1595 - 1778

 

 

anno

      data                  avvenimento

1775

  Grazie all'operazione logistica di Pietro Musitano viene destinato a Reggio il governatore politico militare e reintegrato l’Ufficio di assessore .  

1764

  Fine della Carestia.  Vengono espulsi dal Regno i componenti dell'Ordine dei Gesuiti . 

1763

  Grande siccità nel reggino che provoca la carestia, costringendo gli abitanti delle campagne a dirigersi in città, dove vengono assistiti nel civico ospedale e dall’Arcivescovo Testa-Piccolomini. Giunge una tartana con 7735 tomoli di grano. Il capitano Martino Michoz fa credito della differenza fra pagamento ed importo al magistrato reggino .  

1758

  07.05 L’Arcivescovo metropolita Consaga monsignor Rullo Vescovo di Malta. La flotta di Malta, al completo, ancorata nella rada Giunchi, tuonando a salve, saluta il nuovo presule e la città che lo ospita. Reggio aveva anticamente due porti, quello interno e quello in contrada Cannamele di Catona, giacché accoglieva il traffico internazionale con l’Oriente e col Mediterraneo .  

1756

  Il reggimento “Bari” viene trasferito da Reggio a Messina ed il “Basilicata”, da Messina a Reggio. Ciò per punire il comportamento irriguardoso di alcuni ufficiali, durante le nozze di Cesare Cannizzone con Giuseppina Patti, verso alcune donne .  

1754

  Impulso al monastero delle Visitandine dato da Monsignor Polou e da Don Stefano Morabito poi divenuto vescovo di Bova .   

1750

  Per diventare nobile basta pagare 20 ducati al governatore Giovanni Pallante .  

1751

 

07.10

Il reggino Matteo Ventura guida la flotta della Santa Liga nelle acque di Lepanto, sotto il comando di don Giovanni d'Austria .  

1748

  11.03 La Real Camera decreta  il dettame atto alle elezioni amministrative di Reggio.   

1746

  Spurgo generale della città  su ordine del Re . 
  02.07 Dichiarazione di perfetta salute pubblica cittadina. Esonerazione del Ferri . Liberalizzazione di ogni commercio. Sparo a salve dei cannoni, Messe e Te Deum davanti al nuovo Preside Nicola Caracciolo e ad altri notabili. Governatore è Carlo Landi. La peste causa seimila morti:Reggio conta diecimila abitanti circa .

1745

  La disinfestazione viene ripresa e poi nuovamente sospesa. L’ufficio civile giudiziario e di assessorato viene conferito ad una sola persona e chiamato <<regio governatore e giudice> . 
  21.03 Maony si reca a Reggio, con l’occasione vengono fucilati Antonio Vita e Mariano Suraci che avevano lavato a mare i loro calzoni. Vengono suppliziati Antonio Bellebuono e Giuseppe Bosurgi accusati da Angelo Simone . 
  23.03 Per non aver rilavato i propri indumenti viene passato per le armi, tramite fucilazione, il capuccino Anselmo Bosurgi . Viste le condizioni logistiche della città il Re concede un generale indulto, ciò nonostante il veneziano Pietro Polacco, dirigente la disinfezione, che in precedenza aveva  denunziato davanti al Vicario le azioni delittuose del Ferri,  viene arrestato ed il giorno dopo, rinvenuto morto nella prigione, mentre Angelo Simone, reo di colpe ben più gravi, viene condannato a pochi mesi di carcere . 

1744

 

 

Il papa Benedetto XIV invia una nota epistolare a Re Carlo a favore di Reggio.  Il Governatore fa trasportare i degenti sbarroti nel lazzaretto.   
 

 agosto

La notizia della sconfitta di Velletri dell’austriaca Maria da parte di Carlo Borbone giunge a Reggio incoraggiando il Governatore nel ridimensionare i rivoltosi ai quali vengono bruciate le case e molti tratti in arresto, tra cui  i capi Francesco Marra, mentre risultano latitanti Giovanni Lombardo  Franco Rodinò e Saverio Pileci.  
  16.08

Le teste mozzate di Giovanni Lombardo, Antonio Serraino, Placido Rappoccio e Giuseppe Paleologo, pendono davanti alla mezzaluna della Porta Amalfitana. L’esecuzione viene effettuata da gendarmi cosentini nel castello di Reggio . 
 

