1213  -  1319

anno

      data                    avvenimento
1319
  Reggio pur munita e fortificata da Roberto è soggetta  a problemi d'ordine pubblico.

 

1317

  Il papa Giovanni XXII pone pace fra Giacomo e Federico d’Aragona: Giacomo dovrebbe tenersi la Sicilia e restituire Reggio coi territori tenuti in Calabria . La città viene quindi consegnata ai Legati Pontifici, ma poi ripassa sotto il dominio angioino. 

 

1314

  Catanzaro, pur rimanendo feudo dei Ruffo, dall’ambito di Cosenza passa a quello territoriale di Reggio. 

 

1309

  Morte di Carlo II: gli succede il figlio Roberto,  duca di Calabria, al quale Federico d’Aragona muove guerra assediando Reggio. I reggini stanchi delle continue lotte decidono di restare fedeli a Roberto e di resistere, ma ai nuovi assalti rinforzati da Arrigo VII imperatore di Germania, cedono. I Francesi vengono cacciati tranne il presidio del castello che resiste fino al 1313.

 

1303

 a303

Similes ... de Collimine, mag. Nicolao de Firmo et Bonsignoro Luccensi de Regio, statutis super cistodia portus et maritime Regii et a Sancto Niceto usque Catonam.

 

  Il Vicario Generale del regno di Napoli, Roberto, concede alla città dei privilegi .

 

1302

  Dopo tante lotte, pace fra Carlo II e Federico III. La Calabria aragonese con Reggio passa agli angioini con governo a Napoli .

 

1300

  Giacomo d’Aragona e gli angioini, da Napoli muovono guerra a Federico d’Aragona ed assediano Messina. Blasco d’Aragona, da Reggio passa a Messina e collabora alla difesa della città. Gli Angioini vista la  resistenza della città peloritana, attaccano  Reggio che guidata da Ugo D’Empurio, resiste. Gli assalitori  si accampano nella rada di Catona. La città viene esonerata dal pagamento della dogana ed in essa viene stabilita la sede del vicariato generale di Federico II di Sicilia .

 

1296

  Federico torna  a Reggio, da dove muove per  la riconquista di Squillace e Catanzaro, sotto i Ruffo. Dopo di ciò, ritorna in Sicilia e nomina a Reggio Blasco d'Aragona  Generale Vicario calabrese. Il territorio calabrese è un pullulare di diverse entità etniche, religiose e politiche quali Ghibellini,Patarini, Ebrei e Saraceni .

 

1292

 

 a45

26.05

Venerabili domino G. archiepiscopo Regino commissa est Ecclesie Alifane administratio, provisio contra abbatem Ferrarie qui se intrisit in dicta ecclesia. 

 

1287

  Giacomo d’Aragona con il supporto di consistenti forze siciliane, parte da Reggio, alla conquista delle terre angioine in Calabria e marcia su Seminara, S.Cristina, Monteleone, Rocca Castel Mainardo, Maida, Feroleto della Chiesa, Sinopoli e Motta Bovalina .

 

1286

  a25

08.01

Su ordine reale il Giustiziere di Calabria sequestra i beni di Guglielmo di Logotheta di Reggio e di Riccardo de Guarna.

 

 

  Giacomo d’Aragona esenta i Reggini dagli oneri fiscali, marinari e dalle collette .

 

 

 a23 

31.08

 

Re Carlo d’Angiò prepara l'assedio della città di Reggio.

 

 

 a26 

31.08

 

Re Carlo d’Angiò concede dei privilegi ad alcuni sostenitori di Seminara.

 

 

 

07.07

 

Torna Carlo d’Angiò in forze ed assedia la città nell’intento di liberare il figlio prigioniero dell’ammiraglio aragonese Lauria. Reggio resiste ad oltranza guidata dal capitano Giovanni da Ponsa. 

L’assedio della città, al quale collaborano forze veneziane, viene tolto. Gli angioini si attestano a Catona anche con le forze navali. 

Lauria attacca di sorpresa Nicotera e fa prigioniero Pietro Pelliccione già tiranno governatore angioino di Reggio. 

Pelliccione, consegnato ai Reggini viene ucciso .

 

1284

 

estate autunno

La flotta di Carlo d'Angiò, capitanata da Giovanni de Ponsa, assedia Reggio per due mesi e poi si ritira a Catona. 

