1493  -  1594

anno

      data                    avvenimento

1594

  08.09

I Turchi dopo aver saccheggiato lasciano la città e la regia Udienza viene trasferita a Seminara e poi definitivamente a Catanzaro. 

Sbarca a S.Leo il turco Moamed.

A Castelvetere (Caulonia)  uno scontro armato tra truppe locali e quelle turche, vede la sconfitta di queste ultime che subiscono la perdita, in combattimento, di duecento soldati.

 

  02.09

Un’armata ottomana di 96 navi guidata dal Visconte Scipione Cicala detto Sinam Bassà, rinnegato messinese, approda a Leucopetra. Tre giorni dopo giunge a Reggio e la pone a sacco e a fuoco, mentre resiste il Santuario difeso validamente da un gruppo di reggini fra cui ricordiamo Alfonso Spanò, Francesco Monsolino, Ludovico Catona ed il sacerdote Timoteo Tricino . Il giorno seguente avviene un secondo assalto ed al primo gruppo di difensori si aggiungono sei giovani frati cappuccini :Cristofaro Melaya, Gregorio Foti, Filippo Crasti, Leonardo Citrino, Graziano Capelluto, Timoteo Aromatisi. I Turchi tornati all’assalto in modo massiccio appiccano il fuoco causando la distruzione del Santuario. 

 

1584

  24.06 Il Tribunale della Regia Udienza viene trasferito a Reggio nonostante le brighe e le opposizioni Catanzaresi. Preside Cristofato la Cueva. Arcivescovo Gaspare del Fosso. Il Preside avverso a Reggio, intercetta la posta per evitare che eventuali ricorsi giungano al vice re di Napoli. I sei vecchi monasteri vengono riuniti in uno, quello di S.Maria della Vittoria. Reggio diviene sede della provincia calabra e della Regia Udienza .

 

 1582

  Vengono poste taglie su molti banditi che infestano Reggio. Tale effetto determina reciproci tradimenti ed omicidi che ne segnano l'auto distruzione.  I sindaci Agamennone Spanò, Annibale Capua e Giò Battista  Lanatà chiedono la traduzione da Catanzaro a Reggio della regia Udienza Calabra. Per ottenere ciò viene imposto alla Città di pagare 20.000 ducati e di  costruire alloggi al Preside ed agli Ufficiali della Regia Udienza, ampliare le carceri e pagare per due anni gli stipendi .

 

1576

  Proveniente da Messina, si diffonde  la peste in città. In sette mesi 700 morti. In tal periodo i banditi di Nino Martino detto Cacciadiavoli, di Scopelliti e Toscano assalgono Ortì. Reggio viene difesa da Coletta Malgeri che muore dopo un assalto dei banditi insieme a Donato Vazzani, nella stessa giornata trova la morte il capo bandito, Ascanio Monsolino. A seguito di ciò  il governatore Alfonso Bisballe effettua dure sanzioni nei confronti della malavita .       

Ad un frate cappuccino ,durante la preghiera, appare in visione la Vergine , di tale eccezionale evento viene informato il Governatore di Reggio Alfonso Sanoguerra, che dispone un solenne pellegrinaggio all’Eremo a cui partecipa tutto il popolo reggino consapevole della grazia ricevuta. Per la prima volta, dall’Eremo, il venerato quadro fu portato in città e collocato nel duomo; così ha inizio la festività della Madonna della Consolazione, fissando la data al 21 novembre di ogni anno .

1571

  Si distingue nella battaglia di Lepanto il rinnegato reggino Dionisio. L’arciduca Giovanni d’Austria, reduce dalla battaglia di Lepanto è ospite di Reggio .

 

1570 

  02.12   Riaperta al culto, dopo la restaurazione, la Cattedrale.

 

1568

  08.07 L'armata turca, al comando del pascià Mustafà attacca Reggio.

 

1567

  01.06 L'Arcivescovo Gaspare del Fosso, riorganizza, con una bolla, il piano delle parrocchie cittadine .

 

   

Viene ucciso con una fucilata il governatore Diego Guiera mentre ordina drappelli di volontari per la difesa dai briganti; diversi innocenti pagano con la propria vita tale delitto .

 

1563

  Vano tentativo di sbarco a Reggio del turco Dragutte che però ad Archi danneggia la chiesa della Madonna degli Archi. Intervento dei Reggini armati che riescono a cacciarlo in mare .

 

1562

  22.10

Alle ore 23,00 l’antico promontorio di Punta Calamizzi, contiguo al tratto di Nacareri, che si protendeva ad Ovest per oltre mezzo miglio sprofonda inghiottito dalle acque dello Stretto.