 settembre

Ritorno della peste che colpisce il Preside Basta a Scilla, autore di diversi soprusi nei confronti dei reggini. Nello stesso mese vengono tratti in arresto i cappuccini Anselmo Bosurgi da Reggio e frà Basilio da S.Agata.  Il secondo sabato della Madonna si sparge la voce dell'arrivo a Scilla un'imbarcazione con delle ordinanze governative contro il popolo : tutto ciò è causa di una rivolta popolare che si dilaga nelle zone di Sbarre, S. Lucia, S.Caterina ed Archi, i cui abitanti, non riuscendo a scardinare la difesa di Porta S.Filippo si dirigono verso Pellaro attaccando le truppe, incendiando la casa del Conte  Stella, traendolo prigioniero insieme ad alcuni collaboratori come  Francesco Gulli ed Andrea Nava. L’intervento dell’Arcivescovo riporta in parte la calma,ma poco dopo il capo massa Domenico Valentino irrompe in città dalla Porta S.Filippo e si scontra coi soldati svizzeri. 

1743

  Scosse di terremoto causano la lesione di alcuni edifici  pubblici ed alcuni crolli al convento dei Carmelitani ed in quello dei Cappuccini.   
  marzo Sbarcano a Messina alcuni ammalati di peste. Vigilanza in città per l’isolamento da Messina, che causeranno in seguito 27.000 decessi. Il governatore Diego Ferri non attuando l'adeguata vigilanza lungo le coste di Catona e di Villa, facilita lo sbarco di numerose persone provenienti dalla sponda peloritana che provocano il dilagarsi della peste e della carestia in città. Il governo di Napoli dispone che Reggio fornisca a Messina 1000 ducati di viveri avviandoli via Taormina.  
  23.06 La peste giunge a Villa che viene messa in quarantena ed i medici Falcone e Fucetola inviati da Reggio ne confermano la patologia.Viene data alle fiamme anche la chiesa di S.Maria delle Grazie a Pezzo .  
  07.07 Il primo decesso fuori Porta Mesa dove giunge la merce da Messina e da Villa. Giungono a Reggio 10 bastimenti di <<grascie>> per Messina che ormai è ridotta a 5000 abitanti .  
  17.07 Dichiarata la peste a Reggio. Deputazioni rionali vengono addette al controllo e all’isolamento. La popolazione abbandona la città è viene costruito un lazzaretto. Viene messo in quarantena il territorio reggino da Scilla a Capo d’Armi. Il Vicario generale Maony, istituisce la pena di morte per chi superi lo sbarramento. Gli appestati, in stato di abbandono, senza viveri ne medicine, vengono curati dai frati Cappuccini Paolo Moschella reggino e Mansueto da S.Agata ai quali si aggiungono i Padri Riformati Pietro da S.Agata ed Antonio da Siderno.  Deceduti i primi due frati vengono sostituiti dai secondi e poi dai frati Ludovico Comi da Sambatello e Pacifico da Ortì .  
  25.09 In città giungono i viveri costituiti da 10.000 tomoli di grano, 1000 di farina, 100 quintali di cacio, 100 quintali di riso e molte vaccine che vengono immagazzinati a Pentimele. La peste si espande a Sbarre e nei rioni circostanti. Nella stessa giornata cessa il morbo a Messina.  
  10.11 I soccorsi arrivano anche da Scilla che invia quotidianamente dei viveri mentre i Santagatini  tolgono le derrate delle terre ai proprietari reggini . 
  07.12 La pestilenza raggiunge il suo picco massimo con 800 decessi .  

1742

  30.09 La città è interessata da una imponente alluvione e da una grandinata di grossi blocchi di neve. Il Calopinace rompe gli argini e allaga la zona bassa della città, Porta S.Filippo, Forte Lemos e Forte Amalfitano . 

1740

  I Sindaci Spanò, Suppa e Musco, ristabiliscono le usanze interrotte in precedenza dal governatore Ignazio Termini, che viene fatto destituire dal sindaco Spanò,recatosi a Napoli, ma non la revoca dell’abolizione del titolo di <<senatore>> ai Consiglieri della Università reggina. Il re istituisce un consolato per il commercio e concede alla città di proporre la terna dei nominativi per l’elezione dei tre consoli .  

1736

  Il governatore di Reggio Ignazio Termini, non aderisce alle usanze locali ed interrompe alcune ricorrenze tradizionali . 

1735

  Viene ucciso il Sindaco Ignazio Monsolino: i maggiori indiziati sono i Musitano.  Il Maresciallo Termini indispettito con i sindaci reggini abolisce l’attributo di “senatore” ai consiglieri dell’università . 

1734

 

 

In seguito dell'imminente arrivo di consistenti truppe spagnole su Reggio, Giacomo Gullì  trasferisce nella cittadella di Messina tutti i mezzi di difesa . 
 

