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anno |
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data avvenimento |
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1492 |
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12.10
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Il
reggino Antòn Calabrès,
marinaio, imbarcato sulla
Pinta, nave che getta l'ancora nello specchio di mare della spiaggia dell'isola
di Guanahani,
fa parte della spedizione dell'almirante Colombo
.
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A
seguito dello sbarco dei Turchi ad Otranto, vengono disposte
fortificazioni in tutte le coste e maggiormente a Reggio.
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Il parlamento reggino decide la costruzione della
torre campanara della cattedrale .
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Gli Ebrei di Reggio pubblicano
in una stamperia della città "Commentarius in Penthateucum", (il commentario ebraico).
Questa la prima pubblicazione
ebraica fatta in Italia dopo la invenzione della stampa, ad opera
del Rashi o Rabbi Shalamò Izchaki .
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L’abadessa di Santi Quaranta fa reclamo al Duca
contro Bertoldo Carafa signore
di Fiumara, che le aveva usurpato dei beni. Il duca provvede alla
restituzione tramite il suo incaricato
Giovanni Capodiferro, ma il Carafa riattua lo strumento dell’usurpazione .
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Reggio è sede ordinaria del Duca. Riordinamento
delle leggi e della interna amministrazione del Ducato sull’esempio di
quella del Municipio della città. Il Duca regola i rapporti e le
specifiche competenze evitando
conflitti fra ufficiali dello Stato e dell’Università. Le leggi stilate
in italiano (volgare) già in uso da tempo. Esempio di volgare reggino
<<Capitoli ed ordinazioni cò quali l’università ed uomini della
nobile città di Reggio si avrà in futuro a governare sotto il felice
dominio della maestà predetta e per il buono, quieto e pacifico viver
loro: Imprimis ordina e concede il detto sig. Duca …>> Il Duca
presiede al governo, in Reggio, della Calabria tutta.
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1465 |
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11.05
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Con
diploma di Re Ferdinando, Motta Anomeri e Motta Rossa vengono riconfermate
alla città di Reggio, avendo questa prestato il suo valido aiuto alla
loro espugnazione e a quella di Pentidattilo e di S.Lorenzo. La città di
Reggio viene confermata città più degna,
insigne e antica. Restituzione ufficiale delle Motte i cui abitanti
vengono condotti in città e vengono bruciate le relative torri .
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03.04 |
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San
Francesco da Paola, partendo da Catona, compie il
miracolo, traversando lo Stretto sul proprio mantello .
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Re Ferdinando, restituisce
a Reggio l’antico lustro di
grande città di Calabria .
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Re Ferdinando invia nel reggino, il figlio Alfonso
duca di Calabria che riesce ad espugnare tutti i castelli resistenti. Il
popolo reggino riottiene il castello pagando al Maldo 1000 ducati .
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Il conte di Reggio,
Cardona, fugge a Messina
cacciato da Berlingeri Malda. Il popoli on rivolta a Reggio abbatte le
insegne del Cardona e manda dal re Ferdinando, i Sindici Geria e Foti che
ottengono la reintegrazione demaniale del territorio reggino. Reggio torna
a Capo e Madre delle città del Ducato di Calabria e <<ciò non può
essere alienato in futuro>> e
<<I cittadini in difesa di ciò
possono resistere ed impugnare le armi impunemente>> . Riconferma il
Re, inoltre, tutti i privilegi precedenti e la restituzione di Motta Rossa
e di Motta Anomeri , nonché altre concessioni fra cui il possesso
all’Arcivescovo di Reggio della città di Bova. Ma le rocche e i
castelli attorno a Reggio, respingono l’inviato che deve alienarli al Re
e la città si trova attorniata da nemici .
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1459 |
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Ferdinando d’Aragona fa costruire due grosse
torri sul lato di Scirocco del castello ed un rivellino sopra un’altura
verso sud-est; fa fortificare le mura di cinta; fa
scavare un fossato attorno al castello, nel quale viene riversata
l’acqua del Calopinace alla marina viene costruito un
edificio per la dogana ai cui lavori sovraintende il reggino Nicola Geria.