 

  20.10 Le famiglie reggine Malgeri e Monsolino che già nel 1561 avevano avuto screzi, entrano in piena lotta. Si versa del sangue, si commettono delitti. Intervento di  Antonino Panza inviato dal Vice re. Quattro reggini e undici di S.Lorenzo vengono condannati al rogo per eresia .

 

  19.10  

Boati ed ondulazioni della terra sul promontorio di Calamizzi fanno fuggire la gente verso la città e verso Ottobasso, contrada a Sud. 

 

1561

 

11.11

Pesanti scosse di terremoto a Reggio .

 

1560

 

15.12

Sprofonda in mare la contrada di Nacareri, confinante con l'altra di Cannamelli, era uno degli approdi prediletto dalle imbarcazioni turchesche.

 

1558

  Scorrerie di Mustafà. La città ben fortificata resiste, mentre viene danneggiata la zona di Gallico. Nonostante la pace fra Spagnoli e Francesi Reggio subisce le angherie del Vice re.  Sprofonda in mare la contrada Nacareri, promontorio la cui relativa costa presso Catona fu poi detta Cannameli .

 

1557
 

Reggio invia al nuovo Re Filippo, che succede a Carlo V, De Diano e Monsolini che ottengono varie concessioni e privilegi.

 

1552

  04.07 Dragutte turco ad attuare continue incursioni sulle nostre coste . Reggio subisce numerosi danni, tra cui la devastazione della Cattedrale.  Incursioni  a S.Agata e S.Stefano. Il principe di Salerno, con navi francesi pone fine a tutto radendo al suolo la città . Il parziale restauro si deve ai sindaci Geria e Monsolino .

 

1550
  I lavori del Castelnuovo restano sospesi senza ragione apparente pur avendo il popolo pagato per la sua esecuzione 7.722 scudi. L’Università reggina fa costruire le torri di Cuglieri, Pentimele e  Gallico .

 

1547

  In previsione di nuove incursioni barbariche, il Vice re Toledo, dispone la fortificazione di tutti i litorali. A Reggio viene costruito un altro castello sulla marina a Sud, presso la vecchia foce del Calopinace che viene deviato sul letto attuale. Il castello della marina viene chiamato Castelnuovo. Oltre ai due castelli la città  dispone di due forti uno sulle alture l’altro sul Pentimele al Lido Nord ma è sguarnita a Sud sul Calopinace . Nicola  Andrea Caprioli dipinge il quadro della Madonna. Viene conservato dai PP. Cappuccini .

 

1544

  Barbarossa minaccia  il litorale di Catona, distrugge Fiumara di Muro, trucidando molti abitanti e facendo numerosi prigionieri.

 

1543

  Barbarossa sbarca nella  rada di Calamizzi assaltando Reggio: il castellano reggino Gaetani non permette ai Reggini di rifugiarvisi dentro, ma i Turchi dalle alture a cannonate, lo costringono alla resa e portano via prigioniera fra i tanti, la figlia Flavia che poi diviene donna di Barbarossa e per sua intercessione, i prigionieri, vennero riscattati mediante pagamento effettuato da Bertuccio Melissari. 

 

1542

  27.05 Viene posta la prima pietra per la costruzione del Castel Nuovo ma, i lavori vengono sospesi nel 1566 e mai più ripresi, lasciando così il forte incompleto.

 

1537

  La cenere lavica dell’Etna danneggia i gelseti a Reggio.  Il vice Re torna ad ispezionare le fortificazioni .

 

1535

  02.11 Nella tarda mattinata, proveniente da Messina, Carlo V sbarca a Catona con un esercito di circa mille uomini e viene accolto dai sindaci di Reggio Antonello Musolino, Ludovico Lo Domino e Giovanni Pietro Gazzanita insieme a nobili reggini. Poi il  sovrano si dirige a Reggio  e dopo brevi visite prosegue per Fiumara di Muro .

 

   

Incursioni di Barbarossa sui litorali calabresi (con l’ausilio di navi galliche) . Il reggino Dionisio, fatto prigioniero e rinnegato diventa capitano di galee con il nome di Uluc-Alì . Diviene vice re di Tunisi e Bey di Algeri. Ha il comando, nella battaglia di Lepanto (1571), dell’ala sinistra della flotta musulmana, la sola che riesce a salvarsi .

 

1533

  Gli Ottomani di Barbarossa tentano lo sbarco nei pressi di Reggio ma vengono respinti dal capitano Paolo Ruffo conte di Sinopoli capitano d’armi di Reggio. 

 

1532

  L'assedio di Tunisi è guidato da Giovanni Calabrese, nato a Seminara,  luogotenente di Carlo V .