 15.06

Gli Spagnoli entrano a Reggio per dirigersi poi su  Messina e fare parte all'assedio della città. Nella stessa giornata una squadra di dieci galee francesi, al comando del duca D’Orleans, giunge a Reggio a supporto degli alleati.

1733

  Triplice alleanza franco-spagnola-piemontese, contro l’Austria. La presenza degli eserciti confederati in Italia, porta alla edificazione di nuove fortificazioni alle trincee del Lido, al Castelnuovo dietro le direttive di Giacomo Gullì .  

1730

  Il comandante delle forze imperiali in Calabria, generale Adamo Fermentini, viene a Reggio e ne fa fortificare il litorale; rimette in funzione le trincee del Lido, ne realizza  una nuova  al Castelnuovo e realizza opere di difesa a Porta Mesa . 

1722

  A Reggio il consigliere Carmignano, fa spiccare dei mandati di cattura nei confronti dei Sindaci Candeloro Battaglia, Saverio Musitano e Paolo Morisano, per poi confinarli ad Ischia. Il Carmignani favorìsce l’elezione di tre nuovi sindaci che però non sono abilitati a tale mansione. 

1721

 

 

Reggio in rivolta contro l'empio atteggiamento dei patrizi e del Governo. Governatore è Domenico Capecelatro e comandante la piazza il barone di Pretewitz . 

 1719

  Il Conte di Mercy, da Reggio con truppe tedesche e napoletane sbarca in Sicilia occupando Messina.  

 1709

  Giungono a Reggio 34 tartane e 700 fanti tedeschi. Il generale Carafa viene tradito dall’amico Antonio Del Franco Abenavoli che consegna i piani bellici al Vice Re spagnolo . 

 1708

  aprile Forze navali austriache approdano a Reggio. Giungono armati tedeschi del generale Giovanni Caraffa (1700 fanti, 150 cavalli) e sistemati logisticamente nelle zone del Castelnuovo, Forte Amalfitano e nella rada Giunchi . 

1701

 

 

Il Capitolo della Cattedrale reagisce ad un editto del Presidente della Regia Camera che impone il dazio alle sete ecclesiastiche e ne ottiene la revoca.  

 1696

  Nuovo terremoto colpisce Catania e danneggia la Calabria. Reggio indenne; il popolo effettua processioni e penitenze, porta in centro l’effige della Madonna. Viene costruita la cornice in argento del peso di 27 libre e la bara inargentata per l’Effigie. I sindaci Furnari Filippo, Ferrante Paolo e Giuseppe Musco e il Capitolo della Metropolitana, donano un velo di raso cremisi fiorato e ricamato in oro .  

 1695

  10.06 L'ammiraglio Giovanni Bichi, nipote del Pontefice Alessandro VII, consegna, deposta dentro una teca d'argento, un pezzo di tibia, appartenuta a S.Giorgio, patrono della città . 

 1693

  02.01 Terremoto in Sicilia, distruzione di Catania e di molti altri centri. Il popolo di Reggio, all’Eremo, ringrazia la Madonna.
  08.09 La domenica successiva a quella natività di Maria si decide di spostare i festeggiamenti della “Madonna” della Consolazione in seguito  al mancato crollo del Santuario . 

 1678

 

 

A seguito dell'allontanamento delle truppe di Luigi XIV da Messina, il governatore della piazza di Reggio conte Barbò ed il vescovo di Squillace vi si trasferiscono portandovi il ritratto del Re Carlo III . Costruzione della cittadella .

 1676

  A seguito del conflitto navale di Milazzo, fra Duquesne francese e Ruyter alleato agli spagnoli, il Vice re di Napoli, marchese d’Astorga invia a Reggio (piazza d’armi) il generale Marcantonio Di Gennario, mentre a seguito della perdita di Messina, viene inviato dalla corte spagnola a Reggio un governatore militare, il generale di artiglieria G. Battista Brancaccio, con il compito di far affluire i rinforzi oltre il faro. Al Castello vengono aggiunte nuove opere esterne ed una batteria di cannoni.

 1671

  Carestia in tutto il reame. Fame a Reggio. Una nave corsara messinese cattura una tartana carica di grano destinato a Reggio. I sindaci Melissari e Plutino reclamano dell'accaduto agli amministratori di Messina ma  ottengono ben poca cosa rispetto alle loro richieste .