Navi genovesi e marsigliesi muovono verso Napoli .
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Re Alfonso che aveva danneggiato la città
donandola al Cardona, le concede il privilegio dell’università e
dei sindaci. L’università manda dal Re i Sindaci Fuffuda e Mayrana che
ottengono varie concessioni .
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1443 |
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Reggio fedele a Ranieri, viene assalita da Alfonso
Cardona inviato dal nuovo re delle due Sicilie. Espugnata la città,
Gardona ne diviene signore e <<conte di Reggio>.
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Alfonso d’Aragona caccia
Ranieri e occupa Napoli.
Costituisce un unico reame: <<il Regno della Sicilia di qua e di là
del Faro>> .
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Il reggino
di Pentidattilo, Pietro Vitale detto
il Calabrico, dotto Archimandrita di Messina, disputa sapientemente nel Consiglio fiorentino.
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La regina Giovanna II conferma a
Reggio i precedenti privilegi .
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1431 |
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I
Sindaci Sparella e De Mirabello, a Cosenza da
Ludovico III, per ottenere privilegi fra i quali : <<Chiunque fosse
così empio da tradire o danneggiare la propria patria o i costumi e le
disposizioni, fosse privato della cittadinanza, della regia licenza e
cacciato dalla città>>. Traversie con
S.Agata; Ludovico incarica frà
Martino, Vicario dell’Arcivescovo, di compiere un processo e fa
proibizione ai contendenti di venire a vie di fatto. Da tale processo
traspare che Reggio fu anche afflitta dalla peste in quel periodo .
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Su ordine di Ludovico le galee veneziane che vanno
nelle Fiandre effettuando scalo marittimo nel porto di Reggio ogni anno per
approvvigionarsi e vendere senza dogana .
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1428 |
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Ludovico III perdona i Reggini e richiama i
profughi; concede vari privilegi, tra cui la conferma della fiera della
Mesa.
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1427 |
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Reggio cede agli Angioini. Il capitano Ultrera si
rifugia nel castello con le rimanenti forze e continua a resistere ma dopo
tanti attacchi verso la fine di settembre deve capitolare.
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Reggio,
trae dei benefici dal suo Capitano Giovanni Ultrera.
I sindaci De Salerno e Filocamo si recano a Valenza dal
Re Alfonso
ed ottengono a Reggio una nuova fiera <<di S.Marco>> dal 25
aprile al 10 maggio e la conferma di quella agosto per 17 giorni .
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1425 |
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Reggio rimasta fedele
ad Alfonso subisce le vendette di Ludovico III, divenuto Duca di Calabria.
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a169,170,171,172
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27.05 |
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Controversie
legali
tra Caterinella de Grimaldis, contessa di Sinopoli e
Giacomo del Balzo.
Viene
autorizzato a Giuda Raffato, medico ebreo, di esercitare
la propria professione nel territorio reggino.
Vengono
confermati, al reggino Luigi Satriano ed a Nanno Scaglione
di Teramo ed ai loro eredi, il
possesso sui feudi <<De
Logotheta o di Saracuella>>
e di <<Sant'Opolo>>,
ubicati rispettivamente a Reggio ed a Seminara, su
concessione di re Ladislao .
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a163,167,168
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24.05 |
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Viene
concesso a Carlo Ruffo di Calabria, conte di Calabria, la
facoltà di poter esercitare la vicereggenza nella città
di Reggio, una volta strappata al possesso di Alfonso
d'Aragona.
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Alfonso d’Aragona, adottato dalla regina,
viene messo in possesso del Ducato di Calabria. La
regina pignora Motta S.Cirillo e la dona a Reggio. Alfonso diventa
re di Napoli. L’università reggina gli sottopone i sindaci Filocamo e
Geria. Vengono mantenuti tutti i vecchi privilegi alla città ed inoltre
viene ottenuto che uno dei giudici sia Giuseppe Macazeni; che le restanti
Motte siano accluse a Reggio; che i reggini Tuzio Plutino e Marco Illio
siano reintegrati dei loro possedimenti.
