese e
Ruyter alleato agli spagnoli, il Vice re di Napoli, marchese d’Astorga
invia a Reggio (piazza d’armi) il generale Marcantonio Di Gennario,
mentre a seguito della perdita di Messina, viene inviato dalla corte
spagnola a Reggio un
governatore militare, il generale di artiglieria G. Battista Brancaccio,
con il compito di far affluire i rinforzi oltre il faro. Al
Castello vengono aggiunte nuove opere esterne ed una batteria di cannoni. |
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1671 |
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Carestia in tutto il reame. Fame a Reggio. Una nave
corsara messinese cattura una tartana carica di grano destinato a Reggio.
I sindaci Melissari e Plutino reclamano dell'accaduto agli amministratori
di Messina ma ottengono ben poca cosa rispetto alle loro richieste . |
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1668 |
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16.04 |
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Il Barone di
Montebello, Bernardino Abenavoli, consuma l’eccidio della famiglia del Marchese Domenico
Alberti, nel castello di Pentidattilo,
supportato dal seguito di Peppino Scrufari. In quella triste serata
caddero il marchese Lorenzo Alberti, il piccolo Simone Alberti, la
marchesa Maddalena Vanctoven, Anna Abenavoli, Fracesco Arcasto, il piccolo
Giuseppe Milane , Giovanni Pellegrino di Napoli ed altri ospiti del
castello. Degli esecutori della strage ne vennero catturati sette e le
loro teste, dopo essere state recise, vennero appese ai merli del
castello. |
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1658 |
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10.06
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Gradito dono del Papa alla città di Reggio: una
squadra pontificia, composta da cinque galee, ancora alla Fontana Nuova.
Dal vascello scende l’ammiraglio Giovanni Pichi, Gran Priore di Capua, nipote di
Alessandro VIII regnante, con una piccola urna contenente una tibia di
S.Giorgio . |
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1657 |
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Viene dipinto su tavola il quadro della Vergine
Maria della Consolazione per i Cappuccini dell’Eremo (secondo Monsignore
De Lorenzo) |
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1656 |
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Soldati spagnoli provenienti dalla Sardegna portano
la peste a Napoli. Circa 400.000 morti. In Italia resta immune solo
il territorio del reggino. Vi è qualche caso a S.Cristina. Per tale fatto
miracoloso, Reggio fa voto di portare un grosso cero alla
Madonna della Consolazione: viene scolpito un marmo al comune
ricordo . |
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26.04 |
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La festa viene spostata al 21 novembre |
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1649 |
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La baronia di
Sambatello viene pignorata in quanto la città
non è nelle condizioni pagare il fisco. La baronia viene venduta al Duca D’Ascoli
che la cede al Pio Monte di Napoli. Reggio resta egualmente debitrice col
Regio Governo di 29.262 ducati. Morte di Masaniello. A sedare la
rivoluzione napoletana giungeva la fanteria spagnola di Don Giovanni
d’Austria. I napoletani chiedono aiuto al Duca di Guisa. A sostenere la
rivolta contro gli spagnoli il Guisa manda in Calabria Marcello Trussard: capo dei rivoltosi reggini fu Antonio Oliva. Caduta del Guisa.
Ripristino del dominio spagnolo. Seguono diversi arresti, fra cui Oliva
. |
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1639 |
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21.05 |
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Morte a Parigi di Tommaso Campanella
nel convento domenicano della rue St. - Honore' |
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1638 |
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Il governo vende al Duca
di Bruzzano, il territorio reggino di Sambatello, che causa violente
proteste costringendo il Duca a vendere alla città tale territorio. Reggio
quindi diviene baronia di Sambatello. Non potendosi attribuire tale titolo
ad una città lo si fa assumere ad un cittadino, tale Simone Siclari, padre di molti figli
maschi. |
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1636 |
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01.01 |
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Il
Municipio reggino è regolato da nuove leggi. Eretta a Piazza Carmine, la
statua dell’Angelo . Risiede a Reggio
il pittore bolognese Vincenzo Gotti. Viene istituita una scuola d’artiglieria. E’ fiorente l’industria della seta
che diffusa dagli Ebrei viene incentivata dai Lucchesi e dai Genovesi
residenti in città e Cesare Ginnari, nella zona di Sambatello, produce
della pregiatissima seta conosciuta col nome di
“seta di Sambatello” . Nel forte Lemos è ubicata la
fonderia dell’Artigleria. Il distretto di Reggio confina: col
Valanidi a Sud, col Gallico a Nord, col mare ad Ovest, con Calanna – S.Agata – Motta ad Est.
Comprende 17 borghi: Sambatello. S.Giovanni, S.Domenica, S.Biagio,
Diminniti, Podargoni, Schindilifà,
Cerasi, Arasì, Perlupo, Trizzini, Terreti, Nasiti, Cannavò, Pavigliana,
S.Sperato, Valanidi .