 1668

  16.04 Il Barone di Montebello, Bernardino Abenavoli, consuma l’eccidio della famiglia del Marchese Domenico Alberti, nel castello di Pentidattilo, supportato dal seguito di  Peppino Scrufari. In quella triste serata caddero il marchese Lorenzo Alberti, il piccolo Simone Alberti, la marchesa Maddalena Vanctoven, Anna Abenavoli, Fracesco Arcasto, il piccolo Giuseppe Milane , Giovanni Pellegrino di Napoli  ed altri ospiti del castello. Degli esecutori della strage ne vennero catturati sette e le loro teste, dopo essere state recise, vennero appese ai merli del castello. 

 1658

  10.06 Gradito dono del Papa alla città di Reggio: una squadra pontificia, composta da cinque galee, ancora alla Fontana Nuova. Dal vascello scende l’ammiraglio Giovanni Pichi, Gran Priore di Capua, nipote di Alessandro VIII regnante, con una piccola urna contenente una tibia di S.Giorgio .

 1657

  Viene dipinto su tavola il quadro della Vergine Maria della Consolazione per i Cappuccini dell’Eremo (secondo Monsignore De Lorenzo)

 1656

    Soldati spagnoli provenienti dalla Sardegna portano  la peste a Napoli. Circa 400.000 morti. In Italia resta immune solo il territorio del reggino. Vi è qualche caso a S.Cristina. Per tale fatto miracoloso, Reggio fa voto di portare un grosso cero alla  Madonna della Consolazione: viene scolpito un marmo al comune ricordo .
  26.04 La festa viene spostata al 21 novembre

 1649

  La baronia di Sambatello viene pignorata in quanto la città non è nelle condizioni pagare il fisco. La baronia viene venduta al Duca D’Ascoli che la cede al Pio Monte di Napoli. Reggio resta egualmente debitrice col Regio Governo di 29.262 ducati. Morte di Masaniello. A sedare la rivoluzione napoletana giungeva la fanteria spagnola di Don Giovanni d’Austria. I napoletani chiedono aiuto al Duca di Guisa. A sostenere la rivolta contro gli spagnoli il Guisa manda in Calabria Marcello Trussard: capo dei rivoltosi reggini fu Antonio Oliva. Caduta del Guisa. Ripristino del dominio spagnolo. Seguono diversi arresti, fra cui Oliva .

 1639

  21.05 Morte a Parigi di Tommaso Campanella nel convento domenicano della rue St. - Honore'

 1638

  Il governo vende al Duca di Bruzzano, il territorio reggino di Sambatello, che causa violente proteste costringendo il Duca a vendere alla città tale territorio. Reggio quindi diviene baronia di Sambatello. Non potendosi attribuire tale titolo ad una città lo si fa assumere ad un cittadino, tale Simone Siclari, padre di molti figli maschi.

 1636

  01.01 Il Municipio reggino è regolato da nuove leggi. Eretta a Piazza Carmine, la statua dell’Angelo . Risiede a  Reggio il pittore bolognese Vincenzo Gotti. Viene istituita una scuola d’artiglieria. E’ fiorente l’industria della seta che diffusa dagli Ebrei viene incentivata dai Lucchesi e dai Genovesi residenti in città e Cesare Ginnari, nella zona di Sambatello, produce della pregiatissima seta conosciuta col nome di “seta di Sambatello” .  Nel forte Lemos è ubicata la fonderia dell’Artigleria. Il distretto di Reggio confina: col Valanidi a Sud, col Gallico a Nord, col mare ad Ovest, con Calanna – S.Agata – Motta ad Est. Comprende 17 borghi: Sambatello. S.Giovanni, S.Domenica, S.Biagio, Diminniti, Podargoni, Schindilifà, Cerasi, Arasì, Perlupo, Trizzini, Terreti, Nasiti, Cannavò, Pavigliana, S.Sperato, Valanidi .  
  26.04 Grande festa nel convento dei Cappuccini, preceduto da un voto alla Madonna della Consolazione, per celebrare l’indennità di Reggio interessata da violente scosse telluriche .

 1626

  13.05 Fintosi pazzo, Tommaso Campanella viene messo in libertà .

1625

  24.03 Cinque galee di corsari maomettani sbarcano sul litorale di Gioia Tauro effettuando mettendo a ferro e a fuoco il centro  abitato. Nel contempo fanno numerosi prigionieri che vengono condotti in schiavitù a Tunisi .
  Reggio ben fortificata, dispone di mura a quadrilatero con quattro fortezze agli angoli. Nell’angolo Sud-Est il castello; in quello Nord-Est il torrione della Battagliola; in quello di Sud-Ovest il forte Lemos; in quello di Nord-Ovest il forte S.Francesco, nei pressi del quale vi era il convento di S.Francesco d’Assisi . Le mura sono costellate da 17 torri. Il tutto, coordinato dal Castello. Il centro cittadino limita a Nord con la via Giulia, ad Ovest con la Marina, a Sud con la via Calzolari ed Acacie, ad Est con la via Torrione. Fuori le mura, di fronte al forte Lemos, si trova il Castelnuovo e  sulla parte alta a Nord-Est di fronte al Torrione, il fortino .