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I Reggini ricorrono alla regina contro il
tiranno
Gattola che pertanto viene rimosso dalle funzioni di Castellano e
trasferito nel Castel dell’Uovo .
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E’ capitano di Reggio Egidio De
Grigny che cede il castello al Regio Commissario Filardo Gattola per la
soma di 5.000 ducati. Giacomo evade dal Castel dell’Uovo,
si rifugia in Francia e si fa frate .
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A
Ladislao succede al trono Giovanna II che si congiunge in
nozze con Giacomo di Borbone. Entrambi confermano alla
città i precedenti privilegi .
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Ladislao
convalida ogni contrattazione reggina
fatta durante la occupazione di Ludovico; ordina al Capitano Ventura che
Reggio sia integrata nei suoi territori da Capo Bruzzano a Bagnara
compresi quelli di Scilla, Fiumara di Muro, Calanna, Motta Rossa (Bellocco),
Motta Anomeri (Mesa Nova), S.Niceto, Montebello, Motta S.Giovanni,
Pentidattilo, S.Lorenzo, Valle Tuccio, Amendolea, Bova, Palizzi,
Brancaleone, Solano, salvo Bagnara, Motta S.Quirillo e S.Agata .
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Al
rientro da Roma Ladislao sconfigge e
mette in fuga le forze di
Ludovico che si rifugia in Provenza insieme al Ruffo. Ladislao
riconferma a Reggio i vecchi privilegi e vi lascia suo Vicario di
Calabria, Braga da Viterbo. Giacomo Caraggiolo è capitano della città
vieppiù stremata dalle alterne vicende di conquista.
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In
seguito all'assenza del sovrano Ladislao, dovuta alla conquista di
Roma, alcuni nobili locali si ribellano: Nicola Ruffo conte di Catanzaro, conquista per Ludovico d’Angiò,
parecchi castelli e città della Calabria, compresa Reggio. Ludovico
II,
da Marsiglia, concede altri privilegi ai Reggini sulle gabelle delle
esportazioni, delle armi e su vari prodotti d' importazione.
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1394 |
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Re Ladislao mantiene i vecchi privilegi di Reggio e
ne concede altri .
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1393 |
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26.05
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Gavello Barulo riceve la commissione per i necessari lavori di potenziamento e restauro delle difese
reggine. Precisata la spettanza di Reggio sulle saline nel territorio di
S.Niceto.
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1391 |
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I
mori che infestavano le coste
calabro-sicule vengono duramente sconfitti dai Genovesi e da Artale d’Alagona in
uno scontro navale.
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1387 |
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Morte del Castellano Capitano Cirillo Aiossa. Si
forma il Consiglio dei Sei del <<buono stato>> :
Blasco, Moletti, Suppa, Ciriaco, Malgeri e Musolino, sull’esempio di
Napoli che formava il Consiglio degli Otto. Il Consiglio dei Sei
reggino è approvato dalla regina. Vengono concessi ulteriori privilegi a
garanzia .
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1385 |
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Re Carlo
grazia i Reggini che supportavano Ludovico d’Angiò.
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1382 |
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I sindaci Moleti e Paparone ottengono
per la città, dal nuovo re Carlo III, privilegi .
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1381 |
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Nuova fortificazione di Reggio e restauro
del castello .
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1369 |
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Fortificazioni della città ad opera del suo
Capitano Giovanni Bolani che dirige l'erezione di
mura e di torri .
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1367 |
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Malatacca, reggino al comando di forze napoletane,
vince e disperde l’esercito di Ambrogio Visconti duca di Milano, che
minaccia Napoli. Contrasti reggini col conte di
Mileto per il dominio delle terre sul torrente Scaccioti e sulla Chiesa di
S.Antonio .