 

1283

 

19.11

Re Carlo lascia a Reggio  il suo figlio principe di Salerno.

 

 

14.02

Re Pietro d'Aragona giunge a Reggio con il suo esercito.

 

 a42

11.11

Il vice ammiraglio Gherardo di Marsiglia parte da Reggio alla volta di Brindisi con 14 galere e 54 teride.

 

 a43

08.11

Universis pheodatariis et hominibus terrarum Catanzarii, Taberne, Scillie, Barbari, Genicocastri, Mensurate, Policastri, Sancte Severine, Gerencie, Caccuri, Ipsigro, Tigani et casalium suorum. Cum ad persequendum infideles nostros et hostes latrones manifestos ac strate puplice violatores, qui in offensionem nostrorum fidelium et viatorum quorumlibet euntium et redeuntium ad passum Sancti Mathei qui est inter Martoranum et Neocastrum, ausu temerario, sicut intelleximus, accesserunt ... Petrum Ruffum de Calabria, comitem Catanzarii ... ex parte Montane Sile, Bertrandum Artus ex parte Neocastri et Pontium de Blancoforti Iustitiarum Vallis Gratis ex parte Marturani, duximus ... statuendos f.v. ... precimus quatenus ad requisitionem pred. comitis circa pred. infidelium nostrorum et hostium captionem et exterminium assistatis sibi ope, consilio et auxilio oportuno, ita quod dictus comes commissa sibi Curie nostre servicia efficaciter exequatur ...

 

  Re Carlo lascia a Reggio  il suo figlio principe di Salerno.

 

 

14.02

Re Pietro d’Aragona entra in Reggio: si arrendono i castelli di S.Aniceto, S.Agata, Pentidattilo, Solano, Sinopoli,  Seminara e Gerace, dopo la sconfitta del provenzale Raimondo del Balzo.

 

1282

 

10.11

Federico Mosca, Conte di Modica, al servizio degli aragonesi, assalta Reggio dal lato meridionale con 5000 almogaveri. 

 

 

06.11

Gli  almogaveri, mercenari aragonesi, provenienti da Messina assaltano di notte, la sede angioina di Catona, comandata dal Conte di Alansone (nipote di Carlo d'Angiò). 

 

 

ottobre

Giacomo d’Aragona attacca Reggio sede dei d’Angiò ma viene ributtato in mare. Perciò il padre, Pietro d’Aragona, lo destituisce dal comando e lo assegna al calabrese Ruggero Lauria. 

 

 a72

20.08

Su ordine di Re Carlo, vengono trasportati e custoditi a Reggio gli approvvigionamenti per l'esercito che assedia Messina.

 

1280 

 

18.10

frà Gentile è arcivescovo di Reggio 

 

 a375

 

31.03

Le forze angioine, in attesa di essere inviate contro Michele Paleologo imperatore d’Oriente, vengono mandate a Reggio. Sbarco nel messinese . Assedio di Messina e sconfitta navale ad opera degli aragonesi .

 

 

 1277

 a12 

11.10

I nipoti dell'arcivescovo di Reggio vengono messi sotto tutela del Re Carlo.

 

 

  Coi D’Angiò l’assetto calabrese assume una leggera differenza rispetto a quello del 1147: per equilibrare infatti popolazione e superficie, al Giustizierato di Reggio viene aggregato  un vasto territorio fra cui Catanzaro, Taverna, Sellia, Simeri, Belcastro, Petilia, Policastro, Crotone, Casali . Nuovi confini il Savuto e il Neto .

 

1268

 

 a692

Infuria nei periodi di agosto e di settembre la rivolta di Reggio che è base delle operazioni di conquista della Sicilia da parte di Corradino. 

Carlo d’Angiò invia a Reggio Nicandro . I Reggini si ribellano a re Carlo, inalberando la bandiera sveva. 

 

1267

 

 a1022

29.03

 

Rodolfo (di Chevrière). Legato di Clemente IV nel Regno di Sicilia e Commissario per la restituzione dei beni ecclesiastici usurpati ai tempi degli Svevi, incarica l'Arcivescovo di Reggio, perché faccia restituirle al monastero del SS. Salvatore di Messina dei beni immobili, usurpati prima dall'Arcivescovo di Palermo al tempo di Federico II e poi da Lorenzo Lignamiva. 