 

1521

  I Sindaci Suppa e Mileto ottengono altri privilegi da Carlo V . La società reggina è impostata su tre ordini : del Nobile detto il <<magnifico>>; dell’Onorato detto <<nobile>>; del Maestro detto <<onorato>>. Il vecchio capitano era detto <<Governatore o Capitano di guerra>> . Il detentore del comando della provincia era detto Preside. I tre sindaci amministravano una settimana per uno . Il Parlamento reggino e Consiglio del popolo si riunisce al suono di campane nella chiesa di fronte al Duomo chiamata "tocco grande” ed in una casa, presso la chiesa della Cattolica detta “tocco piccolo” (chiesa dei nobili), si riuniva il consiglio dei patrizi. La città aveva sette porte: Trabucco (Trabocchetto), Torrione e Crisafi ad Est; S.Filippo a Sud; Amalfitana e Della Dogana ad Ovest; Mesa a Nord. La fiera franca di S.Marco  si effettua fuori porta Mesa, mentre quella di agosto  fuori porta Dogana. La festa cittadina si svolge il giorno dell’Assunzione nella chiesa metropolitana di S.Maria del Popolo. 

 

1519

 

13.06

L’armata turca di 36 navi sbarca a Reggio e per giorni la città viene saccheggiata .

 

1514

  Il Sindaco Mileto si reca alla Corte di Ferdinando il Cattolico a Valladolid ed ottiene agevolazioni per Reggio, tra cui quelle relative alle ammende di 500 scudi di cui la metà doveva devolversi a beneficio di Reggio chiamata <<Capo e madre prediletta>> della provincia di Calabria. 

 

1511

  28.08 Improvviso approdo a Calamizzi (contrada Dragoneri) di una armata turca di 60 navi, guidati dal Barbanera, che depredano la città per tre giorni. I Turchi partono inseguiti da 20 galee inviate dal Vice re di Napoli Raimondo Cardona che ottiene per la città l’esenzione di ogni tassa per due anni .

 

 

Reggio caccia gli Ebrei in quanto monopolizzano la produzione serica reggina che infastidisce i mercanti genovesi e lucchesi. I Reggini chiedono al  Re ed ottengono l’espulsione degli Ebrei da tutta la Calabria. Il ghetto  ebraico occupava una via Nord-Sud, sotto le mura occidentali. Partiva dalla Porta Mesa fino alla contrada Palette ove poi fu fatta la porta Amalfitana. Gli Ebrei avevano la porta Anzana senza contatti col resto della città.

 

1509

 

25.09

Reggio scossa da una violenta scossa tellurica che causa la distruzione di diversi edifici.

 

1503

  Un'altra armata spagnola passa da Reggio in aiuto di Cardona che marcia verso Terranova scontrandosi con l'esercito francese sconfiggendolo a Seminara.  Le successive sconfitte costringono i Francesi a lasciare il reame. A Ferdinando il Cattolico, Reggio invia  a Barcellona i Sindaci Malgeri e Mayrana che ottengono la conferma dei primitivi privilegi. 

 

1499

  Ferdinando II con il supporto logistico di Ferdinando il Cattolico e dell’armata di Sonsalvo Ernandez, da Messina parte alla conquista di Reggio che apre le porte. I francesi si rifugiano nel castello ma il tradimento di un legnaiolo ne facilità l’espugnazione ed i Francesi vengono fatti precipitare  dalle torri. Reggio diviene la base operativa di Ferdinando II per la conquista della Calabria alla quale partecipano forze reggine. 

 

1498

    Ugo di Cardona, capitano spagnolo trasferisce a Reggio cavallerie iberiche dalla Sicilia. Un’armata spagnola entra nel porto in aiuto a Cardona che prosegue per Terranova dove viene sconfitto dai Francesi, quindi è costretto a rifugiarsi a Motta Bovalina e poi a Gerace .

 

 

  Morte del giovane re Ferdinando a Napoli. Gli succede lo zio Federico, fratello di Alfonso II, al quale Reggio invia i sindaci Tarsia e Malgeri. 

 

1495

 

21.06

Sconfitta degli spagnoli da parte delle armate francesi nella battaglia della Figurella, presso Seminara.

 

  Reggio passa sotto l'amministrazione dei capitani francesi D’Aubigny e Peron. Anche Carlo V trova problemi ambientali che facilitano l’accesso dell'amministrazione spagnola.

 

 

  Morte di Ferdinando d’Aragona re di Napoli. Successore Alfonso II riceve l’investitura dal Pontefice  Alessandro VI . Reggio invia al nuovo sovrano, i Sindaci Leopardi e Malgeri per la conferma dei privilegi. Reclamo reggino contro Carafa per le usurpazioni della Abbazia dei Santi Quaranta ma la venuta nella  penisola di Carlo VIII, favorita dalle lotte contro Alfonso II, ne favoriscono il ritardo.