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1365 |
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Dispute
armate fra reggini e
militesi. La regina richiama il conte di Mileto e ristabilisce il
definitivo possesso reggino di quei beni; analogo diritto di Reggio viene
ristabilito sulla fiera di S.Sperato contesa dai Santagatini .
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1363 |
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Contrasti reggini coi Santagatini per le acque irrigue .
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1362 |
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Muore a Napoli, il Capitano di
Reggio, Piero Di Napoli .
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1357 |
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Istituzione a Reggio di una
fiera franca di quindici giorni nel mese di agosto. Concesse nuove
agevolazioni. Attuazione di maggiore equanimità da parte dei reali, per
la città . La fiera che era fra le maggiori d’Italia nel secolo XIV,
veniva annunciata dallo sparo di un cannone; il vessillo era una bandiera
cremisi .
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1356 |
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Messina cede all’assedio
angioino; i reali la
prendono e vi dimorano per circa tre mesi. Poi rientrano a Reggio ove
festeggiano, con la presenza dei dignitari messinesi, il S. Natale .
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1354 |
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Guerra contro la Sicilia. La regina torna a Reggio
con molti armati .
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1352 |
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Alla
nomina del re Ludovico l'università reggina, invia i sindaci Logoteta e De Riso
che ottengono dal nuovo re, ulteriori favori per la città .
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1347 |
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Permanenza di un’armata napoletana nelle acque di Reggio.
S.Agata
in mano agli Ungheresi della corte del defunto re Andrea, è estromessa
dalla giurisdizione reggina ed il sindaco Tommaso Di Capua ne chiede alla
regina, la restituzione, che viene accolta .
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1345 |
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Giovanni e Andrea regnanti di Napoli,
giungono a
Reggio con un’armata che muove contro Messina ma viene respinta . Reggio
ottiene confermati i privilegi concessi da Roberto. Giovanna dà alla luce
un bimbo: “Carluberto” . Andrea viene strangolato .
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1343 |
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A
seguito dell'insurrezione di Messina, sostenuta dalla Repubblica di
Genova, le forze di Blasco d’Alagona, che assediavano la città,
ripiegano su Reggio .
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1339 |
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I
sindaci Geria e Musolino riescono a comporre una
vertenza fra il popolo reggino e il conte di Sinopoli, Guglielmo Ruffo .
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1330 |
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Arrigo Alupo
sindaco di Reggio, chiede a Re Roberto
che i Reggini vengano giudicati dal loro Capitano. Giovanni Moleti viene
nominato Maestro Nazionale della Magna Grecia e Regio Consigliere .
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1328 |
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27.07
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Re Roberto ordina di munire le mura della città.
(il castello ha forse origine con Reggio Le prime notizie risalgono alla regina Giovanna) .
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1327 |
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Giovanni
Moleti, sindaco di Reggio, chiede al duca
Carlo di poter procacciare ovunque mille “salme” di frumento senza
pagar dogana. Re Roberto incarica Nicolò da Reggio, erudito medico a tradurre in latino le opere di Galeno, di Nicola d’Alessandria e di
altri autori greci. Era imperatore d’Oriente, Andronico .
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1325 |
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Spedizione del duca di Calabria in Sicilia. Attacco
senza esito a Palermo. Rientro affrettato a Reggio per difenderla da un
contrattacco degli Aragonesi di Blasco d’Aragona . Il duca D’Angiò
concede nuovi privilegi alla Città di Reggio . Il Comune, a Reggio è chiamato
<<Università>> il capo
è il
<<Sindaco>> nome degli Italioti poi restituito dai Bizantini .
Nel periodo aragonese ed anche prima, i sindaci venivano scelti fra
quattro nobili detti giurati: giuravano sui Vangeli la loro
rettitudine nel trattare le questioni dell’università .
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1322 |
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Il nuovo duca di Calabria, Carlo, figlio di Roberto
condona i sediziosi reggini |