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26.04 |
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Grande festa nel convento dei Cappuccini, preceduto
da un voto alla Madonna della Consolazione, per celebrare l’indennità
di Reggio interessata da violente scosse telluriche . |
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1626 |
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13.05 |
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Fintosi pazzo, Tommaso Campanella viene messo in
libertà . |
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1625 |
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24.03
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Cinque
galee di corsari maomettani sbarcano sul litorale di Gioia
Tauro effettuando mettendo a ferro e a fuoco il
centro abitato. Nel contempo fanno numerosi
prigionieri che vengono condotti in schiavitù a Tunisi . |
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Reggio ben fortificata, dispone di mura a
quadrilatero con quattro fortezze agli angoli. Nell’angolo Sud-Est il
castello; in quello Nord-Est il torrione della Battagliola; in quello di
Sud-Ovest il forte Lemos; in quello di Nord-Ovest il forte S.Francesco,
nei pressi del quale vi era il convento di S.Francesco d’Assisi . Le
mura sono costellate da 17 torri. Il tutto, coordinato dal Castello. Il
centro cittadino limita a Nord con la via Giulia, ad Ovest con la
Marina, a Sud con la via Calzolari ed Acacie, ad Est con la via Torrione.
Fuori le mura, di fronte al forte Lemos, si trova il Castelnuovo e sulla
parte alta a Nord-Est di fronte al Torrione, il fortino . |
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1622 |
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Il Duca di Ossuna Vice re a Napoli, da Messina
passa a Reggio,dove sostituisce il Governatore Filippo Borgia con Ernando D’Aleto. |
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1612 |
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Il Re visita Napoli. Gli viene chiesta la
istituzione dei pubblici telai, in Reggio, per la tessitura dei rilevanti
prodotti della città .
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1609 |
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Re Filippo
III, a Madrid, riceve il Procuratore
della università di Reggio dott. Marcello Laboccetta che ottiene la
conferma dei privilegi. Ad una petizione per riottenere la Regia Udienza
viene risposto che questa rimarrà a Catanzaro .
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Tregua fra le fazioni reggine ad opera del
Governatore Rodrigo Galeotti ma Ferrante Barbuto la interrompe: entra
nella chiesa del Carmine e malmena i rifugiati. Il vice re incarica il
governatore e l’arcivescovo a sedare la guerra civile. La pace viene
sancita da pubblico contratto .
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Continuano a Reggio le ostilità fra i Melissari e
i Monsolini con morti e feriti. La città è divisa fra i melissaiani ( I Pugliesi, i Mazza,
i Filocamo, i Trapani, i Barone, gli Alagona, i
Sagnano e i Marescalco) e i monsoliniani ( i Poerio, i Diano, i
Furnari, i Ricca, i Bolani, i Geria). Assan Cicala s’appresta
ad effettuare una nuova incursione alla città ma fatto oggetto di alcune
cannonate, viene costretto a recedere nella rada di Motta
ove sbarca ed attende tempi migliori per marciare su Reggio. I
Turchi sbarcano a sud di Reggio nel tentativo di occupare e saccheggiare
la città ma vengono fermati al castello Aragonese. Assan Cicala tenta la conquista
attraverso uno stratagemma: un soldato
spagnolo (un sardo nano) che inutilmente cerca di incunearsi nei cunicoli
che conducono al castello. Quindi tenta con la forza di 3000 uomini che
vengono fronteggiati da 1000 reggini tra cui
400 uomini, comandati da Geronimo Musitano, che lo sconfiggono sul
S.Agata. Pochi mesi dopo si seppe della sua morte in Costantinopoli. I
Reggini resero grazia alla Madonna per la vittoria riportata.
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Terremoti in Calabria ed in Sicilia.
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08.06 |
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Alle ore
19,00 iniziano le scosse telluriche che si propagano per oltre due mesi,
creando danni in S.Agata, Reggio
e Messina . Morte del re Filippo II, gli succede Filippo III. Nuovo
vice re il conte di Lemos. Costruzione di un forte a Sud-Ovest della città
denominato <<Forte Lemos>>.
Napoli gravata da forti balzelli scende in piazza . Nuove
azioni di brigantaggio si segnalano i nomi di Sciarra
Colonna e Marco Berardi. Tommaso Campanella ed altri
propongono novità politico sociali. Reggio, Stilo,
Squillace, Nicastro, Striano sono pronte ad insorgere
contro gli Spagnoli e vi partecipano: Ferrante, Ruffo,
Consalvo Marino, Nino Martino, Scipione Cicala ed i
reggini Giuseppe De Capua, Domenico , Paolo e Giandomenico
Barone, Melissari , Monsolini . Ma la congiura fallisce
per il tradimento dei catanzaresi Fabio di Lauro e
G.Battista Biblia . Campanella viene condannato alla
detenzione perpetua, l’Accademia telesiana di Cosenza
viene chiusa e vengono perseguitati i seguaci di
Telesio e di Campanella.
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06.09 |
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Tommaso Campanella viene imprigionato .
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Il
governatore Diego Osario e Pietro Leva venuto
dalla Sicilia uniti alle soldatesche giunte da Seminara e Scilla,
sconfiggono il pirata Cicala che
era sbarcato nella rada di Motta S.Giovanni . |
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1596-97 |
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La
città è colpita dalla peste . Eroica azione dei frati Geronimo da
Montessoro, Giacomo da Reggio e Gabriele
da Catrisciano che sottraggono ai pirati musulmani l’immagine della
Madonna che quest'ultimi avevano depredato nel Santuario
dell’Eremo.
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1568 |
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Ritratto
a olio eseguito in Roma, intorno al 1630, dal pittore
stilese Francesco Cozza
(Roma, Palazzo Caetani di Sermoneta) |
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05.09 |
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Nasce
a Stilo Tommaso Campanella. |