 1622

  Il Duca di Ossuna Vice re a Napoli, da Messina passa a  Reggio,dove sostituisce il Governatore Filippo Borgia con Ernando D’Aleto.

 1612

    Il Re visita Napoli. Gli viene chiesta la istituzione dei pubblici telai, in Reggio, per la tessitura dei rilevanti prodotti della città .

 

1609

  Re Filippo III, a Madrid, riceve il Procuratore della università di Reggio dott. Marcello Laboccetta che ottiene la conferma dei privilegi. Ad una petizione per riottenere la Regia Udienza viene risposto che questa rimarrà a Catanzaro .

 

 

  Tregua fra le fazioni reggine ad opera del Governatore Rodrigo Galeotti ma Ferrante Barbuto la interrompe: entra nella chiesa del Carmine e malmena i rifugiati. Il vice re incarica il governatore e l’arcivescovo a sedare la guerra civile. La pace viene sancita da pubblico contratto .

 

 

  Continuano a Reggio le ostilità fra i Melissari e i Monsolini con morti e feriti. La città è divisa fra i melissaiani ( I Pugliesi, i Mazza, i Filocamo, i Trapani, i Barone, gli Alagona, i  Sagnano e i Marescalco) e i monsoliniani ( i Poerio, i Diano, i Furnari, i Ricca, i Bolani, i Geria).   Assan Cicala s’appresta ad effettuare una nuova incursione alla città ma fatto oggetto di alcune cannonate, viene costretto a recedere nella rada di Motta  ove sbarca ed attende tempi migliori per marciare su Reggio. I Turchi sbarcano a sud di Reggio nel tentativo di occupare e saccheggiare la città ma vengono fermati al castello Aragonese. Assan Cicala tenta la conquista attraverso uno stratagemma: un soldato spagnolo (un sardo nano) che inutilmente cerca di incunearsi nei cunicoli che conducono al castello. Quindi tenta con la forza di 3000 uomini che vengono fronteggiati da 1000 reggini tra cui  400 uomini, comandati da Geronimo Musitano, che lo sconfiggono sul S.Agata. Pochi mesi dopo si seppe della sua morte in Costantinopoli. I Reggini resero grazia alla Madonna per la vittoria riportata.

 

 

  Terremoti in Calabria ed in Sicilia. 

 

  08.06 Alle  ore 19,00 iniziano le scosse telluriche che si propagano per oltre due mesi, creando danni in S.Agata, Reggio  e  Messina . Morte del re Filippo II, gli succede Filippo III. Nuovo vice re il conte di Lemos. Costruzione di un forte a Sud-Ovest della città denominato <<Forte Lemos>>. Napoli gravata da forti balzelli scende in piazza . Nuove azioni di brigantaggio si segnalano i nomi di Sciarra Colonna e Marco Berardi. Tommaso Campanella ed altri propongono novità politico sociali. Reggio, Stilo, Squillace, Nicastro, Striano sono pronte ad insorgere contro gli Spagnoli e vi partecipano: Ferrante, Ruffo, Consalvo Marino, Nino Martino, Scipione Cicala ed i reggini Giuseppe De Capua, Domenico , Paolo e Giandomenico Barone, Melissari , Monsolini . Ma la congiura fallisce per il tradimento dei catanzaresi Fabio di Lauro e G.Battista Biblia . Campanella viene condannato alla detenzione perpetua, l’Accademia telesiana di  Cosenza viene chiusa e vengono perseguitati i seguaci  di Telesio e di Campanella. 

 

  06.09 Tommaso Campanella viene imprigionato .

 

 

  Il governatore Diego Osario e Pietro Leva venuto dalla Sicilia uniti alle soldatesche giunte da Seminara e Scilla, sconfiggono il pirata Cicala che era sbarcato nella rada di Motta S.Giovanni  .

1596-97

  La città è colpita dalla peste . Eroica azione dei  frati Geronimo da Montessoro, Giacomo da Reggio e Gabriele da Catrisciano che  sottraggono ai pirati musulmani l’immagine della Madonna che quest'ultimi avevano depredato nel Santuario dell’Eremo.

 

1568

Ritratto a olio eseguito in Roma, intorno al 1630, dal pittore stilese Francesco Cozza
(Roma, Palazzo Caetani di Sermoneta)

  05.09 Nasce a Stilo Tommaso Campanella.