<<Dat. Messane III Kal. aprilis, Pont.d.n. Clementis ppe IIII, anno III>>

<<Dilicti filii archimandita et conventus>>

 

 

1266

 

 r1009

22.09

Archiepiscopo Regino mandat ut compescat raptores, pradones et invasores bonorum Archie piscopi et Ecclesiae Messanem. ad restituenda bona, quae iniuste detiment occupata. 

<<Dat. Viterbii, X Kal. octobris, Pont.an. secundo>>

<<Presementium Dei ministros>>

 

 

 r1010

22.09

Archiepiscopo Regino mandat ut excommunicationis sententiam inferat contra occultos detentores sententiam inferat contro occultos detentores reddituum, censuum et aliorum bonorum ad mensam Bartholomaei, Archiepiscopi Messanem, pertinentium. 

<<Dat. Viterbii, X Kal. octobris, Pont.an. secundo>>

<<Significavit nobis>>

 

1258

  S.Cristina e Bova espugnate da Manfredi che si fa incoronare a Palermo, re di Sicilia.

 

1256

  I Messinesi, reduci da un'azione bellica nell'area di Seminara, mentre tornano verso Reggio, loro base, vengono sconfitti dalle forze di Manfredi, sui Piani della Corona. Manfredi è quindi signore di Reggio e della Calabria. Solo S.Cristina e Motta Bovalina restano a Fulcone Ruffo nipote del Tropeano conte di Catanzaro .

 

1255

  Reggio prende posizione contro Ruffo, dimorante nel castello di Calanna, attaccandolo con forze messinesi. Lo stesso lascia Calanna e si dirige su Catanzaro contro le forze di Manfredi .

 

1234

  Ribellioni e tumulti inducono l’imperatore a venire a Reggio.               Lo Stato viene diviso in Giustizierati e Camerariati. Il Camerariato di Calabria formato da Val di Crati o Terra Giordana, e della Calabria propriamente detta (l’attuale provincia reggina detta anche Sicilia Citeriore). Sede del Parlamento, Cosenza ma le convocazioni (colloquia) si fanno anche a Reggio, Nicastro e Crotone, città principali. Riccardo II, nel Parlamento di Messina, concede la fiera a Reggio, durante  la festa di S.Lucia, dal 18 ottobre ai primi di novembre .

 

1232

 r749

27.10

Friderico imperatori gratias agit quod, referentibus nuntiis eius (Landone) Archiepiscopo Rhegino et P (ietro de Vinea), imperialis aulae indice, pium propositum concepit eique promittit Ecclesiam in negatio fidei et Ecclesiae et Imperii iurium restairatione, ei nunquam defecturam esse.

<<Dat. Anagnie, VI kaleudas novembris, anno sexto>>

<<Lacrimosa sanctonum oratio>>

 

1231

 r735

26.02

L (andoni) Archiepiscopo Rhegino, commendat Abbatem Casaemarii, nuntium ad Imperatorem, quatemus valeat Hospitalariis et Templariis restituere ablata.

<<Dat. Laterani, IV kal. martii, pont. an. quarto>>

<<Speravimus ut, sicut nobis>>

 

1230

 r728

20.07

Archiepiscopo Rhegino et Magistro domus Thetonicorum mandat, quaternus ad Caietanos et Sanctagathenses aliquos dirigant, cum quibos eonundem Caietonorum et Sanctagathensium nuntii ad papam secure possint accedere et postea redire.

<<Data apud Cryptamferratam, XIII kal. augusti, Pont. an. quarto>>. 

<<Cum gaietanis et Sanctagathae civubus>>

 

 

marzo

forte terremoto a Reggio e nella parte meridionale della regione  .

 

1229

 r725

marzo

Letterae H., Hospitalis Sanctae mariae domus Theotunicorum in Jerusalem. Rhegines Archiepiscopus, Nuntius add. num Gregorium papam, missus ad Hermanno, Magistro Domus Theutonicorum, qui quibus imperator Fridericubus ibi moratus est. .

  <<Rumores status tine Sancte >>

  

1227

 r712

13.01

         Landoni, Archiepiscopo Regino, scribit ut sub sua tutela iura Imperatoris Friderici in sua Diocesi sumat, quia ipse Imperatori iter in terram Sanctam agressurus est. . <<dat. Laterani, idus iannuari, anno Undicesimo >>.   

  <<Sincera devotio>>

 

1224

  Vescovo di Reggio è Landono  .

 

LE CROCIATE